L'autore riesce a catturare con straordinaria intensità l'atmosfera sospesa e inquieta della Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui ambienta la sua narrazione. [...] Lo stile di Patti è evocativo e ricco di dettagli sensoriali che rendono vivi i paesaggi, gli odori e le atmosfere del tempo. Ne risulta quindi un romanzo che affascina e coinvolge, perfetto per chi ama le storie intense, cariche di passione e segreti, in cui nulla è davvero come sembra.
Rodolfo Puglisi
Biografia dell'autore
Mario Patti

Da sempre appassionato di teatro, ha fatto parte per molti anni della compagnia teatrale Juvenilia si San Giovanni Montebello. Come poeta ha pubblicato numerosi componimenti in lingua italiana e in dialetto siciliano, ottenendo significativi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali e regionali: Premio Altarello, Catania, 1977 e 1984; Premio Città di Mascali, 1985; Premio Agatà, Catania, 1986; Premio Internazionale Selecta, Acireale, 1986; Premio Calabria '79, Striano (NA), 1986; Premio Centro Studi Capodieci, Roma, 1987; Premio Nazionale Cesare Pavese, Chiusa Pesio (CN), 1988; Premio Rose Marine, Nunziata, 1989; Premio Turi Zappalà, Nicolosi, 1994. Nella sezione racconti inediti del Premio Nazionale Cesare Pavese è stato premiato per quattro anni consecutivi, dal 1984 al 1987.
Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di liriche in dialetto siciliano Centu amureddi duci.