Libri dell'autore
La teoria dei nervi cranici
Neurotest: esercizi pratici. Un viaggio condiviso tra neuroscienze e fisiologia del conflitto
Federica Peci, Samorindo Peci
pagine: 212
Il libro propone un radicale cambio di paradigma nella comprensione della malattia: essa non è vista comeun errore dell’organismo, ma come un programma biologico sensato. Si tratta di una risposta adattiva a conflitti percepiti come minacce alla sopravvivenza, dove i nervi cranici fungono da intermediari silenziositra l’ambiente esterno e il mondo interiore.
Il testo è organizzato in tre parti principali, integrate da appendici cliniche:
Parte Prima — Fondamenti del modello biologico: Introduce i concetti di bifasicità della malattia (fase attiva di stress o simpaticotonia e fase di riparazione o vagotonia) e la correlazione tra i quattro foglietti embrionali, le aree cerebrali e gli organi.
Parte Seconda — I dodici nervi cranici: Analizza singolarmente ogni nervo, trattandone l’anatomia, l’origine embrionale, i conflitti biologici associati (distinti per lateralità e foglietto) e i casi clinici esemplificativi.
Parte Terza — Applicazioni cliniche: Presenta strumenti pratici come il Neurotest, un protocollo per valutare lo stato del sistema nervoso autonomo del paziente attraverso parametri osservabili (sonno, appetito, temperatura delle mani, etc.) e l’nfluenza dei farmaci su tali equilibri.
Il Modello della “Dinamica Sincronica”
Una delle tesi più innovative del libro è il Modello a Cascata, che vede i 12 nervi cranici non come entità isolate, ma come un’unità funzionale per la gestione dello stress:
1. Fase di Interazione (Nervi I-VIII): Rappresentano l'interfaccia con il mondo esterno (vista, olfatto, udito). Quando gli stimoli superano la soglia di tolleranza, il sistema va in saturazione.
2. Valvola di Commutazione (Nervi IX e XII): La deglutizione funge da meccanismo di reset
neurologico, spostando il sovraccarico dai centri sensoriali superiori a quelli motori inferiori.
3. Fase di Scarico (Nervo XI): Il nervo accessorio scarica la tensione accumulata sulla muscolatura di
collo e spalle.
4. Il ruolo del Vago (X): Definito provocatoriamente come lo “spazzino” o manutentore, il nervo vago
non guida l’azione, ma gestisce le conseguenze biochimiche (omeostasi) del processo.
Finalità e Pubblico
Il testo è rivolto a professionisti della salute (medici, psicologi, osteopati, operatori del benessere) che cercano una chiave interpretativa unitaria che colleghi neuroscienze, embriologia e clinica. L’obiettivo finale è offrire una mappa operativa per riconoscere la fase del processo biologico in cui si trova il paziente e orientare la terapia nel rispetto della fisiologia
Sessualità nei conflitti biologici
Un viaggio condiviso tra neuroscienze e fisiologia del conflitto
Mauro Finetti, Federica Peci, Samorindo Peci
pagine: 196
Il libro “Sessualità e confini biologici” propone una visione della salute e del corpo umano non come un semplice meccanismo, ma come un archivio vivente di emozioni, relazioni e memorie. L’opera si fonda sul principio che ogni sintomo abbia un senso biologico e rappresenti una risposta adattiva dell’organismo a conflitti emotivi non risolti.
1. Il Linguaggio del Corpo e la Logica della Malattia
Il testo introduce la relazione tra psiche, cervello e organi attraverso la teoria dei quattro foglietti
embrionali (endoderma, mesoderma antico, mesoderma recente ed ectoderma). Questa mappa permette di comprendere quale tipo di conflitto colpisca un determinato tessuto:
Endoderma: conflitti di sopravvivenza e “boccone vitale” (apparato digerente, polmoni).
Mesoderma antico: conflitti di attacco all‘integrità e protezione (derma, pleura).
Mesoderma recente: conflitti di svalutazione e prestazione (ossa, muscoli).
