Libri
Alla ricerca di un sogno
Carlo Capone
pagine: 102
In queste pagine prende forma un viaggio intimo tra arte e vita.
Attraverso colori, luce e crepe dell’anima, l’autore racconta la propria esistenza trasformata in pittura, in emozioni che si fanno immagine e respiro.
Ogni tela diventa confessione, ogni gesto un dialogo silenzioso con se stesso e con il mondo.
Non è solo un’autobiografia, ma un invito a scoprire la bellezza nascosta nelle pieghe della vita, a riconoscere come la passione, il dolore e la gioia possano diventare materia d’arte...
Il cielo d'oriente
Calogero Passamonte
pagine: 144
Chiunque ha ricordi legati a persone, fatti, luoghi o animali che, in momenti particolari della propria vita, in qualche modo lo hanno emozionato. Sono comunque sempre legati a momenti di vita che, volendo, possono essere raccontati. Dai racconti letti ci si può ritrovare in situazioni vissute simili e si può prendere spunto dalla lettura per legare ad essa le proprie emozioni. Del resto ogni scrittore cerca di trasmettere emozioni al lettore, ancora più quando queste sono espresse in rima. Anch'io non posso sottrarmi a questa regola.
Club Pantera Rosa. Quarantatre anni
Memorie di ricordi, sogni ed emozioni Rocchenere (ME) 1982 - 2025
Associazione Sportiva Dilettantistica
pagine: 188
Due valigie in tutto
Dalla Jugoslavia di Tito ai campi profughi in Italia
Dino Radolovich
pagine: 342
Non è mai facile esporre i pensieri più intimi o le proprie vicende personali soprattutto se gli insuccessi prevalgono sui risultati positivi. In questo lavoro, invece, il nostro autore ha saputo superare le barriere interiori e rendere noti, in tutta sincerità e con lucida memoria, molti episodi della sua vita iniziando sin dal difficile periodo dell'infanzia, vissuta nella Jugoslavia del maresciallo Tito, per descrivere con altrettanta trasparenza il lungo periodo trascorso come rifugiato in ben due Centri di Raccolta Profughi in Italia.
L'esposizione dei fatti vissuti è descritta in maniera semplice ma impeccabile, spesso discordante dai racconti di altri profughi ed esuli perché vissuta in prima persona e non alterata dai rimpianti o dai "sentito dire".
Lo scritto si mantiene di proposito semplice e sgombro da riflessioni personali seguendo la memoria autentica d'uno scolaro fra i dieci ed i quattordici anni qual'era l'autore in quel periodo.
Evita, di conseguenza, lunghe e patetiche considerazioni lasciando alla sensibilità e alla coscienza del singolo lettore la facoltà di giudicare e, casomai, di commiserarlo.
Esposto 29
Michele Carpinetti
pagine: 316
Una lettera di un giovane soldato venuta alla luce dopo oltre un secolo. Una indagine serrata per spiegare il messaggio cifrato della madre che lo ha abbandonato alla nascita. Questo romanzo storico ci restituisce una toccante vicenda umana che si dipana nel fermento culturale e sociale della Venezia di fine Ottocento. Una città inedita, aperta alla modernità che inaugura la prima Biennale, fa sorgere l’Accademia, salva le proprie opere d’arte dai mercanti senza scrupoli. Una ricostruzione di esistenze in un tempo parallelo che svela la lunga storia dell’infanzia abbandonata e i legami di una famiglia che tenta disperatamente di ricongiungersi, nonostante il precipitare verso una guerra che cambierà il destino dei suoi protagonisti.
