Libri
Amore Senza Fine. Vita Senza Fine
Dorian G.
pagine: 234
Come amici, abbiamo sempre fantasticato da giovani, sulla possibilità di poter scrivere un romanzo. Ma erano piò che altre idee buttate lì, o meglio, fantasie da aggiungere ad altre astrusità. Così quando Graziano mi ha parlato di un suo romanzo che avrebbe dato alle stampe, mi ha incuriosito ed elettrizzato. Quando poi mi dato la stesura del libro stesso, mi sono immerso nella lettura con grande interesse. E sono stato affascinato da questo romanzo, dove una storia d’amore, raccontata con garbo, fascino, eleganza e finezza, si innesca in ciò che, non voglio togliere al lettore come sorpresa, una volta entrato nella trama. Offre, oltre ad una lettura gradevole e scorrevole, spunti di riflessione: fa pensare, apre inaspettati scenari, e credo, dia persino la possibilità di considerare nuovi orizzonti.
Vincenzo Mombrini
Odio
Chi cerca vendetta scava due fosse
Dario Saluz
pagine: 246
"Adesso ci credi nel Diavolo, Tommaso?"
Da un lontano passato riemerge un'ombra irriconoscibile che metterà in atto una vendetta senza sconti. Riuscirà il giovane Tommaso a fermare l'ira cieca del Duca e impedire che il quadro sia completato? Lungo l'arco di trent'anni si snoda una storia di sofferenza e paura che attraversa il blocco sovietico e l'occidente fino ai giorni nostri: Italia, Romania, Francia... nessuno ha scampo, nessuno si può sottrarre.
Atto di nascita 113
Liborio Mario Sottilotta
pagine: 352
Marko Blasco è un gendarme di provincia. Un uomo onesto, rigoroso, fedele a un solo padrone: la legge. Ma in un’Italia dove le istituzioni sembrano avere due anime – una trasparente, l’altra corrotta – servire lo Stato può diventare una condanna. Questa non è solo la storia inventata di un investigatore, ma di una scelta. Quella di vivere senza compromessi, pagando il prezzo più alto: l’isolamento, il sacrificio degli affetti, la solitudine di chi non si piega. In un sistema deviato che sembra rispondere a logiche esterne e oscure, la figura di Marko si staglia come un simbolo silenzioso di resistenza e coerenza. Cosa resta, alla fine, a chi ha dato tutto per un ideale? Un romanzo di denuncia e riflessione, ispirato alla realtà, dedicato a chi sceglie ogni giorno di restare dalla parte giusta. Anche quando costa tutto.
4EVER. Per Sempre
Angela Aureggi
pagine: 308
Quarto volume della saga di Viola, frequent flyer compulsiva con la passione per il bricolage. Ormai celebre bricoleuse, Viola conduce con successo un programma televisivo sul fai-da-te. Tra riprese televisive, viaggi e famiglia, la sua vita sembra finalmente aver trovato un equilibrio.
Ma la calma, si sa, non fa per lei.
Quando una sconcertante verità emerge dal passato, Viola deve fare i conti con un nuovo e inaspettato parente… e con un serial killer che semina il terrore nelle campagne lombarde.
Tra equivoci, gag e colpi di scena, la nostra vulcanica protagonista si ritrova al centro di un mistero che metterà alla prova il suo ingegno. Fermare un assassino, dopotutto, non è così diverso dal montare un armadio senza istruzioni.
L’anello di smeraldo
Il coraggio delle donne attraversa il tempo e vibra nelle vene della storia come un battito che non si spegne
Nadia Fabbri
pagine: 242
L’anello di smeraldo è un viaggio nel tempo e nella memoria, dove le voci delle donne del passato tornano a risuonare con forza, verità e poesia. La prefazione di Andrea Antonioli ne illumina il valore critico, introducendo un tema attuale: la riscoperta della voce femminile nella Storia. Dietro ogni data, battaglia o cronaca scritta da mani maschili, si cela infatti una presenza che attende di essere riconosciuta. L’autrice sceglie il monologo interiore per ridare vita a figure reali, spesso dimenticate o travisate, che tornano a raccontarsi in prima persona. Nasce così un intreccio di confessioni e sussurri, emozioni e pensieri che attraversano i secoli. Con rigore documentario e sensibilità narrativa, Storia e racconto si fondono, restituendo a ogni protagonista la propria verità umana. Ogni capitolo diventa un frammento di vita che si riaccende, una gemma di memoria che riflette il volto autentico del femminile. L’anello di smeraldo è un atto di giustizia e di tenerezza verso il passato: un ponte tra generazioni e un invito a guardare la Storia con occhi nuovi, guidati dalla verità, dalla compassione e da una memoria che non dimentica.
Il Futurismo
Renato Lombardo di Monte Iato
pagine: 248
Questo libro mi è stato suggerito dalla passione per l’arte e soprattutto dall’interesse verso il futurismo che si è affermato in tutto il mondo e tutt’ora continua a influenzare la vita artistica.
Il fenomeno futurista, qui descritto solo per sommi capi, fu enorme, avendo interessato tutti i campi della vita culturale, sociale, artistica, pittorica, ma anche politica e di tendenza.