Ectoderma: conflitti di separazione, territorio e identità (pelle, mucose, sistema nervoso).
Viene inoltre spiegata la bifasicità della malattia: una fase attiva di stress (simpaticotonia) seguita da una fase di riparazione (vagotonia). In quest’ ottica, sintomi come febbre, infiammazione e stanchezza sono riletti come segnali di guarigione in corso.
2. Sessualità e Forza Vitale
La sessualità è trattata come l’energia creativa fondamentale dell’essere umano. Il libro analizza i conflitti biologici specifici legati agli organi sessuali:
Ovaie e testicoli: legati a conflitti di perdita e senso di colpa.
Utero e prostata: relativi a conflitti di identità sessuale e ruolo nel “nido”
Vagina, pene e uretra: associati a conflitti di unione, territorio o invasione.
Un capitolo specifico è dedicato alla biologia dell’amore omosessuale, presentato come un adattamento neurologico e relazionale volto a garantire la sopravvivenza o l’equilibrio del gruppo sociale, senza alcun giudizio morale.
3. Ormoni e Cicli di Vita
Il sistema endocrino viene descritto come l’”alfabeto delle emozioni”. Gli ormoni traducono il vissuto interiore in biologia: ad esempio, il cortisolo riflette lo stress cronico, mentre l’ossitocina è legata al legame e alla fiducia. Il testo esplora le stagioni della vita, dalla memoria prenatale e l’impronta della nascita fino alla saggezza dell’anzianità, sottolineando come ogni tappa lasci una traccia biologica nel corpo.
4. Approccio Pratico e Conclusione
Il volume non è solo teorico: ogni capitolo offre strumenti concreti come esercizi di respirazione, dialoghi scritti con le parti del corpo, mappe emotive e meditazioni guidate. L’obiettivo finale è invitare il lettore a una “sessualità consapevole”e a una riconciliazione con la propria storia biologica per raggiungere un benessere integrale. In sintesi, il libro invita a considerare il corpo come un maestro da ascoltare, un diario vivente che, attraverso i sintomi, ci riconduce verso ciò che abbiamo smesso di sentire.
L'ultima firma
La legge era perfetta. Il delitto anche.
Samorindo Peci
pagine: 98
Nel romanzo, intenso e inquietante, L’Ultima Firma segue l’ascesa e la rovina di Sergio Valenti, medico, giurista e filosofo che dedica la vita a creare una legge destinata a cambiare la società: la DVF, “Dichiarazione Volontaria Finale”, concepita per garantire a ogni individuo il diritto al proprio fine vita.
Dai suoi sedici anni tra i motori dell’officina di Monza fino ai vertici della medicina e della politica, Valenti è spinto dal desiderio di dare senso alla morte dopo aver vissuto da ragazzo l’impotenza davanti al dolore e, da adulto, la perdita di Alice, la donna che lo aveva amato e ispirato. La sua legge nasce come atto di pietà e di libertà personale, ma la vittoria politica e morale ne rivela presto le crepe: il potere, l’ambiguità e la manipolazione entrano in scena.
Nell’ombra si muove l’Onorevole Moretti, il politico che trasforma il sogno di Valenti in un’arma di controllo. Quando Sergio, testimone di un delitto commesso da lui, resta imprigionato nella logica della propria legge — quella che proclamava irrevocabile la firma digitale — capisce di aver costruito una macchina che può uccidere legalmente. Ricattato con la minaccia di morte per l’ex compagna Elena, è costretto a firmare la propria DVF: la legge che doveva liberare gli uomini diventa il suo strumento di condanna.
Mentre il Paese lo celebra come eroe coerente fino all’ultimo, Elena scopre la verità ma sceglie il silenzio per salvare ciò che la legge, nonostante tutto, ha saputo dare ai malati. Anni dopo, una nuova generazione correggerà gli errori di quella riforma, ma il dubbio resterà: può la libertà sopravvivere al potere che la regola?
