Una donna, tante donne.
Una storia infinita scandita in 80 istantanee in presa diretta.
Le Sette Porte non è un romanzo, non è una raccolta, non è un saggio, non è una introduzione, non è una esegesi.
È un attraversamento, un percorso, un ἄνεμος μεταβολῆς, un piccolo tempio che contiene un mosaico rituale di apparizioni, respiri, sussurri, di Dee e Dive, Guerriere e Donne tormentate, Immortali e Distopiche, che si inseguono e si confondono, si guardano allo specchio e si riconoscono.
Una costellazione di anime femminili che camminano nell'ombra, oltre il tempo e lo spazio, in quell'attimo di fugace eternità che ognuna di loro vive, in prima persona, nel vento del cambiamento.