Un manuale esperienziale rivolto ad insegnanti e formatori che vogliono orientarsi tra le principali metodologie didattiche. Attraverso esempi concreti, schede pratiche e riflessioni basate sull'esperienza sul campo, offre spunti per applicare ogni approccio in modo consapevole. Un supporto indispensabile per organizzare il proprio percorso didattico, metodologia dopo metodologia, partendo da come svolgerle in classe, passando attraverso esempi concreti, fino a costruire la propria attività e a valutarla in vista di quella successiva.
Biografia dell'autore
Alessandro Fanello
Alessandro Fanello nato a Roma il 17/08/1977, laureato in psicologia presso l'Università "La Sapienza", psicologo iscritto all'albo A della Regione Lazio dal 2007, formatore e docente, divulgatore scientifico su youtube con il suo canale di psicologia e pedagogia.
Ho appena finito di leggere (anzi no, di divorare) questo capolavoro. Il mio primo pensiero? “Ci sono libri che arrivano nel momento giusto, quando stai cercando strumenti e conferme, soprattutto!”.
Oltre lo schermo: Sinergie per l’apprendimento di Alessandro Fanello, pubblicato dalla casa editrice Etabeta, è esattamente questo per me: una lettura capace di parlarmi in modo profondo, prima di tutto come insegnante di lingue, e che pagina dopo pagina ha finito per interrogare anche il mio modo di vivere la scuola, la formazione e il futuro.
Il titolo mi ha colpita subito. “Oltre lo schermo” non è solo un riferimento al digitale, ma una dichiarazione di intenti. Per chi, come me, vive la scuola quotidianamente (tra supplenze, classi sempre nuove, piattaforme digitali, verifiche da reinventare e occhi molto stanchi) lo schermo è spesso un confine fragile: utile, necessario, ma mai sufficiente. Fanello parte proprio da lì, da quel limite, e lo attraversa con uno sguardo profondamente umano.
Durante la lettura mi sono sentita accompagnata in quanto l’autore non propone modelli ideali irraggiungibili, piuttosto racconta ciò che ha fatto davvero in aula, ciò che ha sperimentato, adattato o, quando necessario, corretto. Ed è questo che rende il testo così potente: ogni metodologia nasce dalla pratica reale e torna alla pratica, senza mai perdersi in un linguaggio astratto.
Le tredici metodologie che presenta non sono semplicemente spiegate. Vengono vissute sul campo e per ciascuna il prof. Fanello segue una struttura che ho trovato estremamente formativa: prima il racconto dell’esperienza concreta in classe, poi una sezione dedicata al docente (Adesso tocca a te!), fatta di domande guida (con uno spazio per la risposta) che aiutano a riflettere davvero sul proprio modo di insegnare, e infine uno schema di autovalutazione dell’attività svolta in classe. Questa è la vera particolarità e struttura portante del libro: un impianto che accompagna il lettore passo dopo passo, trasformando la lettura in un percorso di consapevolezza didattica, più che in una semplice acquisizione di contenuti.
Da docente di lingue, alcuni capitoli mi hanno colpita più di altri: concassage, storytelling, role playing e jigsaw. In particolare, il capitolo dedicato al concassage è stato per me illuminante. Leggendolo, ho trovato una chiave diversa per affrontare lo studio della letteratura inglese in vista dell’orale del concorso PNRR3 che sicuramente dovrò sostenere. Non tanto sul piano dei contenuti, quanto su quello del metodo. Mi sono resa conto che molte delle difficoltà che incontro nello studio non dipendono dalla quantità di materiale, ma dal modo in cui l’ho sempre affrontato, un’impostazione ereditata da un insegnamento liceale fortemente grammatico-traduttivo e basato quasi esclusivamente sulla lezione frontale. In queste pagine, invece, si respira un approccio completamente diverso, più dinamico e funzionale, che mi aiuterà, ne sono sicura, non solo a comprendere meglio ciò che studio, ma anche a immaginare con maggiore consapevolezza come potrei insegnare la letteratura straniera in classe, qualora ne avessi l’occasione.
Inoltre, il libro mi ha fatto tornare indietro nel tempo, esattamente a quattro anni fa, quando frequentavo il corso di metodologie didattiche all’università per la laurea magistrale. Ricordo che il docente adottò un manuale “da concorso” (si, esatto, proprio quelli di famose case editrici), uno di quei testi che spiegano tutto ma, alla prova dei fatti, non insegnano nulla. All’epoca non avevo ancora gli strumenti per capire l’errore di quella scelta: oggi sì. Al contrario, sarebbe servito un libro proprio come questo: un testo capace di collegare teoria, pratica e riflessione, di parlare davvero a chi si prepara a entrare o a restare nella scuola.
E poi c’è la dimensione personale, quella che da mamma non posso ignorare. Crescere due figlie da sola oggi significa parallelamente interrogarsi continuamente su che tipo di scuola vogliamo per loro. Questo libro mi ha restituito quella fiducia che, a tratti, sento di aver perso: l’idea che esista una didattica e, soprattutto, una scuola capace di valorizzare le competenze, di includere, di far emergere le potenzialità di ciascuno senza appiattire le differenze.
Arrivata alle ultime pagine, quando ho capito che ci sarà la possibilità di un secondo volume, ho pensato ad alta voce: “lo aspetterò!”. Perché testi come questo non servono solo a “fare meglio lezione”, ma davvero a non perdere il senso profondo del nostro lavoro.
Infine, e non perché meno importante, sono fermamente convinta che questo sia un manuale che deve essere adottato nelle università nei corsi di metodologie didattiche, tenuto come vademecum dai docenti (la mattina con sé a scuola, il pomeriggio sulla scrivania, e la sera sul comodino), studiato, letto e applicato da chi, ogni giorno, cerca di restare umano in una scuola sempre più complessa.
Il Prof.re Fanello, con il suo libro e con il suo lavoro di divulgazione, ci aiuta davvero ad andare oltre lo schermo, sì, ma soprattutto a tornare alle persone.
Grazie Prof.re Fanello.
Ylenia12@yahoo.it
23 dic 2025
Testo estremamente scorrevole e coinvolgente, capace di accompagnare il lettore in una riflessione profonda e concreta sull’innovazione didattica e sulle pratiche educative contemporanee. Le metodologie proposte sono presentate in modo chiaro, preciso e molto approfondito, rendendo il libro accessibile ma al tempo stesso ricco di contenuti significativi. Un grande valore aggiunto è dato dalle schede operative e dalle riflessioni, che risultano particolarmente utili per trasformare la teoria in pratica quotidiana in classe, offrendo esempi concreti che aiutano a immedesimarsi nelle situazioni descritte. Un testo consigliato a insegnanti e futuri insegnanti come valido supporto per arricchire la propria pratica educativa.
Paco8878@libero.it
14 dic 2025
Ottimo
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Oltre lo schermo: sinergie per l'apprendimento
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