L’Essere è Infinito, Perfezione, Onnipotenza, Bene, Bellezza, Giustizia, Affermazione. Ma in quanto tale l’Essere è anche irradiazione, propagazione, espansione. E tale irradiazione è allontanamento graduale e perdita progressiva di Essere. È esattamente questa diminuzione di Essere a generare una forza che, pur avendo la stessa origine del Princìpio metafisico, tende ad opporsi all’Essere stesso: è questa la «materia», la «polarità materiale», la «madre» capace di accogliere l’istanza formale e di generare ogni ente corporeo nello spazio-tempo. La materia è quindi energia, forza, vita. La materia è corpo e spazio, quantità ed estensione. La materia è tempo e trasformazione. In tutto l’universo. La materia è accelerazione del tempo e trasmutazione del tempo accelerato in spazio che si trasforma. Ma in quanto forza opposta all’Essere, la materia è anche negazione, male, capovolgimento, origine di ogni dolore, ingiustizia, violenza, distruzione. La materia è sostanza, molteplicità, divisione, esteriorità, instabilità, disordine, confusione. La materia, in un corpo, può essere in equilibrio, ma la sua natura profonda è la disarmonia, la tensione, l’insufficienza, la sete, il movimento. E l’uomo e la storia, essendo fatti di materia, non fanno che riprodurne le leggi attraverso il comportamento, e sovente l’umanità ne risulta diretta senza esserne consapevole. Ma l’uomo conserva pur sempre la possibilità di conoscere l’Essere e di ricongiungersi ad esso, e pertanto può imparare a dominare la forza della materia. Anche se nel profondo essa continua a custodirne indefinitamente il segreto. L’uomo, infatti, pur avendone compreso la legge fondamentale, ha sempre dovuto arrestarsi di fronte all’oggettiva impossibilità di accedere al fondo del suo mistero.
Biografia dell'autore
Dario Roman
