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Nicola Lupieri

Nicola Lupieri
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Nicola Lupieri

Nicola Lupieri, alias Zeppelin, classe 1967, architetto, storico dell’arte. Vive a Monza.

Ha giocato come seconda linea nella ASD rugby Monza 1949 e in diverse formazioni di varie categorie per più di trent’anni, proprio perché il rugby non rifiuta nessuno, neanche uno come lui.

Dello stesso autore:

Sono stato un bambino cattivo - EtaBeta SP

Libri dell'autore

Sono stato un bambino cattivo

I sun sté n ri mot

Nicola Lupieri

pagine: 358

Gianmaria sembra condurre una vita ricca e felice. La sua anima oscura e ipogea, frutto anche di una gioventù tormentata, lo rendono però una persona sofferente e perennemente in cerca di risposte. Una dolorosa malattia lo affligge fin dalla sua tenera età e lontane voci gli si rivolgono spesso in una lingua che gli pare sconosciuta ma che comprende benissimo. Questo profondo disagio avrà inizio subito dopo la morte della madre Mariastella, quando di anni Gianmaria non ne aveva che dodici; momento in cui egli si trasformerà in un bambino cattivo. Quaranta anni dopo Gianmaria intraprenderà un viaggio in quella valle meravigliosa e infetta, che aveva ospitato le estati della sua prima gioventù. Egli affronterà oscuri percorsi in ombrose e misteriose foreste percorrendo anche il sentiero più profondo della sua psiche che, in maniera subdola gli ricorderà, solo a tratti, che qualche terribile accadimento avvenuto decenni prima è stato responsabile della sua infelicità e dei suoi incubi. A cavallo tra realtà e allucinazione, Gianmaria incontrerà nella foresta alcuni tra i più spietati o commiserevoli spiriti che la tradizione ladina ospita nei meandri più profondi di boschi oscuri, per combattere una battaglia con sé stesso e con l’oblio dei suoi ricordi, che scoprirà, corrisponderanno a una realtà terribile e dalle conseguenze devastanti.
17,90 17,01

Il rugby è peggio del calcio

Nicola Lupieri

pagine: 66

Zeppelin è un rugbista che mena briga e non riesce a essere diverso, perché la sua anima è fragile anche se contenuta in un corpo possente. Egli ha offerto per anni al rugby, fratture, dolore, denti sgranati ma nonostante tutto questo il suo spirito vive un senso di incompletezza. Incompletezza che egli affronta anche nella sua esistenza, che ha vissuto e vive, come se si trovasse costantemente sotto la grandine o sotto un violento temporale, mai comunque sotto un sole splendente; ed è così che Zeppelin, in un momento preciso della sua vita, ha deciso di abitare nell'ipogeo. Nella formazione nella quale milita, giocano due persone così diverse e lontane da lui, da convincerlo a intessere una discussione immaginaria con loro per indagare sé stesso e per capire se c'è qualcosa di meglio del mondo un po' oscuro in cui egli abita. Mormon (il Purgatorio), mediano di mischia, entrato nel rugby da dietro, sfortunato giocatore ma maestro della riflessione e Bluboy (il Paradiso), scapigliato e ingenuo giocatore all'esordio, sono i due riferimenti a cui Zeppelin (l'Inferno) si affiderà per provare a ricalibrare sé stesso, perché egli sente che qualcosa in lui proprio non funziona. In un percorso tra esperienze reali, sogno, ricordi, quesiti, posti e risposte attese, un libro che parla di rugby, della sua filosofia e delle sue dinamiche; viste però da sottoterra e quasi mai alla luce del sole.
12,00 11,40
 

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