A quarant’anni, lasciata dal marito per una segretaria venticinquenne e con un gatto nero che la giudica con lo sguardo da dodici anni, lei pensa che peggio di così non possa andare. Poi si guarda allo specchio, si taglia i capelli e capisce che il peggio è solo l’inizio… ma anche il punto perfetto da cui ripartire. Tra un bicchiere di Pinot nero e uno swipe su Tinder, incontra Angelo: gentile, ironico, sorprendentemente normale. E poi c’è Marco, conosciuto durante un improbabile corso di ceramica, che la trascina in uscite leggere e piene di risate. Torino fa da sfondo al suo lento risveglio, tra aperitivi, dubbi esistenziali e sogni che tornano a farsi sentire. Con grinta e autoironia, troverà anche un nuovo lavoro in una casa editrice: l’occasione per riscoprirsi capace, desiderata, viva. Perché, a volte, la felicità inizia proprio quando tutto sembra finire. Un romanzo brillante e tenero sulla libertà di perdersi per ritrovarsi, sull’amore che arriva quando meno te lo aspetti… e sull’importanza di avere sempre un buon Pinot nero in casa.
Biografia dell'autore
Rosaria Salemi
Insegno letteratura in un istituto superiore di Taranto, ma la mia vera occupazione è tenere a bada i personaggi che bussano nella mia testa. Dopo aver rimandato per una vita (letteralmente, dal Paleolitico in poi), ho finalmente deciso di ascoltarli e di usare una tastiera vera, non più solo quella mentale. Il mio processo creativo si nutre di tè freddo, riordini compulsivi della libreria e crisi esistenziali sul corretto uso del punto e virgola. Sogno un romanzo epico, ma per ora mi dedico a racconti brevi e a battaglie perse contro le virgole vaganti. Questo libro è uno di quei personaggi testardi: ha lottato per essere scritto, ha sabotato le mie vacanze e minacciava seriamente di auto-pubblicarsi. Alla fine ha vinto lui. E io, in fondo, sono felice di aver perso.