Un bambino di otto anni, solo, nella stiva di un bastimento diretto in America.
Un uomo di cinquant’anni che torna a casa per ricongiungersi alle sue radici e realizzare il proprio sogno.
Una donna che, per tutta la vita, ha lottato per la sua famiglia.
Dalla nascita di Antonio nel 1875 alla morte di Amelia nel 1975, questa storia attraversa cent’anni di fatiche, speranze e ingiustizie. Tra documenti d’archivio, lettere, foto ingiallite e racconti tramandati di madre in figlia, Vania Beggio ricostruisce una saga familiare autentica che parla di tutti noi.
Perché ci sono vite che meritano di essere salvate dall’oblio. Perché la loro storia, in fondo, fa parte della nostra storia.
Biografia dell'autore
Vania Beggio
Vania Beggio nasce ad Arzignano (Vicenza) nel 1955. Dopo numerosi traslochi fatti con la famiglia di origine, approda a Montecchio Maggiore, dove risiede tuttora con il marito ed il figlio all’ombra, si fa per dire, dei castelli di Giulietta e Romeo. I suoi studi si sono fermati alla scuola superiore, non potendo, per gravi motivi familiari, proseguire come avrebbe desiderato. Da sempre amante dei viaggi e della fotografia, ha cercato di soddisfare queste esigenze con la conseguenza di riempire la casa di album, foto e dvd. Ha lavorato in una importante azienda tessile del Vicentino ricoprendo varie mansioni d’ufficio. Per un certo periodo ha lavorato anche presso il Comune di Montecchio Maggiore acquisendo così una certa esperienza sia nel settore privato che in quello pubblico. Arrivata alla meritata pensione ha deciso di scrivere; quello che avrebbe sempre voluto fare, ma che i numerosi impegni non glielo avevano mai consentito.