L’automazione di processo nell’industria manifatturiera necessita di una veloce e strutturata convergenza tra Operational Technology e Information Technology, questo allo scopo di affrontare le nuove sfide che il mercato riserva, in particolare: gestire i progetti in modo alternativo per ridurre i tempi di sviluppo, di messa in servizio e le non conformità, affrontare i cambi in corso d’opera in modo efficiente, disegnare applicazioni sicure per l’operatore, per il processo e resilienti alle cybert minacce. La comprensione delle nuove tecnologie e il loro sfruttamento sono la base per costruire nuovi paradigmi capaci definire la Supervisione Totale ed Intelligente di Impianto ovvero il nuovo concetto chiamato Smart SCADA. Il libro è strutturato in capitoli, tra loro legati, che contestualizzano i diversi aspetti architetturali di una supervisione di impianto. Il lettore viene guidato in un viaggio progettuale attraverso l’analisi di casi pratici, evidenziando le criticità e proponendo le possibili soluzioni. I primi due capitoli, attraverso casi reali, forniscono gli strumenti per comprendere il modo dell’automazione in tutte le sue sfaccettature: dai contratti al disegno architetturale, dalla gestione del progetto alla sua messa in servizio. I capitoli centrali introducono concetti come: vincoli di progetto, disponibilità dei processi produttivi e di controllo fino alla presentazione dei nuovi paradigmi. I capitoli finali concretizzano i concetti esposti in una proposta architettura innovativa a supporto dello Smart SCADA.
Biografia dell'autore
Federico Milan

Federico Milan lavora da oltre vent’anni all’intersezione tra tecnologia, sistemi complessi e pratiche di progettazione. La sua esperienza attraversa diversi ambiti dell’ingegneria, dell’architettura dei sistemi informativi e dell’automazione, con un’attenzione costante ai dispositivi che rendono il sapere operabile, tracciabile e condivisibile.
Nel tempo, il suo interesse si è spostato dalle singole soluzioni ai campi di possibilità che le rendono pensabili: l’insieme di regole, vincoli e condizioni che orientano il comportamento dei sistemi senza determinarne rigidamente gli esiti. In questa prospettiva, la tecnologia è per lui meno uno strumento da ottimizzare che un ambiente da abitare, osservare e interrogare.
La sua ricerca recente si concentra sulle dinamiche data-driven, sull’automazione e sulle forme di interazione tra esseri umani e sistemi tecnici, esplorate come giochi epistemici: contesti regolati in cui il significato emerge attraverso l’uso, l’attraversamento e la perturbazione.