Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
- 5%
Lanzarote non è la fine
- 5%
Lanzarote non è la fine

Lanzarote non è la fine

Fabrizio, 57 anni, padre di tre figli, ripercorre con la famiglia un viaggio a Lanzarote dopo due anni di crisi. La moglie Cristina, sta perdonando le sue assenze emotive, mentre Melissa-Jane, Matteo e Alessio osservano il lento riallaccio.

Tra lava nera, crateri spenti, spiagge calde e un Natale in maglioni di lana, la famiglia affronta paure: la morte, il Covid, il tempo che scappa. Dialoghi filosofici, flashback e momenti intimi tessono un cammino di riconciliazione. Dal teleclub al decollo verso Roma, mani intrecciate simboleggiano un amore scelto da ragazzi, portato avanti nonostante tutto. Un romanzo di rinascita quotidiana, dove l’unica paura resta “non esserci”.

 

Biografia dell'autore

Fabrizio Mastropietro

Fabrizio Mastropietro
Fabrizio Mastropietro nasce a Roma nel 1967, cresce tra trastevere e monteverde dove frequenta le scuole primarie e secondarie. Laureato in Scienze biologiche all’Università di Roma ‘la Sapienza’, ha lavorato per 25 anni presso istituti di ricerca sulle malattie genetiche. Ha numerose pubblicazioni scientifiche. Vive a Cerveteri con sua moglie Cristina e i suoi tre figli. Questo è il suo primo romanzo.

Inizierei col dire che ho trovato il libro elegante e perbene senza pietismi .
Probabilmente per chi non conosce la storia può sembrare un libro come molti altri, per chi, come me , seppur marginalmente ha seguito la vicenda, la lettura e’ stata a dir poco travolgente , ho pianto dalla prima all’ultima pagina e per questo nonostante si sarebbe potuto leggere tutto d’un fiato ho impiegato qualche giorno in più fosse altro per asciugare occhi e occhiali.
Pathos e suspance non sono mai mancati .
Descrizioni intense e minuziose di spazi, luoghi, persone, sentimenti ed emozioni, c’è tanto di tutto : metafore, amore, dolore, paura, complicità.
Ho percepito la sofferenza interiore e la discrezione , il buon senso e la misura di una donna distrutta; i sensi di colpa, l’introspezione , il timore, la delicatezza nell’approccio e la lealtà di uomo che ha penato ma che ha compreso ed ha scelto di rispettare tempi e modi; la destabilizzazione di tre ragazzi speciali ogni a suo modo che tifavano “in religioso silenzio” senza mai perdere di vista due genitori quasi da voler investire i ruoli .
Ma ho visto anche tanta volontà di trasformare il dolore in impegno e la caduta in rinascita.
I protagonisti non sono eroi ma persone comuni che con tanta fatica ritrovano la propria voce e la speranza: un percorso interiore arduo e difficile con l’obiettivo non solo di poter raccontare a distanza di tempo il dolore passato ma indicare una mappa per uscirne e ritornare ad esserci !

Complimenti Fabrizio

Lanzarote non è la fine
15,50 € 14,73 € 5 %

 
risparmi: 0,78 €
Spedito in 7 giorni

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.