Il testo presenta Giuseppe, lo sposo di Maria, come la persona che ci porta direttamente alle fonti della salvezza. Maria e Giuseppe sono stati attenti ai segni di Dio: hanno accolto l'ispirazione dell'anima, perché la Parola di Dio veniva da loro letta, ascoltata, meditata e vissuta.
I due sposi intraprendono la via giusta, quella di seguire la volontà del Padre, e a Lui offrono tutto, certi che non saranno abbandonati. Questo è l'insegnamento universale che ne deriva: fare le scelte di vita interrogandosi sul progetto che Dio ha su di noi e non inseguire i nostri desideri o le nostre ambizioni.
Dopo la scoperta del concepimento di Maria, Giuseppe si preoccupa di applicare la legge in modo giusto e con amore, perché non vuole esporla pubblicamente all'ignominia. Egli è stato tormentato anche dai dubbi, che hanno disturbato la sua interiorità, la sua intelligenza e i suoi sentimenti.
Anche di fronte all'atroce combattimento interiore non si sconvolge, anzi la sua fede diventa certa, perché contemplando le Scritture Giuseppe riceve la forza sufficiente per superare la paura e comprendere in disegno divino.
Biografia dell'autore
Giancarla Perotti Barra
