Libri dell'autore
La guerra di Lenin e Trotzki per decifrare quella di Putin
Potito Genova
pagine: 128
È un saggio, uno studio attento e approfondito del pensiero politico-militare di Lenin e Trotzki che ha fatto emergere la convinzione che esso sia l’origine del pensiero politico-militare della Russia di oggi; in particolare la loro esperienza polemologica della guerra, nella creazione dell’Armata rossa, contiene elementi che si ritrovano nella guerra di Putin, e in essi si sono ricercati i motivi, le ragioni del conflitto. Sentendo i continui proclami del Presidente della Federazione russa che fanno leva, a suo dire, sul diritto di conquistare territori per la sicurezza nazionale, cioè, usare la guerra come strumento dello scopo politico; principio del Generale prussiano Clausewitz, a cui si sono ispirati i due rivoluzionari russi e che oggi ispira il pensiero politico-militare di Putin. Lenin e Trotsky utilizzarono la diplomazia come un mezzo per stabilizzare il regime sovietico e affrontare le sfide interne ed esterne, dimostrando che la diplomazia era considerata un elemento fondamentale della loro strategia politica. Ciò induce ad ipotizzare che anche Putin possa negoziare, è quindi non è strategicamente utile che la Russia venga isolata e presentata solo come un paese che ha sfidato le norme fondamentali del diritto internazionale e che ha minato le basi della sicurezza non solo europea ma globale. L’Europa ha perso una grande occasione, sarebbe stata necessaria un’azione diplomatica europea.