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Toni Colloca

Toni Colloca
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Toni Colloca L’autore ha lavorato nella Scuola Pubblica come docente di Filosofia e Scienze Umane.
Si occupa di Marx, di filosofia e di politica fin da giovane e crede nella possibilità di cambiare lo stato di cose presenti. La cultura e la grande battaglia contro l’analfabetismo di ritorno sono state
costantemente in cima alle sue preoccupazioni. Ha educato centinaia di allievi a pensare in modo critico e consapevole, con la propria mente, senza accontentarsi dei luoghi comuni e delle opinioni diffuse dai media e dalla rete.

Libri dell'autore

Siamo solo una merce

Toni Colloca

pagine: 166

L'asimmetria è la cifra costante di quest'epoca, asimmetrica la guerra, asimmetrica la distribuzione delle risorse, asimmetrici i diritti sociali. Per dirla in termini marxisti la contraddizione principale è tra i pochi che detengono potere, armi e ricchezze, e i molti che non hanno nulla o che vivono solo in quanto homines consumentes. Una nuova plebe, confezionata come fosse una merce, condizionata a consumare per sentirsi viva, si sta formando. "Se non consumi, non sei" recita il nuovo mantra pubblicitario e, obbedienti come automi, moltitudini di umani si riversano compulsivamente nelle cattedrali dello shopping a veder divorare il proprio tempo. Nel frattempo il pianeta rischia il collasso. Siamo in tempo per cambiare rotta? Quale Terra lasceremo ai nostri figli, nipoti e pronipoti? I governi stanno facendo abbastanza per invertire la rotta? Tu quale ruolo giochi in questo risiko politico? Sei solo una misera comparsa nel teatro del mondo? Chi muove i tuoi fili? È ora di tagliarli!
18,00 17,10

DisArmonie

Filosofia di un mondo capovolto

Toni Colloca

pagine: 152

• Ambiente • Scuola • Lavoro • Rapporto con la Natura • Giovanili antagonismi Questi temi sono trattati in cinque brevi dialoghi per riflettere sulla direzione intrapresa dalla folle corsa alla produzione e al consumo delle risorse disponibili. Il Pianeta è in una situazione precaria, così come la vita di miliardi di persone. Le giovani generazioni riceveranno un mondo gravemente compromesso e avranno grandi difficoltà nella vita. In ogni epoca si è ipotizzato un possibile mutamento delle condizioni di vita e si è ricorsi all’utopia per prefigurare un mondo migliore. Attualmente la rassegnazione sta soverchiando ogni desiderio di cambiamento. Molti opinionisti affermano che siamo dinanzi alla fine della Storia e che questo è il migliore dei mondi possibili per cui non è possibile alcun oltrepassamento dell’attuale sistema. L’élite finanziaria che detiene gran parte delle ricchezze mondiali si arrocca nella propria torre d’avorio e guarda con distacco cosa accade nella moltitudine dei diseredati. La forbice tra pochi ricchi e milioni di persone impoverite o affamate, sta aumentando come mai nella Storia. È necessario ribadire che la contraddizione fondamentale è tra ALTO e BASSO, cioè tra coloro che nella moderna società oligocapitalista occupano una posizione dominante e chi vive di precarizzazione e di vendita (più o meno occasionale e, questo, non è irrilevante) della propria forza-lavoro.
12,00 11,40
 

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