Libri
Due valigie in tutto
Dalla Jugoslavia di Tito ai campi profughi in Italia
Dino Radolovich
pagine: 342
Non è mai facile esporre i pensieri più intimi o le proprie vicende personali soprattutto se gli insuccessi prevalgono sui risultati positivi. In questo lavoro, invece, il nostro autore ha saputo superare le barriere interiori e rendere noti, in tutta sincerità e con lucida memoria, molti episodi della sua vita iniziando sin dal difficile periodo dell'infanzia, vissuta nella Jugoslavia del maresciallo Tito, per descrivere con altrettanta trasparenza il lungo periodo trascorso come rifugiato in ben due Centri di Raccolta Profughi in Italia.
L'esposizione dei fatti vissuti è descritta in maniera semplice ma impeccabile, spesso discordante dai racconti di altri profughi ed esuli perché vissuta in prima persona e non alterata dai rimpianti o dai "sentito dire".
Lo scritto si mantiene di proposito semplice e sgombro da riflessioni personali seguendo la memoria autentica d'uno scolaro fra i dieci ed i quattordici anni qual'era l'autore in quel periodo.
Evita, di conseguenza, lunghe e patetiche considerazioni lasciando alla sensibilità e alla coscienza del singolo lettore la facoltà di giudicare e, casomai, di commiserarlo.
Esposto 29
Michele Carpinetti
pagine: 316
Una lettera di un giovane soldato venuta alla luce dopo oltre un secolo. Una indagine serrata per spiegare il messaggio cifrato della madre che lo ha abbandonato alla nascita. Questo romanzo storico ci restituisce una toccante vicenda umana che si dipana nel fermento culturale e sociale della Venezia di fine Ottocento. Una città inedita, aperta alla modernità che inaugura la prima Biennale, fa sorgere l’Accademia, salva le proprie opere d’arte dai mercanti senza scrupoli. Una ricostruzione di esistenze in un tempo parallelo che svela la lunga storia dell’infanzia abbandonata e i legami di una famiglia che tenta disperatamente di ricongiungersi, nonostante il precipitare verso una guerra che cambierà il destino dei suoi protagonisti.
Raccontando
Risveglio e altri racconti
Silvano Adami
pagine: 316
I Racconti
Risveglio Ti amerò oltre la morte Due fiori, due cuori Hotel Angela Gli angeli di sottilmonte Un amico speciale Il maestro e lo studente La buona strada La città circo Quattro novembre 1966 Omicidio a villa Pavlon Il cavaliere delle tre rose Le dieci fanciulle Signornò
Omaggio a Omar Khayyàm
Lido Pacciardi
pagine: 72
In questo piccolo libro sono raccolte circa 160 quartine (arabo Rub'ayyat) - tra le oltre 1000 che pare abbia scritto, anche se vi sono dubbi che siano tutte sue - di Omar Khayyàm, astronomo, matematico, filosofo, musicista e poeta iraniano dell'XI secolo. Sono state messe in rima, in endecasillabi (eccetto pochissime in novenari), cercando di reinterpretarne lo spirito e il senso, di aderire al sentimento dell'autore. Khayyàm fu un uomo libero, non condizionato da norme e regole sociali e religiose troppo stringenti, secondo il modello oraziano del Carpe diem. Fu un esempio di libertà, morale ed intellettuale, mai blasfemo o rozzamente materialista. Amò profondamente la natura, la scienza, le donne, la musica, gli amici, i fiori e, principalmente, il vino. Il suo "pessimismo" - se così si può chiamare - indossa vesti leggere, velature da cui traspare, pur nella precarietà consapevole dell'ora che fugge, il colore smagliante della vita. Nel 1970 è stato dedicato a lui il cratere Omar Khayyàm sulla Luna. L'asteroide 3095 Omar Khayyàm è stato così chiamato in suo onore nel 1980. Esiste una varietà di rosa damascena intitolata ad Omar Khayyàm. La varietà è un'antica specie di rosa, molto profumata. Questa rosa è stata piantata sulla tomba di Edward Fitzgerald, il traduttore di Khayyàm, da semi ricavati dalla tomba del poeta Nishapur.
I versi dell'arcobaleno
Poesie e miti
Lido Pacciardi
pagine: 164
Probabilmente questa sarà l'ultima pubblicazione di composizione di versi, integrata dalla narrazione di alcuni tra i più interessanti miti greci. La poesia proviene dal mito, ha in questo le sue profonde radici, da questo si alimenta, da questo prende e rinnova la sua vitalità. Senza i miti molte opere di insigni maestri non sarebbero nate mai: sia in poesia, sia in musica, in pittura e in scultura. La ragione, la razionalità, la scienza anche, non sono sufficienti a rendere completa giustificazione del mondo: perché ci sia l'universo e a cosa serva, chi siamo noi, quali regole - ammesso che esistano - ci guidano e ci governano. Così l'uomo, da sempre, si è rivolto stupito alle stelle, ha osservato il cielo, si è perso nella contemplazione degli spazi infiniti e là ha posto i motivi profondi del proprio esistere: la vita, il dolore, la morte... Ha creato i demoni e gli dei, che sono apparsi i naturali abitatori dello spazio e del tempo infinito. A questo grande mistero - tutt'ora irrisolto - abbiamo affidato le nostre passioni, i nostri desideri, i nostri sogni.
