Libri
Costruire la pace
Dalla consapevolezza all'azione. Capire le cause dei conflitti per costruire condizioni di pace.
Edoardo Gerbelli
pagine: 88
La pace è davvero ciò che pensiamo?
In un mondo attraversato da conflitti, instabilità e polarizzazione, la parola "pace" è ovunque. Ma spesso viene ridotta a un'idea semplice: l'assenza di guerra. Questo libro parte da una domanda radicale: e se non fosse così?
Edoardo Gerbelli propone una lettura nuova e rigorosa della pace, mostrando come essa sia il risultato di condizioni concrete, analizzabili e costruibili. Attraverso un percorso chiaro e accessibile, il lettore scopre i meccanismi che generano i conflitti, le vere cause che li alimentano e gli strumenti per comprenderli.
Dalla distinzione tra pace negativa e pace positiva fino al modello degli otto pilastri, emerge una visione che unisce pensiero e azione.
Perché la pace non è un ideale distante. È un processo. E imparare a costruirla è una responsabilità che riguarda tutti noi.
Storie più o meno serie sull'essere vivi
Racconti di vita vera, a volte leggeri, a volte profondi. Sempre umani.
Antonio Gafforio
pagine: 148
In queste pagine si intrecciano vite comuni e straordinarie, sospese tra memoria, rimpianto e piccoli momenti di verità. Dall’amico invisibile che accompagna l’infanzia e riappare sul finire della vita, ai fantasmi silenziosi delle occasioni perdute; dalle ironiche battaglie quotidiane contro la burocrazia o il Black Friday, fino ai ricordi che profumano di pane, terra e infanzia. Ogni racconto è uno sguardo diverso sull’essere umano: fragile, contraddittorio, capace di sbagliare e di imparare, di amare e di perdere, di ridere anche davanti alle proprie debolezze. Personaggi ordinari si muovono in situazioni che oscillano tra il realistico e il simbolico, dando forma a un mosaico di esperienze che parlano a tutti. Questa raccolta è un viaggio nel tempo interiore, dove passato e presente si incontrano e si confondono, e dove ciò che davvero resta non sono i grandi eventi, ma i dettagli: una voce, un gesto, un ricordo, una scelta. Perché, in fondo, ogni vita è una storia imperfetta ma profondamente umana.
Lo Schiribizio
Il Destino è il Padre degli Eventi
Gaetano Parisi
pagine: 264
Messina, 28 dicembre 1908. Il mondo finisce in poche decine di secondi. Tra le macerie di una città rasa al suolo, un cestino di vimini galleggia sopra una pozzanghera. Dentro c’è una neonata, un miracolo che i soccorritori battezzeranno Fortunella. Ma il destino, dopo averle salvato la vita, sembra intenzionato a chiederle, in cambio, un conto eccessivamente sproporzionato. Dalla polvere del terremoto al fango dei vicoli di Catania, la strada di Fortunella è un calvario di fughe, perdite e peccati rubati. Un’adolescenza spezzata dal malaffare, un’amica perduta per sempre e la disperazione di chi non ha più nulla, se non un figlio nato dal buio ma capace di portare la luce: Giovanni. Proprio quando il passato sembrava averla inghiottita, un giornalista giunto dal Nord porta con sé un segreto incredibile. Chi è davvero quella ragazza che tutti credono una figlia del nulla? Dalle sponde ferite dello Stretto ai salotti eleganti di Milano il passo è brevissimo. LO SCHIRIBIZIO si rivelerà essere l’avventura di un’anima che non smetterà mai di lottare. Una storia cruda e luminosa come una favola moderna, dove il Destino non è solo un caso, ma l’archetipo di un finale che nessuno avrebbe mai osato immaginare.
Il filo non si spezza
Mimmo Legato
pagine: 240
Il sostituto giudice, a notte fonda, si congedò e previo parere del medico legale autorizzò la sepoltura. Il maresciallo dei Carabinieri chiamò Cesare e gli disse che poteva ritenersi temporaneamente riarruolato nell’Arma invitandolo a proseguire le indagini in quanto i suoi uomini erano impegnati a monitorare gli avvenimenti dopo la marcia su Roma ed il rientro a casa, non del tutto pacifico, dei partecipanti. A Cesare non parve vero di poter essere di nuovo d’aiuto all’Arma di fiducia del Re, il Reggimento Carabinieri Reali “ne sono onorato” rispose.
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Chiara disse a sé stessa che nella sua futura professione avrebbe dovuto essere meno conseguente rispetto agli indizi. In fondo per gli avvocati i fatti spesso hanno letture contrastanti, così come per Giuditta.
Lei ascoltava le parole come una promessa, lui come recita. Lei viveva i silenzi come una ferita, lui come un ponte sull’ostacolo. C’era chi si donava e chi carpiva, non solo i sentimenti ma il corpo.
