Un vecchio montanaro discute con una marmotta sboccata. Due amici di una vita si ritrovano al bar e parlano del tempo passato e di quello che verrà. Mucche che si interrogano sul destino. Un barista legge le anime in un caffè. Un ingegnere, abituato alla precisione, inciampa nell’imprevedibile geometria dell’anima. In questa raccolta di racconti, il surreale si insinua nella quotidianità con naturalezza, illuminando le crepe e le contraddizioni dell’esistenza contemporanea. Tra boschi silenziosi, stalle abbandonate, fabbriche e bar di provincia, uomini e animali si muovono sullo stesso piano fragile, cercando — spesso senza saperlo — una risposta alle piccole e grandi domande di sempre: cos’è il tempo? Cosa resta dell’amore? Come si sopravvive al quotidiano, ai ricordi, all’assurdo? Con uno stile lieve, mai superficiale, ironico e insieme profondamente umano, queste storie compongono un mosaico coerente e sorprendente, che celebra la resistenza, l'ironia e la fragile bellezza dell'esistere, anche – e soprattutto – quando tutto sembra perduto o senza senso.
Biografia dell'autore
David Bianchi