Raccontando
Risveglio e altri racconti
Silvano Adami
pagine: 316
I Racconti
Risveglio Ti amerò oltre la morte Due fiori, due cuori Hotel Angela Gli angeli di sottilmonte Un amico speciale Il maestro e lo studente La buona strada La città circo Quattro novembre 1966 Omicidio a villa Pavlon Il cavaliere delle tre rose Le dieci fanciulle Signornò
Omaggio a Omar Khayyàm
Lido Pacciardi
pagine: 72
In questo piccolo libro sono raccolte circa 160 quartine (arabo Rub'ayyat) - tra le oltre 1000 che pare abbia scritto, anche se vi sono dubbi che siano tutte sue - di Omar Khayyàm, astronomo, matematico, filosofo, musicista e poeta iraniano dell'XI secolo. Sono state messe in rima, in endecasillabi (eccetto pochissime in novenari), cercando di reinterpretarne lo spirito e il senso, di aderire al sentimento dell'autore. Khayyàm fu un uomo libero, non condizionato da norme e regole sociali e religiose troppo stringenti, secondo il modello oraziano del Carpe diem. Fu un esempio di libertà, morale ed intellettuale, mai blasfemo o rozzamente materialista. Amò profondamente la natura, la scienza, le donne, la musica, gli amici, i fiori e, principalmente, il vino. Il suo "pessimismo" - se così si può chiamare - indossa vesti leggere, velature da cui traspare, pur nella precarietà consapevole dell'ora che fugge, il colore smagliante della vita. Nel 1970 è stato dedicato a lui il cratere Omar Khayyàm sulla Luna. L'asteroide 3095 Omar Khayyàm è stato così chiamato in suo onore nel 1980. Esiste una varietà di rosa damascena intitolata ad Omar Khayyàm. La varietà è un'antica specie di rosa, molto profumata. Questa rosa è stata piantata sulla tomba di Edward Fitzgerald, il traduttore di Khayyàm, da semi ricavati dalla tomba del poeta Nishapur.
I versi dell'arcobaleno
Poesie e miti
Lido Pacciardi
pagine: 164
Probabilmente questa sarà l'ultima pubblicazione di composizione di versi, integrata dalla narrazione di alcuni tra i più interessanti miti greci. La poesia proviene dal mito, ha in questo le sue profonde radici, da questo si alimenta, da questo prende e rinnova la sua vitalità. Senza i miti molte opere di insigni maestri non sarebbero nate mai: sia in poesia, sia in musica, in pittura e in scultura. La ragione, la razionalità, la scienza anche, non sono sufficienti a rendere completa giustificazione del mondo: perché ci sia l'universo e a cosa serva, chi siamo noi, quali regole - ammesso che esistano - ci guidano e ci governano. Così l'uomo, da sempre, si è rivolto stupito alle stelle, ha osservato il cielo, si è perso nella contemplazione degli spazi infiniti e là ha posto i motivi profondi del proprio esistere: la vita, il dolore, la morte... Ha creato i demoni e gli dei, che sono apparsi i naturali abitatori dello spazio e del tempo infinito. A questo grande mistero - tutt'ora irrisolto - abbiamo affidato le nostre passioni, i nostri desideri, i nostri sogni.
Parole in cerca di cuori
Luca Paletti
pagine: 188
Questo libro è un mosaico di aforismi e racconti brevi, un coro sommesso di voci che raramente trovano spazio. Volontari di canile, senzatetto, persone invisibili, anime fragili: tutti protagonisti di una bellezza discreta, che non fa rumore ma cambia il mondo un gesto alla volta.
Ogni pagina è un abbraccio: tra un volontario e un cane che non ha mai conosciuto la carezza, tra due sconosciuti che si riconoscono nella solitudine, tra chi ha perso tutto e chi ha deciso di restare. Le storie si intrecciano come fili di luce, e gli aforismi — brevi, folgoranti, a volte teneri, a volte feroci — diventano piccole lanterne nel buio.
"Parole in cerca di Cuori" non è solo un libro: è un atto di resistenza poetica. È il tentativo di dare dignità a chi viene ignorato, di raccontare l’eroismo quotidiano di chi ama senza essere visto. È una carezza scritta, un invito a guardare meglio, a sentire più a fondo.
Quel maledetto novecento
Maropati tra storia e vuoti di memoria
Francesco Tropeano
pagine: 208
Maropati conosce già i suoi giganti del Novecento. Da Fortunato Seminara a Rosario Belcaro fino ad Antonio Piromalli, uno dei maestri di Vittorio Sgarbi. Figure di rilievo internazionale che riposano nel recinto della memoria del cimitero cittadino. Nelle pagine di questo libro cercheremo di raccontare un periodo storico, gli anni bui del secolo scorso, dalla grande emigrazione alla fine della seconda guerra mondiale. Ricorderemo i ribelli, i reduci, i resistenti, ma anche quegli emigrati divenuti famosi loro malgrado. Un libro scritto a più mani, che rappresenta un passaggio di testimone storico e culturale fra due generazioni, per anagrafe, molto lontane.
Atlantico
Roberto Malaguti
pagine: 232
Un’idea folle che prende corpo.
Una nave. Un gruppo di persone in cerca di riscatto.
Un viaggio verso la fine del mondo.
Una scoperta.
Un finale ancora aperto.