L’Ultima Firma è una parabola morale tesa e lucidamente attuale sulla fragilità dell’etica quando si fa norma giuridica, sul confine tra compassione e abuso, sul rischio che ogni “buona legge” diventi — nelle mani sbagliate — una ghigliottina di vetro.
L'ora d'oro
Samorindo Peci
pagine: 108
Il romanzo si apre in una Parigi estiva e abbagliante, dove il dottor Marco Valenti, medico e padre, entra per caso a NotreDame pochi minuti prima che la cattedrale venga sigillata per un misterioso allarme sanitario. Quello che nasce come un imprevisto turistico diventa il principio di un contagio globale che fonderà scienza, fede e biologia in una sola catastrofe evolutiva.
Intrappolato insieme ad altri visitatori fra cui l’infermiera Claire, Valenti assiste alla nascita di un agente patogeno sconosciuto e all’apparizione dell’enigmatico Uomo in Scuro, ideatore di un esperimento che trasforma l’aria stessa in organismo vivente. Il virus, chiamato Respiratio Dei, si diffonde come una preghiera sonora: non uccide, ma riscrive il respiro umano in un battito collettivo che sincronizza corpi, città e coscienze. NotreDame diventa il polmone del mondo, Parigi la prima “Città dei Polmoni”.
Nel tentativo di fermare l’esperimento, Marco e Claire scoprono che la macchina al centro della cattedrale risponde alla voce di lui creatore involontario del codice biologico anni prima e che distruggerla significa liberare nell’atmosfera un respiro nuovo, capace di infettare l’intero pianeta. Da quel momento la storia segue la trasformazione dell’umanità: l’aria si fa coscienza, le metropoli diventano organi di un unico corpo planetario e nasce una nuova specie, metà uomo metà atmosfera.
Da Parigi a Rio, da Tokyo a Delhi, fino alla misteriosa Città Zero nell’Atlantico, il Respiro di Dio si diffonde fondendo biologia e spiritualità. Marco, ormai legato al ritmo del pianeta, affronta la scelta finale: mantenere l’imperfezione umana o consegnarla all’armonia totale dell’Alito Globale. Decide per il disequilibrio vitale, accettando che solo l’errore rende il mondo vivo.
Nel tempo successivo l’Era del Respiro la Terra diventa un organismo pensante e pacificato, ma l’ultimo narratore, lo stesso Valenti, continua a ricordare che la perfezione è sterile e che ogni respiro, per essere davvero umano, deve restare imperfetto.
L’ora d’oro è un romanzo di visione e di materia, un’apocalisse biologica che trasforma l’aria in linguaggio e l’evoluzione in un atto di fede. Mescola realismo medico, mistica contemporanea e poesia scientifica per raccontare l’eterno conflitto tra ordine e libertà: il momento in cui il mondo, per non morire, deve imparare di nuovo a respirare.
Tre voci per nutrire il cervello
Un viaggio condiviso tra neuroscienze e nutrizione
Massimo Caliendo, Federica Peci, Samorindo Peci
pagine: 250
Questo libro nasce dall’incontro di tre professionisti con una visione comune: il cervello non è un organo come gli altri. È il direttore d’orchestra che regola, armonizza e tiene insieme tutte le funzioni del corpo. In queste pagine raccontiamo il cervello per quello che è davvero: il centro che integra e governa ogni sistema vitale. Lo facciamo partendo da ciò che può minarne l’equilibrio — come l’infiammazione cronica, lo stress ossidativo, l’insulino-resistenza — per arrivare a fattori meno noti ma altrettanto cruciali, che scoprirete strada facendo. Il nostro approccio è scientifico ma accessibile. L’obiettivo è offrire strumenti utili e conoscenze aggiornate a chi lavora in ambito sanitario, ma anche a chi semplicemente vuole capire meglio come funziona il proprio corpo e come sostenere il cervello nel suo ruolo fondamentale. Tre voci per nutrire il cervello è un invito alla consapevolezza: perché il cervello sa fare il suo lavoro, se gli diamo le condizioni giuste per farlo.