Chi vive dentro questo libro non sa che cosa ha fatto di tanto terribile da meritare la verità. Per lui c'è più verità nello spaesamento e nel controcanto, dove sfumano senso e non senso. Sa che tutto si gioca sulla parola, cosa concretissima. Se dice che la mente è corpo, che la parola è corpo, questa cosa, che per lui è molto più concreta di un'idea, per gli altri è assurda. Ma va bene così. Sulla collina in un mare che non c'è scopre le forme di una vita sepolta da montagne di parole sulla verità. Piccoli dèi bianchi che non sono dèi planano su pecore al pascolo accanto a un mare dove nessuno ascolta le grida di aiuto e non c'è una mano che dà una mano ai corpi che affondano piano. Siamo interferenze in un campo di interferenze, insieme ai personaggi che si prendono la scena nella poetica di una illogica meraviglia, quella del mondo di ogni giorno caoticamente lanciato verso il margine del tempo.
Biografia dell'autore
Gualtiero Tonna
