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Libri

Preferisco la macedonia

Guido Rella

pagine: 144

Questa silloge è un diario di viaggio, fatto assieme a molte viaggiatrici protagoniste di amori tormentati, forzati, vissuti, abbandonati, realizzati e immaginati, nel quale ognuna ha lasciato la sua rima ricordo.
16,00 15,20

Donne. Il coraggio di vivere senza paura

Anna Maria Iozzi

pagine: 198

“Non dobbiamo avere paura di ciò che siamo e di chiedere ciò di cui abbiamo bisogno”. L’autrice, grazie a questa espressione, vuole condurre le donne in un viaggio alla ricerca del coraggio di vivere, senza paura. Anna Maria Iozzi, da sempre appassionata di fenomeni sociali, ha deciso di scrivere questo libro in cui descrive una fase di ricostruzione della vita, quella che, il più delle volte, si sottrae, con violenza, alle donne. Il libro è strutturato in racconti, ognuno dei quali affronta, come argomento principale, la violenza. Un fenomeno che, purtroppo, al giorno d’oggi, sta acquisendo piena egemonia. Ma, nonostante tutto, la rinascita è dietro l’angolo. Si, quella rinascita a cui le donne non devono rinunciare per vivere.
15,00 14,25

Il lato oscuro e prometeo

Monica Maran

pagine: 252

Il noir è ambientato nel 1902 a Trieste. Il tenente Gunther Albert Mayer dell’impero austro-ungarico,viene inviato da Vienna a Trieste per risolvere una serie di omicidi che presentano tutti le stesse caratteristiche. I personaggi che ruotano attorno al tenente Mayer, rivestono un ruolo importante nella narrazione perché dotati di anima propria. L’ambientazione è fatta di piccoli dettagli che ci riportano indietro nel tempo, facen doci assaporare un linguaggio ed una educazione ormai sconosciuta PROMETEO Il secondo racconto è ambientato a Grado nell’estate del 1903. Un intrigo famigliare rovina la meritata vacanza dei protagonisti trascinandoli in una serie di accadimenti imprevisti che sconvolge il tran - tran di una piccola isola felice, dove il tempo trascorre lento scandito dal sole, il vento e le maree.
14,00 13,30

Okkappissima!!!

Dora Cartella

pagine: 268

Accompagnati dalla sinfonia del mare, accarezzati dalla luce lunare e dai lievi sussurri delle stelle, i due protagonisti vivono la loro storia d’amore nella città di Napoli. Un amore nuovo, maturo, che li aiuta a riconoscersi nella loro essenza e dare un senso alla vita. Sogno e realtà si fondono e confondono
14,00 13,30

Agua de Vida

Luca Incerti Spallanzani, Riccardo Sghedoni

pagine: 394

Saragozza, Regno d'Aragona, 1512. Tra le mura del castello dell'Aljaferia, re Ferdinando riceve la visita del cardinale Francisco Jiménez de Cisneros, il quale reca con sé importanti incartamenti provenienti dalle colonie del Nuovo Mondo. Una tribù indigena parrebbe custodire ciò che il sovrano ispanico cerca da tempo: la leggendaria Fonte della Giovinezza. Vecchio e malato, Ferdinando darebbe qualsiasi cosa pur di sfuggire alla morte... Port Royal, Giamaica, 1717. È un giorno di febbraio, quando la cittadina viene razziata da una ciurma pirata in cerca di reclute e provviste. È Alastor Blackburn - detto "l'avvoltoio" - a condurre l'attacco, un temuto gaglioffo sulla cui testa pende una cospicua taglia. L'abitato costiero viene messo a ferro e fuoco e nuove braccia vanno a infoltire le fila dell'equipaggio del vascello nero. Tra i fortunati vi è il giovane carpentiere Archie, il più onesto gentiluomo delle Indie Occidentali: ha inizio per lui un'odissea che lo porterà a riscoprire il suo passato, riscrivere il proprio futuro e capire cosa realmente importa in questa vita. Per sé e per il suo carnefice con la gamba di legno. Perché ben presto si accorge che, forse, il capitano ha trovato qualcosa di molto prezioso...
21,00 19,95

Contropolitica

Destra e sinistra, poteri occulti. Genocidio dei popoli europei

Gio Rama

pagine: 98

Questo saggio rivoluziona completamente i concetti di “Destra” e “sinistra” così come ci sono stati inculcati a scuola o dalla televisione. Attraverso un’efficace metafora, si focalizzerà l’attenzione sul concetto basilare di “territorialità”. Si spiegherà semplicemente, a chi non segue abitualmente la politica o dice di non capirla, come essa operi attraverso falsi dualismi, e si dimostrerà come essa sia facile da comprendere, più di quanto si possa pensare. Questo saggio si prefigge l’obiettivo di fornire una risposta a mille quesiti e mettere in luce i complotti e le macchinazioni dei poteri veri.
12,00 11,40

