L’Eredità del Vissuto è autobiografico, racconta emozioni, amori, pensiero e avvenimenti che l’autore ha superato con il senso di altruismo, rispetto e gentilezza ereditati dai genitori, valori svaniti nella società moderna per egoismo e cronica dipendenza dai social-web, ma che restano integrati nelle parole Amore, Anima e Cuore scritte con iniziali maiuscole, per valorizzare le parole espressive di sentimenti sani, indispensabili per coltivare buoni rapporti sociali e interpersonali. I versi non esaltano il linguaggio forbito, raccontano con la semplicità dell’Anima, episodi che hanno abilitato l’autore a navigare nel tempestoso mare della vita, dove fino alla matura età è naufragato varie volte per cattiverie umane, conflitti familiari, Amore non vissuto e falsi amori;
Il libro che dedica ai suoi cari, predica Amore, comprensione e affetto, che ha insegnato e desiderato, per continuare a coltivare il sogno di una società, in cui Senso della Vita sia donare, perché la felicità non si prova ricevendo, ma donando Amore e solidarietà senza pretendere, con la convinzione che: Donare senza pretendere, è vivere con la felicità nell’Anima.
Biografia dell'autore
Antonio Mosca

Lavora fino a cinquantasette anni, età in cui avendone facoltà, fa richiesta di pensionamento anticipato e il 1° ottobre 2007, si congeda con il grado di Ispettore Capo.
Entrato nello status sociale di pensionato, Antonio cade in un lungo periodo di apatica crisi esistenziale, superata la quale, si dedica alla sopita passione della scrittura.