Libri
Due Ragazzi della Brianza
Pierangela Rigamonti
pagine: 116
Patrizia ama la sua terra, la Brianza. Al raggiungimento dell’età adulta si considera una campionessa mondiale di cadute e ripensamenti ma, nella sua vita sono accadute molte cose buone, molte cose belle, ma anche tanti problemi e tante sofferenze. In questo libro viene raccontata la vita movimentata di Patrizia che con il marito, nei tempi della sua gioventù, ha voluto ad ogni costo intraprendere la strada imprenditoriale. Ma Patrizia non aveva soldi e con l’approvazione ed il sostegno incondizionato del marito, un uomo con un forte senso dell’onestà, del lavoro e della solidarietà si è giocata gli anni più belli della sua gioventù per raggiungere l’obiettivo. I due ragazzi avevano in comune una grande aspirazione, quella di avere un lavoro in proprio, quella di riuscire a creare un’azienda a conduzione familiare, di riuscire a donare ai propri figli un futuro senza problemi. Patrizia che sa lottare ha imparato anche a farsi aiutare, ed è così che si affida alla collaborazione dei suoi dipendenti che la fortuna ha voluto assegnarle, persone di valore con un forte senso pratico ed onesto. Ambientato in una Brianza degli anni 80/90, dove si viveva uno straordinario incremento di lavoro, una grandissima voglia di fare, dove si sentiva molta solidarietà, aiuto, collaborazione, dove la parola data veniva sempre rispettata, il lavoro affidato con consapevolezza ed armonia, si stringeva la mano e tutto veniva rispettato come da accordi. In una Brianza dove il cielo cambia sempre colore e l’affetto fra le persone esiste davvero, Patrizia racconta la sua vita, una storia che lei stessa non avrebbe mai pensato di raccontare ma, che la sospensione di ogni attività provocata dal COVID le ha fornito. Sperando a chiunque voglia leggerla procuri incentivo alla vita.
Fiabe così
Simona Cipollaro
pagine: 166
Fiabe Così è un libro per bambini da 0 a 99 anni. I più piccoli resteranno rapiti dalla narrazione di storie fantastiche, per i più grandi sarà invece un umile invito a non sopire la voglia di sorprendersi sempre e comunque.
Il suo scopo è quello di provare a ridestare quell’IO FANCIULLINO di Pascoliana memoria, con l’augurio che, se pur assopito tra i capelli bianchi, la voce arrugginita, possa non restare incatenato in un angolo recondito del nostro io.
Il pensiero va lasciato libero, privo di briglie e schemi e gli va lasciata la possibilità di arrivare al reale attraverso l’irrazionale per ricordarsi sempre quanto sia bello tutto ciò che muove la nostra anima alla meraviglia di un sorriso.
Le Cronache di Obliviscetur Silvam
Nelle Profondità del Bosco Dimenticato
Giulia Derossi
pagine: 110
Le luci e le ombre della vita di Caravaggio. La psicologia di un genio
Laura Ermeti
pagine: 122
Michelangelo Merisi detto Caravaggio dovette affrontare nel corso della sua vita due eventi traumatici che lo segnarono profondamente: la morte del padre a causa dell’epidemia di peste nera, e l’uccisione del Tommasoni, durante una rissa, ad opera dell’artista. Gli anni seguenti furono caratterizzati da una continua fuga dalle autorità in quanto il Merisi era stato condannato, per il reato commesso, alla pena capitale, che lo costrinse ad abbandonare Roma per dirigersi verso il Sud d’Italia. Quest’ultimo periodo dell’esistenza dell’artista influì notevolmente sullo sviluppo del disturbo borderline di personalità, che ne funestò la vita. Le opere del pittore si caratterizzano per straordinari contrasti di luci e ombre, propri dello stile caravaggesco, ma che riflettono anche tratti tipici della patologia borderline. Tra i quadri che più degli altri mettono in risalto il disturbo si annoverano quelli in cui figurano decapitazioni, ad esempio la Medusa, Giuditta e Oloferne, la Decollazione del Battista e David e Golia, e anche la Conversione di Saulo, in cui è presente il tema della cecità, quindi della castrazione simbolica, come la decapitazione. Inoltre, ad avvalorare la tesi della malattia dell’artista concorrono il senso dell’identità compromesso, la forte impulsività, l’incapacità di controllare la rabbia e la tendenza a idealizzare e poi distruggere i rapporti personali.
Le Prime Pietre
Belvedere Spinello. Storia di un territorio attraverso i secoli
Umberto Rizzo
pagine: 214
Per la ricerca di tutte le notizie storiche del nostro territorio, mio zio, ha impegnato molto del suo tempo e ha investito anche risorse finanziarie importanti.
La passione per la sua terra, è motivo di grande orgoglio per noi familiari, la stima e l'affetto che ha dimostrato per noi tutti va ricambiato rendendogli merito per il lavoro svolto e per l'inestimabile patrimonio storico e culturale che ci ha lasciato.
La quantità di informazioni è tale che non è possibile pubblicarla per intero, per cui ho svolto il compito di assemblare questo libro sulla base dei suoi testi, trascritti dall'amanuense, in maniera encomiabile, dal greco, dal latino e dall'italiano volgare.
