Uno dei maggiori desideri degli uomini, in tutti i tempi, è stato quello di avere e gestire il Potere. Al contempo, chi non lo aveva, criticava aspramente coloro che lo avevano, ma aspettava solo l’occasione giusta per prenderlo.
Ph. Doctor in Economics - Applied Statistics and Econometrics presso l'università LUISS Guido Carli, Roma (It)
Medico ginecologo, dirigente del SNN; dottore in scienze umanistiche.
Nei tempi moderni, è facile criticare chi gestisce il Potere per la presenza dei “social”, che permettono di comunicare le opinioni in modo rapido e dovunque. Precedentemente, era molto difficile diffondere le critiche al di fuori della propria stretta cerchia familiare, comunale o cittadina.
Il sistema adatto a diffondere rapidamente le disapprovazioni fu trovato nella Roma papalina del XV-XVI secolo. Le “Statue Parlanti” furono utilizzate per posizionarvi al collo dei messaggi o delle semplici rime, tutte di autori ignoti, e tutte scritte “in volgare”, che criticavano con arguzia ed ironia i comportamenti negligenti dei Papi e dei potenti. Questi scritti erano poi letti, al mattino, da coloro che sapevano leggere, che poi li leggevano al resto della popolazione analfabeta.
Attraverso il racconto di alcuni aneddoti relativi a queste “Statue Parlanti”, si sono anche trattate le storie dei personaggi e dei luoghi, che erano allocati nelle loro vicinanze, per meglio far comprendere la realtà storica della loro epoca e delle epoche precedenti
Biografia degli autori
Antonio Pacifico

Carlo Pacifico

Linda Maria Pacifico
