Dopo la morte della moglie, Alfredo, un uomo anziano dal cuore spezzato, vive ogni giorno in una casa troppo silenziosa e piena di ricordi. La solitudine è diventata una compagna silenziosa ma costante, e il tempo scorre lento, senza più uno scopo. Un giorno, quasi per caso, entra nel canile del paese. Lì incontra Brey, un vecchio cane dal pelo grigio e dagli occhi stanchi, abbandonato perché troppo anziano per correre ancora. Tra i due nasce un legame immediato, fatto di silenzi condivisi e di gesti piccoli ma pieni di significato. Insieme imparano a camminare di nuovo: Alfredo ritrova un motivo per alzarsi al mattino, e Brey scopre che non è mai troppo tardi per essere amato. Mi chiamo BREY è un romanzo toccante che celebra la forza salvifica dell’amore, dell’amicizia e la possibilità di rinascere, anche quando il tempo sembra ormai finito.
Biografia dell'autore
Marusca Gualdani