Umberto Rizzo
L'ora di Maria. L'ora della Chiesa
Giuseppe Arnaboldi Riva, Annunciata Riva
pagine: 194
Frutto di un attento esame del ciclo epifanico di Ghiaie - raccontato da Adelaide Roncalli nel diario da lei scritto nell’anno 1953 - il libro rivela compiutamente il significato delle 13 apparizioni nelle quali si compone lo stesso ciclo epifanico, e, in particolare, la ragione del continuo ordinato mutamento delle diverse composizioni figurative, che, mirabilmente accordate alle parole comunicate ad Adelaide dalla santa Vergine, formano un chiarissimo discorso sapienziale, evidente dimostrazione della soprannaturalità dell'evento stesso.
Ritratti in controluce
Alessandra Besana
pagine: 206
“Si faceva chiamare Mina…E non ho mai saputo tante cose di lei. Veniva dalla Nigeria…”
“Clelia mi si avvicinò… voglio raccontarti la mia storia. Tu sei una donna e credo che alla fine mi capirai.”
“Piccarda sentì aumentare in sé la paura… Desiderò morire per non avere più paura.”
“Edoardo viveva con il problema del tempo… rifiutava di convincersi che era impossibile tornare indietro.”
“Annalisa sentiva ingigantire dentro di sé la gelosia verso Ofelia.”
Ci perdiamo nei sogni e nelle paure dei personaggi perché sono anche le nostre.
Eravamo
Un libro per saziare e suscitare emozioni.
Isabel Soares
pagine: 106
Eravamo, è una storia intemporale che muove generazioni, riflette la gioia, la tristezza, le speranze e le trasformazioni di un mondo e di un tempo in costante tumulto ed evoluzione. Tornare nel passato, ci permette di conoscere lo stato del presente. Non significa involuzione o nostalgia, piuttosto, un modo di toccare l'intoccabile, senza dimenticare le imposizioni o le restrizioni dei regni della natura, eterna compagna nel nostro viaggio di cicli finiti.Siamo in possesso di una bella narrazione, che fa parte della nostra vita. Una storia piena di emozioni e contrasti, che ci abbraccia nell'intimità pedagogica ed eterna, che ci lega al tempo di un tempo sempre presente. Evoluzione, formazione, riflessione, trasformazione e azione.Con uno stile inconfondibile e una fruttuosa immaginazione e unicità, abbraccia l'arte sublime della letteratura, che si scontra tra realtà e fantasia.
Poesie all'imperfetto
Silvano Toscani
pagine: 228
Ho conservato il retaggio spiritualista trasmesso dal mio popolo, orgoglioso di appartenervi ed esserne il continuatore. Quel mondo, imitato nelle minuzie da sembrarne avaro, mi ha permesso di credere, di vivere, di ricevere e di dare, passando inosservato, in solitaria attesa.
Ma come si diventa umili, se non apprezzando l'esile dell'umano? Come ci si sente indispensabili se non facendo quel poco che altri hanno già fatto per riceverne l'esiguo?
Eppure, quel retaggio mi prospettava davanti un grande vuoto; tuttavia non ne provo paura, bensì il convincimento che solo da esso possa rinascere nuovamente un mondo improntato su valori umani.
Qua e là lungo il fiume
Sara Cheval
pagine: 120
Qua e là lungo il fiume è una raccolta di poesie prima d'ora inedite, scritte dall'autrice Sara Cheval a partire dai primi anni Sessanta, dietro "la spinta", come lei stessa afferma, "di forti emozioni che premevano per essere liberate".
La dura vita e i traumi che ha dovuto affrontare, l'intenso amore che ha sempre provato verso la natura e gli animali, e la sua sensibilità d'animo, sono tratti fondamentali delle sue opere.
Le poesie di Sara Cheval esternano sentimenti ed emozioni che troppo spesso teniamo chiusi dentro di noi, dalla rabbia alla malinconia, dalla disperazione alla calma, dall'amore incondizionato alla pura e semplice felicità: l'autrice riesce ogni volta, con estrema fluidità e naturalezza, a coinvolgerci e ad emozionarci.
Re Cor
Romina Leotta
pagine: 208
Beth si ritrova disorientata lungo un percorso che le sembra sconosciuto. Troverà la strada di casa, in compagnia di amici singolari, risalendo uno speciale sentiero. Angelo e Dora sono stati una coppia affiatata: neppure l’Alzheimer, pur sconvolgendo la loro quotidianità e trascinando tutta la famiglia in un corto circuito di dolore e impotenza, riesce ad allontanarli.
Elizabeth, la loro unica figlia, fugge via arrabbiata verso la vita. Luca, suo fidanzato la rincorre. Clara, sorella di Dora, cerca ossessivamente una soluzione.
Tra di loro si crea un vuoto che solo il “ricordo” potrebbe colmare. La scoperta di un luogo straordinario, di un “Paese Ritrovato”, dona a tutti loro una seconda possibilità attraverso un ritorno ai sentimenti più autentici e profondi accumulati nello scrigno del cuore. Re Cor è un canto d’amore e di speranza che risveglia tutti i sensi dell’essere umano. È un viaggio attraverso le stagioni della vita verso la consapevolezza di una umanità che si libera di tutti i pregiudizi di una società “usa e getta”.