Jacob lo scriba

Enrico Porcellini

pagine: 165

Per decine se non addirittura centinaia di migliaia di anni, tante persone sono nate, vissute e morte, senza nessuna notizia di quell'onnipotente Dio biblico creatore dell'uomo, della terra e di cento miliardi di galasse di stelle. Inspiegabilmente per tutto quel tempo, una così potente Divinità, sembra non sia riuscita a trovare un qualsiasi mezzo per manifestarsi alla sua creatura più evoluta e pretenderne quindi la giusta considerazione e devozione. A togliere questo Dio da una simile imbarazzante situazione, ci ha pensato ad un certo punto della storia, la creatività umana, la "SCIENZA" quando ha messo punto quella stupefacente scoperta, la Scrittura, con la quale finalmente questo Dio ha potuto manifestarsi all'uomo. Le prime righe della Bibbia risultano però alquanto bizzarre a un minimo confronto con quanto la scienza ha già definito. il sospetto quindi di trovarci di fronte a una bella storia scritta con la sola fantasia umana, risulta più che motivato. JACOB lo scriba è quel pastore erudito che quasi tremila anni fa senza nessun intervento divino, idealizza prima nella sua mente questo singolare ed unico Dio e poi scrive una bella, ma fantastica storia, quella che leggiamo nei primi due libri della Bibbia, motivando in modo semplicemente umano anche le bizzarre trovate contenute in quel libro
9,00 8,55

Un viaggio nella lingua araba

Christine Aura

pagine: 198

Questo testo nasce con l’intento di proporre un nuovo metodo di studio della lingua araba, nella variante dell’arabo moderno “standard”, e si rivolge agli studenti delle facoltà universitarie di lingue orientali in Italia e a chiunque desideri imparare l’arabo da autodidatta. La decisione di scegliere l’arabo moderno “standard”, e non uno dei dialetti parlati nei paesi arabi, è riconducibile al fatto che le varianti dialettali sono confinate all’interno di determinate aree geografiche e questo implica un dialetto diverso per ogni paese arabo. Partendo da questa convinzione, studiare l’arabo “standard” si rivela sicuramente più utile per chi desidera comunicare, a livello principiante, con “arabofoni” provenienti da diversi Paesi del mondo arabo, oppure per coloro che vorrebbero lavorare in ambienti diversi, come il turismo, il commercio, le aree istituzionali e il mondo giornalistico. Struttura del libro La prima parte del testo è completamente dedicata all’alfabeto arabo, alla fonetica e alla calligrafia. Questa sezione comprende numerosi esercizi finalizzati all’apprendimento dell’alfabeto. I capitoli 1-9 sono così strutturati: ogni capitolo si apre con le regole grammaticali necessarie per ottenere le competenze che permettono poi, di leggere e comprendere i primi testi proposti. Questa parte è seguita da una serie di esercizi finalizzati a mettere in pratica le regole spiegate e da una breve lettura. A seguire, un glossario che comprende tutti i nuovi termini introdotti e una serie di domande sul testo, attività ludiche ed esercizi di ascolto. Le risposte si trovano in fondo ad ogni capitolo. I capitoli 11-16 si differenziano dai capitoli precedenti perché le letture precedono gli esercizi. In effetti, dal capitolo 11, le esercitazioni si basano proprio sulla lettura permettendo, in questo modo, di metabolizzare la grammatica confrontandosi con un testo vero e proprio, non solo attraverso esercizi ad hoc. I capitoli 10 e 17 sono destinati, inoltre, all’approfondimento lessicale e al ripasso generale di tutte le strutture grammaticali e lessicali trattate. Vengono, poi, introdotti alcuni cenni socio-culturali sul mondo arabo. Alla fine del testo, è stato redatto un glossario generale dei termini usati e una serie di tabelle contenenti la coniugazione dei verbi triconsonantici. Il libro è arricchito da un supporto audio che propone agli studenti vari esercizi di ascolto da svolgere.
25,00 23,75

La mia Isola

(frammenti dell'anima)

Rosalba Termini

pagine: 164

“La mia isola” è una raccolta autobiografica di racconti in CIACCÈS, la lingua gallo-italico parlata a Piazza Armerina...paese che diede i natali all’autrice. Ogni racconto ha la corrispettiva traduzione in lingua italiana. Mia moglie riporta in luce frammenti di vita e di saggezza popolare attraverso ricordi del passato, a partire dal tempo della sua infanzia vissuta al proprio paese e arrivando via via ai tempi recenti della sua vita vissuta al Nord, ma sempre con il cuore e lo sguardo rivolto al Sud. I suoi racconti traboccano della vivacità e di quel senso di praticità che è proprio della gente del meridione e mettono in risalto soprattutto la nostalgia per il passato, assieme all’inesorabilità e al cambiamento del tempo che passa. Secondo me il merito dell’autrice sta nell’aver ripescato, usando un linguaggio vivace e colorito, alcune tradizioni del costume piazzese oltre a sottolineare l’importanza degli affetti, degli insegnamenti e dei sani valori del passato.
12,00 11,40

