1916-17 Guerra il tuo nome è morte

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Abstract
Il centenario della Grande Guerra ha promosso un'ampia fioritura di celebrazioni e di studi, a testimonianza della permanente attualità di quel dramma epocale, e degli effetti che ebbe sulla storia italiana ed europea, anche a lungo termine. Si tratta di attenzioni culturalmente e patriotticamente impegnate, in un'ottica oggettiva e scevra da pur comprensibili paralogismi. La Guerra del 1914-18, oltre ad aver coinvolto buona parte dei maggiori Paesi, si protrasse per quasi un quinquennio, evolvendosi in problemi e tematiche naturalmente mutevoli, non solo dal punto di vista politico e militare, ma anche sul piano della psicologia sociale, dove le conseguenze del conflitto non sarebbero state meno importanti. In tale contesto, la disaggregazione dell'indagine storiografica nel quadro di un'analisi differenziata per singoli anni, come quella proposta dall'Autrice, corrisponde all'esigenza di approfondire le modificazioni indotte dalla Grande Guerra nello "spirito del popolo" e nelle opzioni dei protagonisti, grandi o piccoli che fossero. Più specificamente, fu importante la svolta del 1916, propedeutica a quelle, ancor più rilevanti, sebbene non risolutive, dell'anno successivo. Fu proprio nel 1916 che le parti in causa si resero conto in modo definitivo di quanto fosse stata velleitaria l'ipotesi di una soluzione a breve, dando luogo ad una strage non soltanto inutile, come da pertinente definizione del Papa Benedetto XV, ma dalle dimensioni impensabili; e nello stesso tempo, della difficoltà di trovare vie d'uscita accettabili da tutti. Sul fronte italiano, la guerra di posizione vide infrangersi ogni tentativo di mutazioni strategiche nell'ambito di equilibri precari e soprattutto sanguinosi, preludio al trauma di Caporetto del 1917, anch'esso non decisivo, se non nella creazione di un autentico spirito unitario, presupposto della Vittoria. In ultima analisi, il confronto epocale tra le forze dell'Intesa e quelle degli Imperi Centrali sarebbe giunto alla fine, nel momento in cui la situazione divenne insostenibile per Germania ed Austria-Ungheria, non tanto sul piano militare, quanto a livelli economici e politici, a conclusione di un percorso che aveva visto sacrifici inenarrabili da entrambe le parti. Quella che proprio nel 1916 si auspicava fosse "l'ultima guerra" foriera di una grande palingenesi sociale, non avrebbe risolto i problemi che ne costituirono la matrice profonda. Oggi, una rivisitazione de
Titolo del libro
1916-17 Guerra il tuo nome è morte
Autore
Romana de Carli Szabados
Editore
EBS Print
numero di pagine
186
ISBN
978-88-99267-53-7
Tipo Libro
Rilegato in brossura con copertina morbida