L'ultima runa
Andrea Penna
pagine: 234
Ad Ancona, tra scogliere battute dal vento, scalinate che scendono verso il mare e luoghi antichi di memoria, una serie di omicidi spezza l'equilibrio della città. Il commissario Andrea Santini si trova così trascinato in un'indagine che diventa presto qualcosa di più di una caccia a un assassino. Ogni morte è un frammento di una storia sepolta. Ogni indizio sembra parlare un linguaggio antico, fatto di memoria, dolore e giustizia. Ma certe verità, quando riemergono, non si limitano a colpire i colpevoli. Travolgono tutto. Anche ciò che abbiamo di più caro.
"La luna illumina. La runa condanna."
Il mio cane si chiama libero
Luigi Monzeglio
pagine: 168
Gabriele Monti è un maresciallo dei carabinieri che, dopo aver prestato servizio per alcuni anni nella bergamasca, viene promosso comandante della piccola stazione di un paesino del Monferrato: Vignale. Appena arrivato alla nuova destinazione si trova ad affrontare un paio di casi piuttosto emblematici in cui ha la possibilità di dimostrare le sue capacità investigative coadiuvato dal maresciallo Marcella Pasquale e dal brigadiere Giuseppe Marini. Durante le indagini viene "adottato" da un cane che, dopo la morte del suo padrone, non si lasciava più avvicinare da nessuno. Tutti gli avvenimenti sono ambientati a Vignale e nei suoi territori la cui bellezza, il protagonista, incomincia ad apprezzare sempre di più.
Lanzarote non è la fine
Fabrizio Mastropietro
pagine: 114
Fabrizio, 57 anni, padre di tre figli, ripercorre con la famiglia un viaggio a Lanzarote dopo due anni di crisi. La moglie Cristina, sta perdonando le sue assenze emotive, mentre Melissa-Jane, Matteo e Alessio osservano il lento riallaccio.
Tra lava nera, crateri spenti, spiagge calde e un Natale in maglioni di lana, la famiglia affronta paure: la morte, il Covid, il tempo che scappa. Dialoghi filosofici, flashback e momenti intimi tessono un cammino di riconciliazione. Dal teleclub al decollo verso Roma, mani intrecciate simboleggiano un amore scelto da ragazzi, portato avanti nonostante tutto. Un romanzo di rinascita quotidiana, dove l’unica paura resta “non esserci”.
L’amore a volte è come un colibrì
Massimo Ottolini
pagine: 80
A volte l’amore è come un colibrì, perché ci sono esseri umani così buoni che, sebbene amino profondamente una persona, non possono fare a meno di occuparsi anche delle altre e passano velocemente da una all’altra con un battito d’ali, portando il loro amore a quanti riescono: sono instancabili, ma allo stesso tempo fragili e delicati.
Come il colibrì non le puoi tenere ferme, non puoi averle solo per te, se le ami le devi lasciar volare di fiore in fiore, di persona a persona, altrimenti le perderai, morirebbero se non potessero più volare a portare il loro aiuto.
Chi puo dirlo?
Il caffè rende nervosi?
Mirco Stefanon
pagine: 134
Chi può dirlo? è una sinfonia di profonde e divertenti domande sui piccoli e grandi patemi della nostra vita quotidiana. Stefanon è convinto che le domande non sono buchi da tappare ma l’apertura di nuovi spazi da abitare.
In un mondo che premia le risposte urlate e a pagamento, anche se scontate di influencer, esperti e tuttologi, Stefanon invita il lettore ad abbracciare gratis una nuova filosofia di vita:
la filosofia del Chi può Dirlo?
Cosa? Come dite? Se funziona?
Chi può dirlo?
Accendi le stelle, Cuore Mio
Rosanna Marabotto
pagine: 232
“L’ordito di questo libro è costituito da eventi storici e narrazioni sottovoce che nel trascorso di questi ultimi due anni hanno sollecitato i sottili sensi del mio mondo interiore. La trama si è andata intessendo su tale struttura con i fili ondeggianti del sentimenti, del pensiero e del ricordo come se un bozzolo interiore spingesse per vestire figure del reale con abiti particolari. Accendi le stelle, cuore mio è soltanto una possibile lettura tra le molteplici che ogni giorno ci è dato di compiere a partire da vissuti semplici o da notizie complesse, per non lasciarci travolgere dalla corrente delle percezioni e dei fatti che ci rimbombano attorno. E’ quindi un invito perché ognuno possa produrre il proprio mandala, grazie al lavorio dell’anima che con l’arte magica del ragno allaccia fili all’ordito per il personale “ben-essere”; Lascio comunque a Emily Dukinson il compito di sintetizzare magistralmente l’essenza di: “accendi le stelle cuore mio” “Non conosciamo mai la nostra altezza Finché non siamo chiamati a alzarci E se siamo fedeli al nostro compito Arriva al cielo la nostra statura. E l’eroismo che allora recitiamo Sarebbe quotidiano se noi stessi Non c’incurvassimo di cubiti Per la paura di essere re”
L'ultima firma
La legge era perfetta. Il delitto anche.
