Terzo e ultimo capitolo della trilogia “La costola di Eva” (La costola di Eva, I frutti della costola, La pietra celata), questo romanzo racconta le vicissitudini di Elektra, la bisnipote di Gio e di Greta, i protagonisti del primo romanzo. Elektra, suggestionata dai racconti della mamma Judith, protagonista del secondo capitolo, tenta di concretizzare ulteriormente l’ardita aspirazione di Judith, sfruttando il prezioso dono ricevuto grazie al legame di sangue con i propri antenati. E trascorsi i primi anni della propria fanciullezza con l’unico cruccio di non comprendere le ragioni della sua carnagione stranamente luminosa, durante gli studi di archeologia, sollecitata da un giovane incontrato apparentemente per caso, inizia una ricerca capillare di undici potenziali adepti in grado di costituire, unitamente a lei, una singolare confraternita denominata “I Cavalieri della Volta Celeste”. Dodici cavalieri con una grande missione: la ricerca di una specialissima “Tavola Rotonda” grazie alla quale, tentare di scoprire le origini e il possibile futuro, del nostro piccolo pianeta e con esso, della razza umana. Passando attraverso i ruderi di una perduta civiltà, Elektra ci trasporterà nello spazio più remoto e sconosciuto, consentendoci di incontrare Spiriti saggi e illuminati. Questo è un romanzo di fantascienza certamente atipico che obbligherà il lettore, a una ulteriore e attenta riflessione rispetto alle ragioni stesse della nostra esistenza e di quell’Universo al quale noi apparteniamo e che ci ospita e protegge, nonostante i molteplici errori “ahimè!” continuamente commessi dall’essere umano.
Biografia dell'autore
Gianluigi Ghidelli
