Libri
Quello sguardo dritto al cuore
Racconto di vita vissuta insieme ai miei collie's.
Bruno Mori
pagine: 144
L’albero della libertà
Il percorso che mi ha portato al Network Marketing senza farmi odiare da amici e parenti
Vincenzo Iervasi
pagine: 140
“Questo libro non è un trattato tecnico e non è nemmeno il resoconto completo della mia vita. Lo considero uno strumento per trasmettere l’importanza della mente e del corpo come base imprescindibile per avere successo nel Network Marketing così come in tutti i progetti della vita. Testimonio il mio cammino da quando non vedevo una via d’uscita con centotredici chili di peso e sessantamila euro di debiti sulle spalle a quando, dopo aver avuto la prima figlia, mi sono chiesto se la vita fosse un qualcosa di più del semplice compiere il proprio dovere”.
Una lettura aristotelica del “combattimento di Tancredi e Clorinda” di Claudio Monteverdi
Ilenia Maria Passerini
pagine: 78
Scopo della Camerata de’Bardi famoso gruppo fiorentino di musicisti filosofi e scienziati era riportare alla luce la musica dell’antica Grecia così affascinante oltre che per i primi esempi di spettacolo teatrale nella storia dell’umanità e per il commovente tentativo dell’uomo di rappresentare sé stesso con i suoi pregi e i suoi difetti e di imparare dai propri errori, anche per i valori di civiltà educazione ed etica finalizzati alla formazione del buon cittadino attribuiti alla Musica. Questo è l’aspetto forse più affascinante della lontana cultura greca. Fin dal medioevo con la teoria modale, al rinascimento con le teorie neoplatoniche e al barocco con la monodia accompagnata tutta l’invenzione musicale trae spunto dalla speculazione musicale sul mondo greco. La pratica del recitar cantando e lo stile rappresentativo nascono infatti (per rimanere in un linguaggio metaforico) dall’energia propulsiva data dalla volontà di far rivivere la tragedia greca ad opera dei Bardi. Quasi cinquant’anni dopo l’attività di questo gruppo Claudio Monteverdi compositore che si dedicava principalmente all’imitazioni delle passioni dell’animo umano ( teoria degli affetti ), consapevole di quanto tutto ciò abbia influenzato la sua musica si imbarca in una difficile impresa : essendo secondo i maggiori filosofi le passioni più significative dell’animo umano Ira, Temperanza, Humiltà e Supplicazione, e non essendo ancora stato creato uno stilema per poter descrivere il sentimento bellicoso e guerresco, egli si pone proprio l’obbiettivo sia come musicista che come teorico del linguaggio musicale di creare una figura retorica per imitare appunto il sentimento dell’ira e di rappresentare in toto le sopracitate passioni contrarie. Dovrà quindi trovare un testo adatto che si presta a questo tipo di descrizione che offre il contesto giusto per un’invenzione di questo tipo facendo cadere la scelta sulle ottave riguardanti il duello fra i guerrieri Clorinda e Tancredi nella Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: in questo testo oltre che nella porzione di ottave musicate da Monteverdi la parola Ira ricorre molte volte lungo tutto il corso del Poema e la struttura delle ottave si presta anche ad una certa rappresentatività non a caso il Tasso inoltre era un grande studioso della Poetica di Aristotele e cercava di seguire i suoi precetti. L’Ira è inoltre un sentimento citato molto chiaramente nella Retorica di Aristotele e nell’Etica Nicomachea troviamo la Temperanza. Essendo poi intuibile come nel Combattimento vi sia una presentazione di un narratore, personaggi che compiono azioni, peripezie e colpi di scena.
Non avere rimpianti
Morgana Rossi
pagine: 188
Antonio ha 40 anni, una vita all'apparenza perfetta. Ha un buon lavoro, una bella famiglia, una bella casa, soldi, una moglie che ama con tutto il suo cuore e l'amico migliore che si possa avere nella vita. Ma un giorno tutto cambia. La sua vita viene sconvolta dalle fondamenta. Tutto quello che credeva di avere si rivela una grande bugia. In seguito ad un brutto incidente, una donna misteriosa appare dal nulla. Tramite le lezioni imparate nel passato e grazie all'aiuto della donna misteriosa, il destino tornerà nelle sue mani in modo imprevedibile cambiando radicalmente la sua vita.
L’ultimo sciamano a Lhasa
(Viaggio nella civiltà tibetana)
Giuseppe Di Mauro
pagine: 216
Nel "L'ultimo sciamano a Lhasa" ho voluto sintetizzare le mie esperienze trascorse sull'Himalaya e in particolare sull'altopiano tibetano che comprende oltre al Tibet storico, occupato dalla Cina nel secolo scorso, la Provincia cinese del Qinghai, un tempo regione tibetana, dove tutt'oggi permangono i costumi di una volta. Mi sono soffermato a descrivere, da osservatore, i tanti momenti vissuti scrutando nella vita tradizionale della popolazione senza entrare nei più elementari pensieri riconducibili alla complessa e articolata religione che ha contraddistinto il Tibet, prerogativa questa, dello studioso. Tuttavia, per meglio inquadrare nel suo insieme la civiltà tibetana, ho ritenuto necessario esporre sinteticamente il processo attraverso il quale il pensiero filosofico buddhista in Tibet, entrato in sincretismo con credenze locali, è divenuto una religione prima, e assunto un potere teocratico dopo, più noto come lamaismo.