Samorindo Peci
pagine: 98
Nel romanzo, intenso e inquietante, L’Ultima Firma segue l’ascesa e la rovina di Sergio Valenti, medico, giurista e filosofo che dedica la vita a creare una legge destinata a cambiare la società: la DVF, “Dichiarazione Volontaria Finale”, concepita per garantire a ogni individuo il diritto al proprio fine vita.
Dai suoi sedici anni tra i motori dell’officina di Monza fino ai vertici della medicina e della politica, Valenti è spinto dal desiderio di dare senso alla morte dopo aver vissuto da ragazzo l’impotenza davanti al dolore e, da adulto, la perdita di Alice, la donna che lo aveva amato e ispirato. La sua legge nasce come atto di pietà e di libertà personale, ma la vittoria politica e morale ne rivela presto le crepe: il potere, l’ambiguità e la manipolazione entrano in scena.
Nell’ombra si muove l’Onorevole Moretti, il politico che trasforma il sogno di Valenti in un’arma di controllo. Quando Sergio, testimone di un delitto commesso da lui, resta imprigionato nella logica della propria legge — quella che proclamava irrevocabile la firma digitale — capisce di aver costruito una macchina che può uccidere legalmente. Ricattato con la minaccia di morte per l’ex compagna Elena, è costretto a firmare la propria DVF: la legge che doveva liberare gli uomini diventa il suo strumento di condanna.
Mentre il Paese lo celebra come eroe coerente fino all’ultimo, Elena scopre la verità ma sceglie il silenzio per salvare ciò che la legge, nonostante tutto, ha saputo dare ai malati. Anni dopo, una nuova generazione correggerà gli errori di quella riforma, ma il dubbio resterà: può la libertà sopravvivere al potere che la regola?
L’Ultima Firma è una parabola morale tesa e lucidamente attuale sulla fragilità dell’etica quando si fa norma giuridica, sul confine tra compassione e abuso, sul rischio che ogni “buona legge” diventi — nelle mani sbagliate — una ghigliottina di vetro.
L'ora d'oro
Samorindo Peci
pagine: 108
Il romanzo si apre in una Parigi estiva e abbagliante, dove il dottor Marco Valenti, medico e padre, entra per caso a NotreDame pochi minuti prima che la cattedrale venga sigillata per un misterioso allarme sanitario. Quello che nasce come un imprevisto turistico diventa il principio di un contagio globale che fonderà scienza, fede e biologia in una sola catastrofe evolutiva.
Intrappolato insieme ad altri visitatori fra cui l’infermiera Claire, Valenti assiste alla nascita di un agente patogeno sconosciuto e all’apparizione dell’enigmatico Uomo in Scuro, ideatore di un esperimento che trasforma l’aria stessa in organismo vivente. Il virus, chiamato Respiratio Dei, si diffonde come una preghiera sonora: non uccide, ma riscrive il respiro umano in un battito collettivo che sincronizza corpi, città e coscienze. NotreDame diventa il polmone del mondo, Parigi la prima “Città dei Polmoni”.
Nel tentativo di fermare l’esperimento, Marco e Claire scoprono che la macchina al centro della cattedrale risponde alla voce di lui creatore involontario del codice biologico anni prima e che distruggerla significa liberare nell’atmosfera un respiro nuovo, capace di infettare l’intero pianeta. Da quel momento la storia segue la trasformazione dell’umanità: l’aria si fa coscienza, le metropoli diventano organi di un unico corpo planetario e nasce una nuova specie, metà uomo metà atmosfera.
Da Parigi a Rio, da Tokyo a Delhi, fino alla misteriosa Città Zero nell’Atlantico, il Respiro di Dio si diffonde fondendo biologia e spiritualità. Marco, ormai legato al ritmo del pianeta, affronta la scelta finale: mantenere l’imperfezione umana o consegnarla all’armonia totale dell’Alito Globale. Decide per il disequilibrio vitale, accettando che solo l’errore rende il mondo vivo.
Nel tempo successivo l’Era del Respiro la Terra diventa un organismo pensante e pacificato, ma l’ultimo narratore, lo stesso Valenti, continua a ricordare che la perfezione è sterile e che ogni respiro, per essere davvero umano, deve restare imperfetto.
L’ora d’oro è un romanzo di visione e di materia, un’apocalisse biologica che trasforma l’aria in linguaggio e l’evoluzione in un atto di fede. Mescola realismo medico, mistica contemporanea e poesia scientifica per raccontare l’eterno conflitto tra ordine e libertà: il momento in cui il mondo, per non morire, deve imparare di nuovo a respirare.