Libri
Vivere! Un mondiale
Antonio Maria Ioli
pagine: 198
Il racconto si sviluppa su due fili conduttori inizialmente paralleli che si incontrano e si intersecano: la finale di un campionato del mondo e le vicende esistenziali dei personaggi.
Il calcio è imprevedibile. La sua terribile bellezza è l’assomigliare alle esistenze degli uomini. Il loro libero arbitrio si estrinseca nel prendere le giuste decisioni nei momenti in cui possono essere artefici del loro percorso. Devono decidere bene, e soprattutto decidere.
Come un calciatore di fronte ad un calcio di rigore.
Anche nella vita il comportamento peggiore è quello di chi non ha il coraggio di calciare i rigori nel momento in cui gli capitano, salvo rimpiangerlo quando è troppo tardi.
Dedicato a un angelo
Giovanni Reale
pagine: 82
Tutto ha inizio 60 anni fa in un paese poco distante dalla capitale situato nella valle del sacco è qui che nasco e muoverò i primi passi. Le ciminiere di un polo industriale ivi presente saranno per me i draghi sbuffanti dei miei primi ricordi di bambino come lo scampanellare delle mucche al pascolo nelle colline circostanti ,sarà proprio grazie al latte di quelle mucche che io posso raccontare la mia storia e poter testimoniare che gli angeli sono tra di noi ci prendono per mano ,la loro missione terrena è portare amore e speranza a chi ha perso tutto per poi tornare come soldati di pace mille volte ancora tra di noi ad ali spiegate.
Economia Comportamentale: l'istinto va sempre supportato dalla ragione
Salvatore Cifalà
pagine: 152
L’economia comportamentale indaga le modalità con cui vengono prese le decisioni; Quando prendiamo decisioni, commettiamo errori; Lo sappiamo tutti per esperienza personale, ovviamente; Lo studio della economia comportamentale si pone come obiettivo l’individuazione delle molteplici distorsioni, individuali e collettive, rispetto al modello classico, che si possono concretamente riscontrare nel processo decisionale; Essa è diventata l’approccio accademico dominante alla comprensione delle decisioni; L’e. c. offre anche molte possibilità dal punto di vista professionale; Una figura come quella del designer comportamentale è molto richiesta nelle aziende che si occupano delle piattaforme digitali, per esempio il behavioral analyst, invece, estende l’analisi del comportamento a tutti gli ambiti economici che prevedono relazioni umane; A tal proposito, grande rilevanza sta assumendo un nuovo modo di concepire e condurre le aziende che, ogni giorno, devono affrontare i problemi economici senza dimenticare che prima di tutto esse nascono, si sviluppano e vivono all’interno di una società verso cui hanno delle responsabilità economiche, sociali ed ambientali.
Dio C'è
Raccolta di studi biblici
Emilio Francesco Ricciardi
pagine: 126
Bisogna esser determinati a introdurre nello studio dell’A.T. i princìpi fondamentali del N.T., solo così i due patti risultano armoniosi, in caso contrario dovremmo dire che ci sono due Dei, uno del vecchio e uno del nuovo testamento, ma questo antologicamente è sbagliato. Allora rimane la necessità di una riproposizione dei racconti biblici secondo i princìpi
della rivelazione di Gesù.
Si è sacrificato per necessità divina o umana? E’ Dio che aveva bisogno di esser soddisfatto nella Sua giustizia oppure l’uomo di esser rassicurato da un vero perdono perché il prezzo è stato pagato?
IL SACRIFICIO E’ PER L’UOMO, NON PER DIO.
Quante leggi Dio ha dato per la durezza del cuore? Vedi il ripudio, erroneamente chiamato divorzio. La legge parla di Dio nell’A.T in modo comprensibile e che soddisfa l’uomo, nel nuovo patto, tutto parla in modo che soddisfa Dio.
Lo strano caso del nitrato di ammonio
un’indagine complicata
Bruno Chizzoli
pagine: 110
Questo racconto è fondamentalmente un omaggio dell’autore alla «sua» Calcinate. Un paese con tutti i suoi molti pregi e i suoi difetti. Difetti di cui, in gran parte, potrebbe farne a meno ma lo fanno quello che è. Un paese che però l’autore ama perché sta nel suo DNA. Lo sguardo nella narrazione è sempre e comunque benevolo. Una Calcinate che con il suo paesaggio e i suoi personaggi fa da sfondo a una storia che spero sia intrigante e abbia incuriosito i lettori.
“Ancora oggi a distanza di tanto tempo. mi stanno nel cuore le fughe in bicicletta fra i filari di gelsi, che fanno da argine ai fossi, per andare al Cherio a fare il bagno”
L’Eternità è dove esiste l’Amore
Francesco Cacciapuoti, Francesca Sequino
pagine: 194
La morte è una parte della vita e toccherà a tutti; anche alla morte si può resistere, nel proprio continuare a vivere: morire e rinascere per sempre e quello che si è lasciato incompiuto deve essere ultimato e preparato per avere una “vita” eterna.
