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Aurore di culture e civiltà
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Aurore di culture e civiltà

Aurore di culture e civiltà

Primordi dell'uomo compimento dell'universo

Se l'uomo non fosse stato spinto dalla curiosità, dalla necessità, dallo spirito di sopravvivenza e non avesse avuto coraggio e/ o incoscienza e fosse rimasto stanziale nei luoghi dove era nato, si sarebbe subito estinto. Se non avesse osato nelle avversità della natura e dei territori, ovvero affrontare impervie montagne, tumultuosi fiumi, mari in tempesta e fitte foreste e boscaglie (immagini di copertina) non si sarebbe evoluto, non avrebbe colto le immense risorse e ricchezze della terra e della natura, non avrebbe creato culture e civiltà e noi non saremmo qui. Con "Aurore di culture e civiltà" si delinea l'uomo come compimento dell'universo ed è proprio dai primordi dell'umanità che si tramanda lo scibile umano. Si evince da ciò la vastità e complessità del fenomeno uomo nel corso dei millenni. Nel corso di questo lunghissimo viaggio, dalle steppe siberiane al mar Mediterraneo, nei tempi, nei luoghi e negli eventi, mi sono trovato in territori con sintomi di guerra in ogni parte dove il dialogo sembra ormai irrimediabilmente svanito. Ho dedotto, a ragion veduta, che dove la pace è possibile solo se armata non c’è pace ma solo rassegnazione.

 

Biografia dell'autore

Rosario Rigano

Rosario Rigano
Personalmente ritengo gradevole, come percorso, quello che mi ha portato, da giornalista appassionato cultore dei beni culturali, a narratore con il vezzo di indagare sempre sull’origine delle cose, delle forme, dei materiali, delle culture da cui esse scaturiscono come pure nel lavoro dell’artigiano e dell’input geniale dell’artista, nella costruzione dei palazzi e delle chiese che oggi vediamo e apprezziamo, fino a scrittore di narrativa di ambientazione storica.
L’incontro più importante che ha dato la svolta ai miei interessi culturali é avvenuta nel 2007, in occasione di un Forum Internazionale dell’Iccrom, svoltosi a Catania, imperniato sulla preservazione e gestione del Patrimonio Culturale, quando da giornalista ho incontrato il direttore generale dell’Iccrom monsieur Mounir Bouchenaki con il quale ho avuto un brevissimo dialogo sui metodi di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio in Sicilia. Alla fine di questo scambio verbale mi disse: “Lei da queste parti è una mosca bianca”. Era sicuramente un complimento e ciò mi spinse ad evolvere in pratica la didattica dei miei libri e degli attori preposti al settore.
Nell’organizzazione di due competizioni culturali, imperniate sulla preservazione, valorizzazione e promozione dei BB.CC., in due momenti diversi ottengo il patrocinio di Iccrom (Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali), g.c. da monsieur Mounir Bouchenaki nel 2010, accompagnato da una bellissima lettera, e successivamente da CNI (Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco) g.c. dal presidente prof. Giovanni Puglisi nel 2012; segno di riconoscimento del valore sociale ed educativo delle iniziative.
La mia innata curiosità mi porta sempre più indietro nel tempo; il salto dalla storia alla preistoria è avventuroso, accidentato e colmo di imprecisioni come di miti da sbrogliare o da sfatare. Il percorso intrapreso oggi mi porta nei tempi, nei luoghi e negli eventi che hanno segnato culture e civiltà dei popoli che hanno percorso inospitali territori per giungere in Sicilia. Sassetti, Jones, Hagège e Caltagirone mi hanno spianato la strada verso nuove acquisizioni culturali ed interpretazioni.
Questa mia narrativa di ambientazione storica, in cui Siculina è testimonial e storyteller, cammina di pari passo con le scoperte di archeologi, glottologi, linguisti e genetisti per tracciare i percorsi, le culture e le civiltà di detti popoli. Ai ragazzi delle varie scuole che incontro ribadisco sempre: “Siamo alla ricerca delle nostre origini per formare la nostra identità”. Lo facciamo anche attuando comparazioni fonetiche ed etimologiche di moltissime glosse della lingua siciliana (come riconosciuta dall’Unesco) con la lingua sanscrita. Da cui emerge uno stretto e sorprendente imparentamento nei suoni (vedi Punjab - confine pakistano), nella forma e nei contenuti fra i vocaboli siciliani analizzati e quelli presenti nella lingua dei dotti.
Hanno capito che la strada da percorrere è impervia, lunga e accidentata. In effetti il percorso a ritroso nei Tempi, nei Luoghi e negli Eventi dei Siculi, dei Romani, dei Greci e poi nella cultura del Castelluccio ed indietro ancora fino alla cultura di Stentinello, non è stato per nulla agevole ma trovo assolutamente piacevole scoprire e imparare nuove culture e civiltà. Attualmente dirigo un periodico online che argomenta su turismo, beni culturali e ambiente.

Rosario Rigano. Narratore, scrittore, giornalista.
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