Libri
Amore con la “A” maiuscola
Francesco Silletta
pagine: 108
Attraverso la poesia esprimiamo i lati reconditi del nostro "IO" più profondo, più intimo. Diamo voce a quegli aspetti che nel quotidiano tendiamo a celare ai più, perché molte persone non sanno ascoltare ed altre comprendere. L' empatia è una caratteristica rara oggi giorno e parlare d' Amore risulta melenso e sorpassato in molti casi con talune persone. Quindi per non reprimere ciò che ho dentro ho deciso di affidarlo alla carta, alle poesie. Io scrivo la parola " Amore " con la " A" maiuscola dacché ero adolescente. Sui Diari, sui quaderni...ovunque. Non potevo non farlo anche su questo libro.
Nellografia
La storia del mio mito mite
Luca Stefanini
pagine: 222
Mi sono sentito negli ultimi tempi uno strano ladro di ricordi. Un ladro autorizzato dal proprietario. E così ho cercato di metterli in ordine, tra gli incastri di un mondo prima in guerra e poi in pace, come frammenti di un film i cui protagonisti non passeranno mai alla storia ufficiale. Ma egoisticamente non ho rivelato tutto ed ho lasciato piacevolmente diversi ricordi solo per me. Li ho ricollocati con riconoscenza nei cassetti fatti apposta per loro: tra le olive che ancora non ho raccolto, nel legno dei camini che ancora non ho acceso, nelle stoffe e nelle corde che ancora non ho sfiorato
L.S.
La pandemia dei tempi brevi
Ennio Contrisciani
pagine: 298
Storia vera di un padre che perde il figlio per incidente agricolo, ragazzo stupendo sposato da due mesi, moglie incinta da venti giorni. Ogni mese scrive sulla pagina Facebook parole di affetto per la nuora e nipote e rimpianti per la perdita del figlio. Dopo tre anni, scopre i “tempibrevi” della nuora, probabile sindrome bipolare molto grave ed altro. Tanti atteggiamenti fuori dal comune, il mondo si fa grigio, si incomincia a capire che il figlio non è morto per caso. Intanto la nuora frequenta un nuovo compagno, bravo ragazzo come il figlio, questo si affeziona al nipote, bimbo dolcissimo, che i nonni non riescono a vedere e/o starci per un massimo di un’ora. Tra il nipote e compagno della mamma è piena sintonia. La nuora portava poco il nipote all’asilo ed a sei anni e mezzo trova una 104 per ritardare l’inserimento del figlio alla scuola dell’obbligo, nonni ignari. Il compagno disperato abbandona la casa e dopo tanta sofferenza, muore dopo venti mesi. La nuora prende l’ennesimo avvocato, ma l’ultimo è proprio insensibile ed arrogante, le Istituzioni sono latitanti e la falsaria della consuocera continua a proteggere la figlia ed il marito, entrambi pandemici. Il nipote continua a non poter stare e conoscere i nonni.
Impicci e trafori di guerra
Egilella .
pagine: 600
“L’acqua che scorre in un rivo, può anche dissetare. Ma la efferata amicizia brucia come un altoforno. Meglio navigare su una zattera di incerto approdo, che buttare l’ancora dove il fondale è imperscrutabile!”
L’Anno di Anna (Il mio 1984)
Prima parte
Centhonze .
pagine: 216
Anna, questo libro è tuo.
Scriverò queste pagine come si pensa un pensiero,
di getto, senza possibilità di manipolazioni,
senza decifrazioni, senza dar modo alla mia mano
di depennare un alcunché di sbagliato, perché
anche l’errore può contenere un suo fascino.
Perciò io dedico a te – in questo libro – ogni dubbio,
ogni frase, ogni incertezza, ogni virgola,
ogni punto… ogni tutto.
La mia capacità di trasmettere,
di tradurre in parole tutto quello che io provo scrivendo
è limitata, certo,
ma non sarà limitabile a livello di ragione,
perché traccerò un orizzonte cosmico atto a separare
il conoscibile dal pensiero.
