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Davide Marchese

Davide Marchese
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Davide Marchese

Libri dell'autore

Cronospazio

Davide Marchese

pagine: 104

E' tutto solo come un gioco. Uno spazio che racchiude tanti altri spazi sparsi un po' ovunque nella mia memoria. Luoghi vicini. Luoghi lontani. luoghi dentro al mio animo. Collocati chissà quando nel tempo. Ricordi di un passato lontano, forse creati quando ero solo un bambino. Ricordi e scritti quando solo ero un adolescente. E poi ancora trascritti su carta più avanti negli anni.   Questa vuol essere una raccolta di scritti, poesie, racconti e fiabe. Persino disegni. Sparsi in vari momenti della mia vita e scritti in così tanti luoghi differenti.   Afflati del tempo in uno spazio rivolto su sé stesso.   Un Cronospazio.
13,90 13,21

Pallina ed i Sarvanot

L'Alleanza

Davide Marchese

pagine: 392

Il tutto è composto da infiniti Universi. Cosmi tanto così diversi da essere invece assai simili sotto molteplici aspetti. Ciò che accade nel nostro Universo in fondo rappresenta gli stessi drammi esistenziali di ogni altro Mondo. Nel nostro Mondo, la Terra, ad esempio i Gatti rappresentano una realtà tangibile che viene vissuta su piani diversi. I Gatti hanno facoltà e poteri che vanno ben oltre la nostra comprensione. Invece nel Mondo di Albatros ogni Creatura ha una vita che comprende nello stesso tempo la propria esistenza come Corpo, Spirito ed Anima. I Gatti vivono anche in esso e ne sono indiscussi protagonisti. Se non avete una mente limitata solo da ciò che percepite del Mondo che vi circonda, allora anche voi potrete sperare di vivere in molteplici Mondi. E così è per ciascuno di noi. La prova di questo è chiaramente visibile nei Sogni. I Sogni non son altro che rappresentazione di noi stessi in tutti gli Universi possibili. Quindi sognate. E quando sognate sappiate che la vita che vivete in quei Sogni, ha lo stesso valore di quella che ogni giorno conducete in questo Mondo. Buoni Sogni.
20,00 19,00

Il penultimo uomo

Colui che credeva di avere ancora un’anima

Davide Marchese

pagine: 122

Un mondo normale. Fatto di gente normale. Anche noioso se vogliamo, com’è la vita a tratti. Poi la necessità di conformarsi ad un fatto inaspettato. Cambia tutto. Cambia il mondo stesso. E l’Uomo perde quella parte di se che lo caratterizza in quanto Uomo. Dievine un guscio vuoto, mortale. Senza più alcuna traccia dell’anima. Forse questo è un periodo oscuro. Ma anche i periodi oscuri possono essere propedeutici a nuove rinascite. Si può vivere nella speranza che non sia un’oscurità ‘definitiva’. Più spesso però chi vive in quei precisi momenti ha come unica consapevolezza, la fine del ‘suo Mondo luminoso’. Vi sono persone buone, cattive, indifferenti, altruiste ed egoiste. E’ difficile vivere la quotidianità con lo spettro continuo dell’angoscia. Ci si annichilisce nella consapevolezza del momento. Se poi questi momenti si susseguono gli uni agli altri, beh, l’Uomo rischia di perdere la sua Anima immortale. Non siamo eroi. Siamo attori presenti. A volte solo marionette guidate da sottili fili di determinata disumanità. Se non siamo in grado, ora ed adesso, di rivendicare la parte di noi che rimane umana, allora diverremo a poco a poco automi, macchine, controllate da dispositivi biomeccanici. Da esseri immortali diverremo solo gusci mortali, sgonfiati dal Dio Tempo.
13,00 12,35
 

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