Il Metrònomo del Vento
Poiesis, fabula et imago lucis opera expressa
Francesco Pala
pagine: 350
Questo libro è un viaggio, un viaggio complesso che comprende una silloge, un poemetto, un racconto e alcune brevi prose; narrazione che si sviluppa parallelamente attraverso le foto di Francesco Pala.
Un vagabondo trasportato dal vento Francesco, uomo che attraversa la vita, un Ulisse che ha conosciuto il canto delle sirene e, per certi sentieri ha sfidato i Polifemo portandosi addosso vittoria e sconfitta; al senso ultimo del mito che impregna la terra, alle torri di pietra, al volto delle figure che ne emergono, l’autore si accosta con attenzione e rispetto, cercando, più che di modificarlo, il mito, di comprenderlo e, attraverso di esso, comprendere la propria realtà…
Umanità transitoria quella raccontata Da Francesco Pala: le sue immagini, sono corrispondenza e soggetto di questa avventura…
“Un caldo vento del sud” si propaga da queste pagine, “buca il nostro inverno, scalda le nostre povere ossa” soprattutto quando “Siamo soli/ siamo disperatamente soli/ quando ritorniamo a noi stessi/ su questa terra che tutto raccoglie/ nel turbinoso vento/ del giorno e della notte/ eppure la speranza rimane/ alle prove della vita/”. Il vento che si respira da queste pagine: accarezza, sprona, trascina e calma e si fa custode del tempo di tutti.
D.P.
Chi era Meg Russell?
Máire Mhac an tSaoi
pagine: 202
Chi era Meg Russell? - Sono parecchie le gentildonne dei Russell per le quali scrissero versi grandi poeti di lingua inglese da Spenser a Dryden, ma solo per Margaret furono scritti versi gaelici. Chi era Meg, e chi era Piaras Feiritéar, suo cantore? Dal ’600 a oggi, questi due personaggi sono ancora vivi nell’immaginario popolare irlandese, e ad essi Máire Mhac an tSaoi ha dedicato due opere: un romanzo breve (Giovin Signora, 2001), frutto di fantasia ma basato su taluni fatti e indizi storici circa il poeta e la giovane da lui cantata, ed il presente saggio (uscito nel 2008), risultato da appassionate ricerche storiche sulla vita di Piaras Feiritéar e dei personaggi che lo circondavano in uno dei periodi più convulsi della storia d’Irlanda.
Alla Sesia in bicicletta
Viaggio nella Vercelli d'antan
Franco Ferraro
pagine: 212
Com'era Vercelli al finire della seconda guerra e negli anni successivi? Dopo le bombe di "Pippo", gli inizi di una faticosa ripresa visti con gli occhi di chi a quei tempi era un bambino e poi un ragazzo, innamorato della vita. Il pittoresco mondo degli artigiani ambulanti e le semplici delizie della Cuntrà dla Gnacia, le singolari esperienze alle Scuole Cristiane e il folklore del mercato delle rane... E più avanti le bellezze al bagno alla piscina Enal e il fascino delle mitiche mondine... Un racconto fresco, colorito e avvincente che disegna il volto di una città dalle vie animate dai giochi infantili e ricca di speciali tradizioni gastronomiche, una città che offriva le verdi rive del suo fiume alle avventurose esperienze delle lunghe gite in bicicletta. Un mondo che non c'è più, un mondo da ritrovare.
Gli ideali Traditi
Sogno o son desto
Salvatore Tinto
pagine: 178
In questo libro intenso e appassionato, l’autore ci guida in un viaggio che intreccia autobiografia, analisi sociale e memoria collettiva. Il punto di partenza è la figura del nonno, sindacalista della CGIL durante l’epoca di Giuseppe Di Vittorio, simbolo di un impegno autentico e disinteressato verso i più deboli. Seguendo il suo esempio, l’autore si avvicina fin da giovane al mondo sindacale, solo per assistere, con crescente amarezza, al suo decadimento morale e politico. Il sindacato, una volta presidio di giustizia sociale, oggi appare come un’organizzazione chiusa in sé stessa, lontana dai bisogni reali dei lavoratori, alimentata da ipocrisie e arrivismi. Ma questo non è solo un libro di denuncia: è anche una dichiarazione di coerenza e fedeltà ai propri ideali. È un invito a non arrendersi, a credere ancora nella possibilità di una società più giusta, dove lavoro e dignità tornino ad andare di pari passo. "Noi siamo ciò che scegliamo di essere", scrive l’autore. "E io ho scelto di stare dalla parte dei più deboli." Un testo attuale e necessario, che parla al cuore e alla coscienza, per chi non vuole smettere di lottare.
Volevo rubare la Gioconda
(ma non ci sono riuscito)
Toni La Spina
pagine: 218
Il romanzo parla di una storia d’ amore strana, immaginifica e a volte surreale. Manuel, ventiduenne, e Luce, trentaduenne, vivono, tra un susseguirsi di colpi di scena, la loro unione. Manuel è psicologicamente fragile ed immaturo. Luce, invece, possiede una forte personalità. Una donna capace di amare un giovane diversamente abile. Una storia pregna di emotività, ricca di azioni di chiara etica e bellezza. Tutto ha inizio nell’aprile del 1977, quando Manuel parte da Agrigento alla volta di Parigi con l’intento di rubare la “Gioconda”, il dipinto icona dell’eccellenza di Leonardo da Vinci, il “Genio” del Rinascimento Italiano.