“Una storia quasi vera,
un racconto da inventare…”
L’Anno di Anna (Il mio 1984)
Seconda parte
Centhonze .
pagine: 214
Quanto mi costò portare a termine l’epistolario
“L’Anno di Anna”
non l’ho mai capito, ma penso
che stava per prendere davvero una brutta piega;
stava per diventare quasi un’ossessione…
o forse lo era già diventata,
non lo so.
Quante contraddizioni,
quante ripetizioni e quanti pensieri nati e spezzati
per niente; ma quanto tempo sprecato…
questo no, non lo posso dire!
Non posso dirlo perché credo sia stato per me
un vero percorso terapeutico,
oltre che una insolita storia di ragioni e sentimenti.
Di sicuro mi fu d’aiuto
quello strano modo di scrivere, in quel periodo
così particolare della mia vita,
così grigia, così turbolenta, così piena e così vuota…
e così difficile.
“Una storia quasi vera,
un racconto da inventare…”
Venticinque anni fa
Ines Cavicchioli
pagine: 290
Cara signora.......... Così inizia il nuovo romanzo di Ines Cavicchioli, che riscrive un carteggio datato ormai venticinque anni fa, quando ancora erano indefiniti i contorni della personalità e si componevano i tratti del carattere adulto, nel confronto dialettico con un Alter-Ego, che risponde in un genere epistolare, in cui il TU significa ALTRO da Sè, ma con maggiore esperienza di vita e di affanni.
Stagioni d'amore
natura, poesia, voce, arcobaleni di luce
Carla Dell'Orto
pagine: 106
Il sole... L'acqua...
La loro forza irrompe
a ravvivare lo spirito
per mantenere giovinezza
creare bellezza
e vincere la morte
La strada giusta
Santino Scollo
pagine: 100
Scrivere i suggerimenti sussurrati dal cuore, è una esperienza intrapresa in un delicato e precario equilibrio tra la consapevolezza e la follia ma che diventa un rifugio per l’anima. Sfogliare la mia vita, raccontare me stesso, riuscire a trasmettere qualcosa e coinvolgere emotivamente con un messaggio, in cui, chi legge è portato a immedesimarsi, vuole dire aver raggiunto qualcosa di immenso e realizzato una forma elevata di empatia, che ha regalato poesia al senso di scrivere “La strada giusta”
Non ti scorderò
L'affaire Trieste - Messico
Juan Carlos Calderon
pagine: 314
Nel romanzo “Non ti scorderò”, la sensitiva messicana Aurora Samper scopre un segreto pericoloso su un politico corrotto e, minacciata, fugge in Italia, dove si rifugia a Trieste presso Gabriele Cosmi, un ex militare. Qui, l’incontro tra due culture diverse e la distanza dal Messico suscitano in Aurora una profonda nostalgia, mentre sia lei che Gabriele si confrontano con le proprie crisi personali. Spinto dal legame con Aurora, Gabriele decide infine di affrontare i pericoli del Messico per comprendere la donna che ha cambiato la sua vita.
Il romanzo esplora temi di nostalgia e destino, creando un ponte tra Italia e Messico in cui i confini tra amore, ricordi e vendetta si dissolvono.
I felici e i policarpi
Quattro commedie (e drammi) francavillesi
Leonardo Chiorazzi
pagine: 264
A BRIGANT
Spettacolo musico-teatrale dedicato alle sorelle brigantesse francavillesi TERESA E SERAFINA CIMINELLI, componenti della banda di Antonio Franco.
POLLI DA SPENNA
Comico affresco corale francavillese dei primi anni '80 del Novecento, specchio di una società prigioniera di una Storia bloccata.
SE FOSSI FRANCO...SAREI BRIGANTE
Spettacolo teatrale sulla vita e le vicende di ANTONIO FRANCO, capo brigante di
Francavilla Sul Sinni (1832-1865).
I FELICI E I POLICARPI
Sotto un'apparente farsa divertente, i due nomi più popolari di Francavilla dipingono, tra il serio e il faceto, la Commedia Tragicomica del Mondo.