Potrebbero verificarsi particolari circostanze in cui stabilire il confine tra sogno e realtà risulti estremamente difficile?
C’è chi lo afferma e non manca chi lo nega.
Del resto si può dire tutto e il contrario di tutto.
Il sogno e lo stato cosciente sono o dovrebbero essere due aspetti del reale.
Perché?
Forse perché se non si vivesse in una condizione chiamata realtà non si potrebbe verificare una condizione definita sogno?
Forse perché gli elementi con cui popolare i sogni si possono raccogliere soltanto in quella condizione chiamata realtà?
Ciò premesso, e divagando ulteriormente, sarebbe possibile affermare che i sogni siano alternative di realtà?
Biografia dell'autore
Mario Quintieri