Le due notti di Pettenasco

Natale Verdina

pagine: 127

I racconti pollizieschi in genere sono definiti gialli e ci accompagnano, tra molte forme di suspense, fino alla cattura dei colpevoli. Nel nostro caso le indagini si aprono con urla lancinanti che sconvolgono la notte di un paese tranquillo del lago d’Orta. Inizia così, per il Commissario Minazzi, la difficile e faticosa ricerca della verità che inevitabilmente coinvolge molte persone a partire dagli inquirenti, dalle loro famiglie, dai loro amici, da conoscenti casuali ecc. A Orta egli ritrova i compagni di gioco della sua giovinezza con le loro attuali famiglie. Sono i figli di Nat con cui aveva passato quasi ogni estate. Le indagini e incontri con gli amici si intrecciano, ma chi segue da vicino l’intera vicenda è il vecchio Nat, la cui conoscenza dei luoghi e del loro passato è profonda come lo è l’attaccamento ai suoi nipotini. Riservatamente egli in qualche misura collabora alle indagini ed inoltre decide di raccontarne lo svolgimento. Ma lo fa a modo suo e cioè affiancando al racconto dell’attività inquisitoria il suo modo di viverla. Perciò inserisce pensieri e ricordi personali, descrizioni di episodi locali suggeriti dal desiderio di far apprezzare anche ai piccoli nipoti la storia e la bellezza di un lago che si può solo amare. Così, mentre l’attività poliziesca si svolge, a sprazzi la narrazione è intercalata da momenti di vita quotidiana, da accenni alla storia, alla bellezza naturale e artistica dei luoghi della Rivera cusiana. E sembra quasi che questi frammenti di vita, passata e presente, entrino nel testo proprio come antichissimi insetti tuttora conservati in talune gocce d’ambra. Questo scritto, dunque, non rientra tanto nella categoria dei “gialli”. Semmai, se esistesse, andrebbe incluso in quella di eventuali libri “ambrati”.
13,00 12,35

Il Prisma di Herschel

Vito Nicassio

pagine: 136

In astronomia ci sono due metodi per osservare il sole. O guardarne la sua luce con tutta la sua intensità attraverso l’uso di filtri solari. Oppure utilizzando il prisma di Herschel che disperde la gran parte dei suoi raggi e ne fa passare una piccola percentuale. Paradossalmente è il secondo metodo che consente di acquisire immagini più definite. Non è un paradosso. Nasce dalla semplice constatazione che troppa luce non illumina, bensì abbaglia. E se la regola del Prisma non fosse circoscritta al funzionamento di un semplice aggeggio astronomico ? Potrebbe essere quella di Herschel una chiave di lettura del reale? E’ nei flebili scintillii delle stelle che carpiamo l’immensità dell’Universo. E’ nella tremula fiammella di una candela di una cena romantica che scopriamo la grandezza di un amore. E’ nei fiochi lumi della ragione che scopriamo l’incontestabilità di una verità. Il prisma di Herschel - piccolo strumento tecnologico – suggerisce che la realtà può essere più nitida ed intelligibile guardandola strizzando gli occhi piuttosto che tenendoli bene aperti. La comprensione della realtà umana passa attraverso le piccole infinite storie quotidiane di infinite umane esistenze. Storie serie… semiserie… buffe talvolta. Storie di vita che per quanto diverse, scendono come gocce in un diluvio. E’ su quelle gocce che la luce si rifrange e proietta il suo unico arcobaleno. Ognuno racconti le sue storie. Storie che, per quanto piccole ed insignificanti, filtreranno ognuna tutto lo spettro dei colori dell’arcobaleno della vita.
10,00 9,50

L'educazione sentimentale del cuoco

Mattia Dian

pagine: 528

L’uomo è l’unico animale che effettua una lavorazione del cibo prima di mangiarlo. Chi non sa cucinare è un animale. Apprezza colui che ama la cucina, poiché è un uomo saggio, ma diffida dell’uomo che peta in ascensore e poi scende al primo piano, anche se è un cuoco. Sono solo queste alcune delle profonde riflessioni di cui quest’opera è salvifica fonte. Attraverso la cucina l’autore da sfogo alla propria esigenza interiore di esprimere qualcosa attraverso la cucina, e lo fa navigando un universo allegorico che eleva l’arte culinaria a metafora dell’esistenza umana. Un pretesto con cui ci conduce dentro noi stessi, nelle nostre paure, nelle nostre gioie, portandoci là dove siamo sempre stati. Ripercorrendo i momenti più significativi della propria vita il dian realizza un compendio delle inquietudini gastronomiche tipiche dell’era moderna e ci disvela la risposta ai numerosi quesiti che affliggono il nuovo millennio. Pur nella complessità dei temi trattati l’opera è volutamente accessibile anche alle menti meno preparate affinché tutti possano coglierne i preziosi consigli, e se tu, caro lettore, non riuscissi a intravederli, il problema è tuo.
30,00 28,50

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