È necessario avere l’acquisizione e le competenze necessarie a ridefinire i rapporti sospesi, riuscire nel proprio compito di affrontare e superare gli ostacoli in modo efficace, avendo a disposizione un solo mezzo, una sola maniera: l’amore.
Al momento del trapasso saremo sottoposti a cinque cammini tutti uguali, la variante è solo l’accompagnatore che non potrai scegliere, solo all’ultimo viaggio, il quinto, sceglierai il tuo compagno e potrai vedere la luce della prossima meta.
L’ultimo compagna di cammino, è una donna amata, ed è questo il “motivo” che fa nascere il contrasto con la moglie e le figlie.
Il sospeso con la famiglia ti tiene legato fino a quando non si porta serenità e amore alle due figlie e la moglie, lasciando una traccia del tuo “passaggio” con alcuni scritti.
L’ ago della bilancia è la nipotina che riesce ad esprimere al meglio la “favola vissuta” dal nonno per dare amore e felicità a tutti e dichiarando che il “suo Franco” vivrà per sempre nei loro ricordi, ed in tutto ciò che lo ha rappresentato in vita, per lei è diventato un suo eterno “dolce zaino”, se lo ritroverà ogni qualvolta che lo chiama.
L’ultimo scritto che lascia l’interprete, è per la sua dolce moglie, dove racchiude le brutture del mondo, l’arma migliore per combattere deve essere l’umiltà, pregio che la sua amata ha sempre posseduto; l’immagine che porterà di questa amata è la sua dolcezza nel suo “fisico” fresco ed il viso… espressione d’amore.
Vorrei Dire
Una storia d’amore un impegno sociale un desiderio di riscatto
Guido Greco
pagine: 130
Una storia d’amore, poco convenzionale, nata come se fosse stata disegnata dal destino. I protagonisti si lasciano trasportare dagli eventi, curiosi di esplorare situazioni che non avrebbero mai immaginato di vivere.
L’autore, prende spunto dalla lettura di alcuni libri di genere erotico, per scrivere una storia che sia intrigante, ma con protagonisti sessantenni. I personaggi dovevano avere un contegno dignitoso, adeguato all’età. Due persone con una vita ordinaria, sino ad allora.
Però la loro storia d’amore, ma non di passione, li porterà verso confini inaspettati.
E non si stupiranno nemmeno, per la leggerezza e la spregiudicatezza con cui vivranno questa nuova evoluzione della loro vita.
Ma è anche impegno sociale.
L’autore si chiede ancora, quanti di noi, si soffermano sulle dichiarazioni fatte dalla politica, sui nostri problemi quotidiani? Pochi, penso. Perché ormai si parla solo per slogan o per etichette (tu sei contro.., io sono per…). Non c’è un serio esame e nemmeno la volontà di una soluzione duratura.
In questo scenario non c’è da sorprendersi che siano in pochi ad avere interesse per il dibattito politico. Le dichiarazioni sono sempre come contrasto a quelle dell’avversario politico e mai esplicative per i nostri problemi quotidiani. Perché non proviamo a vedere i nostri problemi sociali dalla radice. Qual è la vera natura? Li stiamo affrontando?
L’intenzione è quella di fare chiarezza, perché i problemi risultano mistificati proprio perché non si parte dalla radice, ma spesso da un effetto collaterale.
Ma il desiderio di riscatto prevale e l’autore traccerà possibili scenari positivi.
Giocarsi la cascina
Enrico Fargnoli
pagine: 198
Gli anni novanta. La consapevolezza di appartenere a quel periodo attraverso le amicizie e la vita paesana. Il calcio polveroso da oratorio diventa la palestra giusta per tornire tali rapporti. Al fine di cercare di farli diventare granitici. E proiettarli, anche, fuori da quella decade adolescenziale. Sulla scorta di tale intento all'interno di casa sua, Enrico, cerca di tracciare un bilancio parziale su tale percorso. Amicizie nuove e vecchie riunificate sotto la stessa bandiera. Dinnanzi allo stesso stato mentale. Tutti protesi verso la Cascina.
Gheronton
Morando Morandi
pagine: 240
Brutale, empatico… tra alti e bassi il lettore viene inesorabilmente fagocitato dal racconto trovandosi egli stesso coinvolto in uno dei tanti scenari inquietanti fino ad immedesimarsi nel personaggio di turno: e c’è da rimanerne turbati!
“Show, don't tell": l’Autore è andato ben oltre questa regola facendoci partecipare agli scenari inquietanti di questo mondo invaso dai Berghen e da altri eventi apocalittici che lo porteranno alla distruzione…
Una regia occulta ha iniziato a determinare eventi micidiali concatenandoli tra loro in un gioco al massacro con l’unico scopo di distruggere l’Umanità. Sarà un piccolo, voluto, errore informatico che, in occasione del “Millenium Bug”, creerà i presupposti per la salvezza dopo un quarto di secolo.
