Libri dell'autore
Il fiore sul Bosforo
Una storia di eternità scelta nel tempo
Vittorio Masala
pagine: 226
Il fiore sul Bosforo - Una storia di eternità scelta nel tempo di Vittorio Masala.
C’è un punto, tra Oriente e Occidente, in cui il mare si restringe e il mondo trattiene il respiro. Lì il tempo non procede in linea retta: si avvolge, ritorna, attende. Nel Trecento, quando Costantinopoli è già crepa e splendore insieme, una presenza attraversa la città come un segno inciso prima ancora che la storia cominci. Cammina scalza sulla pietra antica. I suoi passi non fanno rumore, ma cambiano il corso delle cose. I capelli neri sciolti al vento sembrano raccogliere ombre e luce. Nei suoi occhi non c’è promessa: c’è memoria. Non è una figura che appartiene a un’epoca. È una soglia. È il fiore. Attorno a lei si stringono uomini convinti di guidare il proprio destino: mercanti, guerrieri, custodi di segreti e cercatori di verità. Ma ogni scelta che credono libera è già attraversata da un disegno più vasto. Ogni amore che nasce porta con sé il tremore di qualcosa che è stato — e che tornerà. La città vibra. Le torri ascoltano. Le acque custodiscono nomi dimenticati. E mentre imperi si incrinano e coscienze si risvegliano, una domanda attraversa ogni anima: siamo noi a vivere il tempo, o è l’eternità che, per un istante, sceglie di farsi carne? Il fiore sul Bosforo è un racconto che non chiede di essere letto, ma attraversato. Un romanzo che sussurra ciò che precede le parole e rimane dopo l’ultimo respiro. Perché alcune presenze non entrano nella nostra vita. Ci ricordano chi siamo stati prima di nascere. L’autore Vittorio Masala, nato nel 1959, ha pubblicato Nello specchio dell’anima (2014) riedito da EtaBeta (2026) e Il Legame (2025)
La forma del ritorno
Secondo movimento
Vittorio Masala
pagine: 222
Non tutte le spirali si chiudono.
Alcune restano aperte nella carne. Alcune attraversano le epoche senza chiedere di essere comprese. Alcune continuano a disegnarsi quando il tempo sembra finire. Un uomo cammina oggi lungo le rive del Bosforo con un segno sul polso che non ha mai davvero guardato. Finché un giorno riconosce quella forma altrove — in un altro secolo, in un’altra vita — come se la memoria non abitasse solo la mente, ma la pelle. Nel 1300, una donna sceglie di restare umana quando l’eternità le si offre come promessa. Nel 200 a.C., un monaco comprende che il vero mistero non è custodire un sapere, ma lasciarlo dissolvere perché possa continuare in altra forma. Nel presente, un soffio passa di mano in mano senza fondare scuole, senza creare discepoli, senza appartenere a nessuno. Le epoche non si susseguono. Si sovrappongono. Si ascoltano. Si respirano. E quando il tempo si ritira, non resta ciò che è stato posseduto. Resta ciò che è stato attraversato. La forma del ritorno è un romanzo sul movimento invisibile che lega rinuncia e continuità, carne e mistero, amore e responsabilità. È una storia in cui nulla si conclude davvero, perché ciò che è maturo non ha bisogno di essere chiuso. Perché non tutto ciò che è incompiuto è irrisolto. E quando l’ultima pagina si chiude, qualcosa — altrove — ha già iniziato a disegnarsi di nuovo.
Nello specchio dell'anima
Vittorio Masala
pagine: 160
Nello specchio dell’anima, nasce dopo anni di ininterrotta ricerca quale continuo lavoro di ricomposizione di un puzzle contenente tutti i frammenti importanti dell’adolescenza dello scrittore. Un cammino percorso mano nella mano con il proprio nonno: figura ascetica e virtuosa dai lineamenti somatici mediterranei; un uomo che ha saputo essere ampio e completo esempio di vita interiore e spirituale in un cammino di ricerca con suo nipote dove il tempo e lo spazio non hanno confine. Un bambino che ha saputo crescere nella ricchezza di profondi insegnamenti e ha toccato con mano un mondo che esiste e vive in altre dimensioni superiori. Un racconto di grande e diretta confessione in immagini che si aprono di continuo in un turbinio di immense emozioni.
Il legame
Vittorio Masala
pagine: 184
In queste terre del Marghine, luogo di crescita, di cui questo autore laborioso e scrittore autodidatta si dichiara con orgoglio erede spirituale della grandiosità dell’energia dei luoghi e dei vecchi scrittori in “limba” ...
Questo potrebbe spiegare l'effetto di freschezza che emana la leggerezza e la profondità dei suoi viaggi…prospettive sature di luce, vasti orizzonti dove la presenza umana diventa l'architettura onirica nelle peregrinazioni, ma la sua dimensione è all'interno delle pareti, la luce che irradiano, riversandosi intorno agli oggetti e alla vita intorno ad esso…
La distinzione tra due piani dimensionali ove due “bambini” si rispecchiano, favorisce un trattamento molto meticoloso dei particolari, con una definizione dei dettagli e una precisione degli eventi che possono essere raggiunti solo attraverso un'osservazione lenta e paziente di ogni parola.
L’importanza dell'effetto complessivo, dell'unità compositiva e descrittiva è il punto di partenza del suo lavoro.
È solo in una seconda fase del processo che i contorni diventano netti e gli elementi di questi formidabili termini che vengono delineati con linee precise attraverso una forma tecnica, scientifica e di ispirazione estetica romantica come veicolo per esprimere i suoi stati d'animo.