Il titolo di questa quinta opera dell’autore è una frase tradotta in latino da una massima greca (attribuita ai Sette Sapienti) incisa sul tempio di Apollo a Delfi, un’esortazione che invita all’auto-conoscenza e alla consapevolezza di sè: “NOSCE TE IPSUM” che significa “CONOSCI TE STESSO”. La poesia in questa opera affronta, appunto, la consapevolezza del proprio io interiore, i nostri pensieri più profondi, l’ansia, la paura di ciò che sarà il futuro di fronte a molteplici situazioni che l’animo umano non sa ancora spiegare. Non manca comunque tra le rime l’amore in ogni suo esprimersi, fonte inesauribile d’immortale bene.
Biografia dell'autore
Carmine Scognamiglio

che tenta di far fuoriuscire la sua voce, voce presente in ogni persona di questo mondo, attraverso i canti e le poesie.