Il tesoro di Manduria

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Abstract
Tre giovani amici, Gregorio, Nino e Michele, si ritrovano insieme a un convegno di archeologia a Manduria. Gregorio, la voce narrante, nota tra i presenti alcune persone che suscitano in lui qualche turbamento: si tratta di due prelati domenicani e di Attilio, un ambizioso commerciante con la mania dell’archeologia. Quest’ultimo polemizza con i relatori del convegno e, attraverso una vivace discussione finale, lascia intendere di essere in possesso di una preziosa anfora messapica e di sapere dell’esistenza di un misterioso tesoro nascosto nell’area archeologica di Manduria. A questo punto il narratore ci riporta indietro negli anni, per ricostruire tutto dall’inizio. E' il 1964. Incontriamo Guglielmo, il singolare custode del santuario di San Pietro Mandurino, i tre amici ancora adolescenti, il giovane zio di Gregorio, Pietro, e l'impetuoso commerciante Attilio. Dopo alcune strane coincidenze riguardanti un enigmatico libro, Pietro e Gregorio iniziano a fare delle ricerche insieme agli altri due amici, Nino e Michele. Tutto sembra condurre al santuario di cui Guglielmo è custode. Pietro fa delle scoperte, ma è vittima di traumi fisici e psicologici che alterano il suo comportamento. Etichettato come schizofrenico, viene sottoposto a cure e controlli psichiatrici. Un giovane sacerdote, tenuto d'occhio dalla Curia per le sue idee innovative e la passione per Freud, aiuta Pietro a curarsi con la nascente psicoterapia trans-generazionale e scoprire un tesoro che coglierà di sorpresa i protagonisti.
Titolo del libro
Il tesoro di Manduria
Autore
Pietro Francesco Matino
Editore
Graficreo
numero di pagine
392
ISBN
978-88-97955-44-3
Tipo Libro
Rilegato in brossura con copertina morbida