"Eutopolis" è un romanzo di fantascienza che si svolge in una città tecnologica all'avanguardia.
Al centro della storia c'è un gruppo di giovani amici (Samantha, Lara, Sebastiano, Pamela e Marco) la cui vita pacifica si trasforma in un’avventura. La trama si dipana a partire da una serie di eventi misteriosi e apparentemente non correlati che coinvolgono i protagonisti.
Man mano che procede la narrazione, ricordi dimenticati dall'infanzia riemergono, offrendo loro gli indizi necessari per navigare in situazioni insolite e incontri bizzarri.
Questo percorso li porta a svelare un enigma che supera i confini della realtà ordinaria. Un elemento chiave della storia è l'incontro con Witness, una enigmatica entità quantica, che rivela la verità su "SISTEMA" e su un'imminente minaccia.
Questa scoperta catapulta i protagonisti in una missione disperata per riorientare l'Intelligenza Quantistica e salvare non solo la loro individualità, ma l'intero universo dall'annientamento. Ambientato in
un futuro non troppo lontano, "Eutopolis" sfrutta scenari per proporre riflessioni filosofiche sull'amicizia,
l'individualità e l'etica nell'era dell'intelligenza artificiale. Il romanzo, oltre a intrattenere, invita i lettori a
riflettere sulle potenziali implicazioni delle tecnologie avanzate nella vita di tutti i giorni.
Biografia dell'autore
Federico Milan

Federico Milan lavora da oltre vent’anni all’intersezione tra tecnologia, sistemi complessi e pratiche di progettazione. La sua esperienza attraversa diversi ambiti dell’ingegneria, dell’architettura dei sistemi informativi e dell’automazione, con un’attenzione costante ai dispositivi che rendono il sapere operabile, tracciabile e condivisibile.
Nel tempo, il suo interesse si è spostato dalle singole soluzioni ai campi di possibilità che le rendono pensabili: l’insieme di regole, vincoli e condizioni che orientano il comportamento dei sistemi senza determinarne rigidamente gli esiti. In questa prospettiva, la tecnologia è per lui meno uno strumento da ottimizzare che un ambiente da abitare, osservare e interrogare.
La sua ricerca recente si concentra sulle dinamiche data-driven, sull’automazione e sulle forme di interazione tra esseri umani e sistemi tecnici, esplorate come giochi epistemici: contesti regolati in cui il significato emerge attraverso l’uso, l’attraversamento e la perturbazione.