Libri dell'autore
Finestre di Luce
Rossana Mezzabarba Nicolai
pagine: 84
“Le finestre di luce” sono i varchi aperti sul mondo esterno e sulla propria interiorità, nonostante vi sia talora il timore di esporre il proprio animo alla luce tagliente della vita, con la sua cruda verità, con il suo iridescente, talora spaventoso mistero, in quei varchi entra sempre la “speranza”: “Apriamo la porta-finestra/del cuore/per farvi entrare /la speranza del giorno, /affinché chi giace/in un letto di spine/possa trovare /un prato di velluto;/ chi vive nel deserto possa ristorarsi/ nell’oasi; /chi naviga nella tempesta/possa approdare ad un porto sicuro” Da Francesco Petrarca, il più europeo di tutti i poeti, fino ai nostri giorni, per i poeti, la finestra fonda e raggruppa antropologicamente quasi tutte le antinomie: luogo e tempo dell’io e dell’altro.
occhio e tempo del privato/pubblico, dello spazio interno e dello spazio esterno;
interiorità/esteriorità; appartenenza/mancanza, visibilità-invisibilità del soggetto e del mondo;
buio/luce nella sua forma nucleare tipica. In “Rimpianto”, l’autrice parla con il marito defunto
come se fosse davanti a lei: “Se questo tempo /fosse fuggito meno in fretta, /se la tua fine fosse stata
/più lunga e non tribolata, /avremmo potuto dirci cose/che…”
(dalla prefazione)