Fuga da un evidente e pericoloso disordine
Alberto Zibetti
pagine: 226
Giorgio è con le spalle al muro. Giorgio deve reagire. E lo farà con tutta la forza e l'astuzia di cui dispone. Ma una volta gettato il sasso nello stagno, nulla sarà più come prima. Un domino che si snoda fra Milano, Camogli, Venezia, Cortina e Dublino. Niente è come sembra, tutto è in divenire. L’unica certezza è la fuga. Scappare per non precipitare, fuggire per non sparire. Ed ingannare per non soccombere.
Senza aria
Corrado Mancini
pagine: 154
“Quando le forze ti abbandonano e pensi che tutto possa finire, succede l’inaspettato e tutto rinasce”.
Milleottocento giorni in collegio
Annamaria Parise
pagine: 166
“Noi bambini eravamo nati con la guerra; essa e le sue privazioni erano il nostro pane quotidiano, ogni innocente gioia era adombrata dalla penuria, dalla paura, dai lutti, dai bombardamenti, come quello che uccise il mio papà. Eravamo bimbi cui, forse, era stata promessa la felicità, ma che vivevano un presente di consapevole rassegnazione. Non versai una lacrima e forse anche mia nonna mi fu grata per questo.”
Olivia che aveva sfiorato le stelle
Giacomo Carminati
pagine: 228
OLIVIA CHE AVEVA SFIORATO LE STELLE è la storia di due persone, l’anziana Olivia e il neo OSS Roberto, dai vissuti completamente diversi. La casualità li farà incontrare in un momento, per entrambi, di forte empatia. Questo li metterà in comunicazione e permetterà la nascita di un’amicizia molto insolita. Le loro diversità e le loro fragilità si confronteranno e faranno nascere nell’animo del protagonista profonde riflessioni personali che, all’inizio lentamente poi sempre più velocemente, gli cambieranno radicalmente il modo di vedere le cose. Inizierà a stupirsi e a stupire, ma soprattutto finirà con l’essere sorpreso. Sarà un viaggio in cui le fragilità, le paure e le insicurezze faranno da timone in una rotta che porterà a una maggiore autoconsapevolezza, fiducia in sé stessi e “piacere per l’imprevisto”.
Leam et Nebe
Il monito di Leonardo e la rivincita di Giuda
Michele Di Molfetta
pagine: 256
Praga. Adam è un uomo ormai alla deriva sull’orlo di un estremo sacrificio. Ma ad un tratto la sua esistenza muta radicalmente quando scopre di non essere né vivo né morto e destinato a diventare qualcosa di diverso.
Firenze. Dalia White è una professoressa di storia dell’arte alla ricerca di un sogno. La sua insana fissazione la porterà a svelare un pericoloso segreto sepolto da millenni ma anche a corrompere la propria anima.
Le loro esistenze, apparentemente distanti, sono destinate ad incontrarsi poiché costituiscono la chiave per garantire l’imprescindibile equilibrio che lega Leam e Nebe.
Ca**o! Quell’attimo…
Storie di tutti i giorni
Enzo Meli
pagine: 126
Questo romanzo si basa su storie che nella nostra epoca accadono tutti i giorni, in cui l’amore e i rapporti umani sono perfettamente bilanciati con “Famiglia, Amicizia, Dignità”. Argomenti molto particolari nell’attualità di un mondo che da sempre lotta con se stesso. Due ragazzi coinvolti in un violento incidente auto-tram rivivono la loro vita attraverso l’enigmatico ed affascinante déjà-vu. Il déjà-vu è la percezione di un’esperienza già vissuta: un ricordo, una sorta di verifica dei ricordi che abbiamo già immagazzinato nel nostro cervello, un ricongiungimento spirituale con la memoria della propria vita passata. Buchi neri e salti temporali dimostrano la sorprendente capacità della mente. Tanti ragazzi percorrono il loro viaggio nel mondo delle droghe completamente sprovvisti del bagaglio di valori di base che ogni ragazzo dovrebbe ricevere con molto “AMORE” dalla propria famiglia, giacché nessuno chiede di essere messo al mondo! Il mio intento come autore è quello di far entrare il lettore nella storia di questi ragazzi come fossero degli amici. Ci sono salti temporali volutamente non in ordine. I buchi neri serviranno a fare interrompere la lettura per riempirli di idee positive e di colori vivi. Personalmente ho vissuto in questo romanzo momenti drammatici, emozionandomi come figlio, padre e nonno.