Libri dell'autore
Il filo non si spezza
Mimmo Legato
pagine: 240
Il sostituto giudice, a notte fonda, si congedò e previo parere del medico legale autorizzò la sepoltura. Il maresciallo dei Carabinieri chiamò Cesare e gli disse che poteva ritenersi temporaneamente riarruolato nell’Arma invitandolo a proseguire le indagini in quanto i suoi uomini erano impegnati a monitorare gli avvenimenti dopo la marcia su Roma ed il rientro a casa, non del tutto pacifico, dei partecipanti. A Cesare non parve vero di poter essere di nuovo d’aiuto all’Arma di fiducia del Re, il Reggimento Carabinieri Reali “ne sono onorato” rispose.
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Chiara disse a sé stessa che nella sua futura professione avrebbe dovuto essere meno conseguente rispetto agli indizi. In fondo per gli avvocati i fatti spesso hanno letture contrastanti, così come per Giuditta.
Lei ascoltava le parole come una promessa, lui come recita. Lei viveva i silenzi come una ferita, lui come un ponte sull’ostacolo. C’era chi si donava e chi carpiva, non solo i sentimenti ma il corpo.