Ma ci sarà davvero la salvezza per questa umanità decimata? Avranno i nuovi uomini la capacità di risollevarsi? Probabilmente no, ma, forse, qualcosa interverrà in loro soccorso.
L'amore dimenticato
Che non rinuncerà mai ad amare
Francesco Mastromarino
pagine: 420
Anche questo secondo romanzo della trilogia, dopo “La Promessa”, è una storia di fantasia. Dove l’amore e il dolore, però, sono veri.
Questa è la storia di un dipinto con i suoi personaggi effigiati. Nella folgorazione di una bellezza non umana.
Una sorta di università del sapere rivolta al mondo in un movimento lirico, quasi una sequenza ritmica, drammatica, di una revisione critica della cultura del mondo. Così e come non umana appare la figura di colui che affida a Michele l’incarico per acquistare quel dipinto del grande Urbinate.
Ma dietro quel dipinto si cela una verità sconcertante dove l’amore e il dolore svelano il significato delle cose.
Dove si sarebbe celata la magia?
Michele rimane impegnato in qualcosa di epico, di eroico dove tutto l’universo sembra sfumare in una immagine distorta del reale, dove l’uomo, tutto l’uomo diventa una piccola esistenza non significata, un universo non più comprensibile e la terra, tutta intera, un piccolo sbadiglio dell’universo, dove i tre protagonisti, infimi poeti della vita, si trovano a vagare per le vie di una Betlemme in fiamme alla ricerca di un sorriso di Dio.
Questa è la storia di un dolore che può salvare il mondo. In un’atmosfera quasi surreale, anche questa seconda opera si dipana attraverso elementi indiziari che, a poco a poco riescono a rendere presente l’Amore nel destino dell’uomo.
Occorrerà scongiurare una guerra planetaria rimanendo lontani dalle vanità fallaci, dalle malizie del peccato, dalla saccenteria e dalle false verità del maligno.
Ed è qui che ancora una volta, la sceneggiatura dell’uomo diviene trama mistica e la trama mistica diviene miracolo.
Mentre moriva
Giuseppe Zanfini
pagine: 162
Il libro racconta la storia parallela di un brigatista e del figlio di una vittima di terrorismo, mettendo proprio in contrapposizione le vite vissute dai rispettivi personaggi. Una domenica come tante, un fotografo viene chiamato dal suo giornale per immortalare, l’indomani, l’uscita dal carcere di un brigatista. Ben presto si renderà conto che quel brigatista è l’assassino di suo padre, un maresciallo di polizia, freddato dalle Brigate Rosse circa trent’anni prima. Da quel momento, l’uomo ripercorre in un giorno tutta la sua vita. La stessa domenica, il giorno prima della sua scarcerazione, dopo oltre vent’anni di prigionia, anche il brigatista, ormai settantenne, riflette sulla sua esistenza e sulle scelte che ne hanno condizionato, irrimediabilmente, il corso. Nel racconto emerge un terzo personaggio, il compagno di cella del brigatista, un delinquente comune, che rappresenta la sua coscienza. La narrazione, oltre che sviscerare la storia di un brigatista nei c.d. anni di piombo contrapponendola a quella di un bambino, ormai divenuto uomo, seppur cresciuto senza la figura paterna, delinea una problematica molto spesso sottovalutata: le difficoltà che ricadono sui familiari delle vittime di terrorismo. Il racconto si conclude col breve incontro dei due protagonisti, suscitando considerazioni e interrogativi nel lettore stesso.
Le storie di Mathilda
Emanuela Cirulli
pagine: 58
Mathilda è una giovane cagnolina tutta nera, con qualche sfocatura marrone, dotata di un particolare straordinario potere: l’empatia. Riesce a socializzare con tutte le persone e, soprattutto, con i bambini, per i quali ha una grande simpatia. Sarà proprio questo suo Amore per i più piccoli che la aiuterà nell’impresa più ardua: risolvere i problemi dei bambini in difficoltà. Proprio di fronte alla sua casa, dove vive felicemente insieme alla sua mamma e al papà umani, Emanuela e Fulvio, si trova una scuola. Mathilda, dalla finestra della sua cameretta, osserva ogni mattina i bambini che la frequentano e, quando il suo fiuto infallibile le suggerisce che qualcosa non va, è pronta ad intervenire. In queste avventure la piccola Mathilda non sarà sola. La accompagneranno i suoi fratelli, Roy, il più anziano, La Pippy e Ruby e la sua Amica più cara, Tete. Tutti insieme aiuteranno i bambini che si trovano in difficoltà e ricorderanno agli adulti quali sono i veri valori della vita.