Nei primi di marzo del 1943, Tito inviò il suo Stato Maggiore alle autorità tedesche presenti in Jugoslavia per trattare non solo uno scambio di prigionieri, ma anche una tregua ed una possibile alleanza militare che poteva portare ad un fronte comune contro un possibile sbarco inglese in Dalmazia. Ma Ribbentrop e Hitler ordinarono di non trattare con i partigiani. Una vicenda poco conosciuta, specialmente in Italia, riportata pienamente alla luce da un libro quasi dimenticato di un autore jugoslavo.
Giovanni Peco è nato a Monza nel 1962. Appassionato di storia e instancabile ricercatore d’archivio, da anni si dedica allo studio di documenti spesso dimenticati o mai emersi, contribuendo a riportare alla luce pagine poco conosciute del nostro passato. Le sue ricerche si concentrano in particolare sul confine orientale italiano, con un’attenzione speciale al Friuli-Venezia Giulia e alla Dalmazia, ma spaziano anche su altri temi storici di rilievo. Ha collaborato alla realizzazione di diverse pubblicazioni come co-autore o ricercatore documentale, tra cui Le vittime dimenticate di Pierangelo Pavesi, Borovnica e altri campi di Tito e La patria sconfitta di Franco Gobbato, e La trappola – oltre Via Rasella di Pierangelo Maurizio. Condivide il suo lavoro e parte delle sue ricerche anche attraverso i suoi profili su Facebook e LinkedIn, mantenendo sempre vivo il dialogo con studiosi, appassionati e lettori.
Biografia dell'autore
Giovanni Peco