Parole in cerca di cuori
Luca Paletti
pagine: 188
Questo libro è un mosaico di aforismi e racconti brevi, un coro sommesso di voci che raramente trovano spazio. Volontari di canile, senzatetto, persone invisibili, anime fragili: tutti protagonisti di una bellezza discreta, che non fa rumore ma cambia il mondo un gesto alla volta.
Ogni pagina è un abbraccio: tra un volontario e un cane che non ha mai conosciuto la carezza, tra due sconosciuti che si riconoscono nella solitudine, tra chi ha perso tutto e chi ha deciso di restare. Le storie si intrecciano come fili di luce, e gli aforismi — brevi, folgoranti, a volte teneri, a volte feroci — diventano piccole lanterne nel buio.
"Parole in cerca di Cuori" non è solo un libro: è un atto di resistenza poetica. È il tentativo di dare dignità a chi viene ignorato, di raccontare l’eroismo quotidiano di chi ama senza essere visto. È una carezza scritta, un invito a guardare meglio, a sentire più a fondo.
Quel maledetto novecento
Maropati tra storia e vuoti di memoria
Francesco Tropeano
pagine: 208
Maropati conosce già i suoi giganti del Novecento. Da Fortunato Seminara a Rosario Belcaro fino ad Antonio Piromalli, uno dei maestri di Vittorio Sgarbi. Figure di rilievo internazionale che riposano nel recinto della memoria del cimitero cittadino. Nelle pagine di questo libro cercheremo di raccontare un periodo storico, gli anni bui del secolo scorso, dalla grande emigrazione alla fine della seconda guerra mondiale. Ricorderemo i ribelli, i reduci, i resistenti, ma anche quegli emigrati divenuti famosi loro malgrado. Un libro scritto a più mani, che rappresenta un passaggio di testimone storico e culturale fra due generazioni, per anagrafe, molto lontane.
Atlantico
Roberto Malaguti
pagine: 232
Un’idea folle che prende corpo.
Una nave. Un gruppo di persone in cerca di riscatto.
Un viaggio verso la fine del mondo.
Una scoperta.
Un finale ancora aperto.
Donum
Le cronache del vuoto
Cristian Scapin
pagine: 640
Nel cuore di una missione interstellare destinata alla rinascita dell’umanità, dieci navi salpano verso l’ignoto. Ma ciò che doveva essere un nuovo inizio, si rivela presto un inganno.
A bordo della Mistique, un manipolo di sopravvissuti, scienziati, ribelli e spiriti inquieti affronta non solo il gelo dello spazio, ma la verità sepolta nei registri segreti della Federazione. Scoperte aliene, intelligenze artificiali, visioni condivise, creature impossibili e legami che sfidano le leggi del tempo scandiscono un viaggio in cui la realtà si sgretola... e qualcosa di più grande prende forma.
Nel silenzio cosmico, sei figure emergono: Custodi del Vuoto, guerrieri e monaci, carne e mito, pronti a riscrivere il destino dell’uomo.
DONUM è una saga di fantascienza corale e spirituale, sospesa tra horror metafisico, space opera e poesia del disastro. Un’esplorazione del vuoto, dentro e fuori l’anima. E forse, il primo passo verso una nuova umanità.
L'insonnia in diretta!
14 episodi con le vostre domande e le mie risposte per tornare a dormire bene.
Gloria Ragno
pagine: 228
Due vie, una sete
Dialoghi spirituali tra Buddhismo e Cristianesimo
Stefano Innocentini
pagine: 82
Due vie, una sete è un viaggio spirituale che attraversa il Buddhismo e il Cristianesimo non per confrontarli, ma per ascoltarli. Quindici capitoli tematici - dedicati a silenzio, vocazione, sofferenza, morte, contemplazione - aprono uno spazio di dialogo profondo, poetico, meditativo. Questo libro non cerca di unificare le religioni, ma di armonizzare le esperienze. Non propone una sintesi teologica, ma una sintesi del cuore. È un invito a vivere la spiritualità come ricerca, come ascolto, come presenza. Adatto a chi è in cammino, a chi non si accontenta, a chi crede che il mistero sia più grande di ogni dottrina. Un gesto di fiducia. Un atto di contemplazione. Una luce che non divide, ma unisce.