Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri

Creer Para Ver. Los Milagros en Mi Vida.

Maira Techera Campos

pagine: 210

Questo libro vuole essere un'iniezione di fede e speranza, oltre a raccontare storie vere e miracolose accadute a me, una persona comune, ma con un cuore predisposto a vedere il bello e una fede grandissima capace di aiutarmi a vedere di più. oltre il quotidiano
20,00 19,00

Educazione al movimento

giovani, benessere e inclusione

Massimo Pistoni

pagine: 100

Il testo è un riferimento multidisciplinare per tutti coloro che intendono insegnare la pratica motoria e sportiva con i giovani. Partendo dai concetti pedagogici dell'Educazione Al Movimento i lettori avranno modo di scoprire le fasi fondamentali che caratterizzano la crescita e lo sviluppo degli allievi. Il libro sequenza i concetti dello schema corporeo, della costruzione degli schemi motori generali e specifici, dello sviluppo delle abilità motorie e delle capacità motorie: quelle condizionali come la forza, la velocità, la resistenza, ma anche quelle coordinative e della mobilità articolare. Sofferma l'attenzione sull'aspetto posturale, coerentemente con le richieste dettate dal sano sviluppo psicofisico dei ragazzi. Un approccio educativo che abbraccia tutti e concepisce il talento oltre lo sport. Il volume è rivolto agli insegnanti delle scuole, agli studenti universitari, agli operatori dei settori sportivi e ricreativi.
16,00 15,20

inside

solo inclusive exhibition

Francesco Blaganò

pagine: 82

27,00 25,65

Ed ora me ne torno a casa

Poesie e dintorni

Michele Barile

pagine: 206

Li ritornerò oltre quei rami di pace oltre quei campi di paglia oltre quegli alberi solitari ridiscendendo la valle E, dalla mia finestra rivolta ad ovest dove il sole sorride vedrò quel monte imponente e caro e la croce eremo di pochi   Rivedrò quei campi ove ondeggia lieve il grano mentre la luna ogni cosa argenta   Lì riposerò.
43,00 40,85

Un anno con Mila

Elena Restelli

pagine: 216

Vieni a scoprire il mondo di Mila e dei suoi amici.
25,00 23,75

Calendario Perpetuo

metodo mnemonico secondo i calcoli di Giovanni Ceccatelli

Giovanni Ceccatelli

pagine: 44

19,90 18,91

Essere Adam Smith

Dialoghi sull’economia che serve all’uomo

Walter Cristiani

pagine: 230

Soltanto per pura curiosità, provate un giorno a chiedere: conosci Karl Marx? Quali sono le sue opere? I più, con buon piglio, potrebbero parlarvi di un politico, filosofo, economista che ha scritto Il Capitale e il Manifesto del comunismo. Chiedete poi lo stesso per Adam Smith; qui le risposte sarebbero silenzi e sorrisi imbarazzati. Paradossale. Quel Marx che ha teorizzato l’abbattimento rivoluzionario del mondo in cui viviamo in Occidente, il capitalismo, sembra imprescindibile per formare le nostre moderne coscienze civili e democratiche. Invece Smith, che ci ha insegnato (attraverso La ricchezza delle nazioni) l’importanza di coniugare libertà, impresa, sviluppo e benessere, è un “emerito” sconosciuto che si cita in rarefatti simposi specialistici per addetti ai lavori. Domanda maliziosa: perché è arcinoto e pure arci insegnato chi ha predicato un’ideologia fallimentare, mentre è arci sconosciuto e arci sottovalutato chi ci ha prospettato l’idea di un mondo tollerante ed intraprendente per ricercare la felicità? C’è un trucco? E se c’è, dov’è? Leggete il libro da cima a fondo e ne scoprirete delle belle.
15,00 14,25

Magia di luce in versi

Poesie libere e Haiku

Filippo Minacapilli

pagine: 114

15,00 14,25

Produttività e salario

e non solo...

Antonio D'Annibale

pagine: 92

Nel tempo del dibattito politico su come migliorare la vita dei lavoratori c’è chi parla di salario minimo e chi parla dell’uso della partecipazione agli utili aziendali e si sente l’esigenza di capirne un po’ di più. Ed ecco che qualcuno, con una vasta esperienza in merito, ha deciso di raccontarci nel modo più semplice come sia possibile cogliere entrambi gli obiettivi per aumentare la produttività e il salario. Questo quando sembrerebbe che la responsabilità della bassa produttività si possa addebitare ai lavoratori e che la crescita della produttività medesima si possa raggiungere solo con la riduzione della forza lavoro. Vedremo come la chiave stia nel coinvolgimento e nell’uso dei giusti metodi e giusti strumenti e come questi possano interessare tutte le attività della vita, incluso il senso civico. Di qui l’obiettivo dell’autore è quello di dare la massima diffusione a questa sua esperienza, facendo tutto quanto è nelle sue possibilità, partendo dalla brevità, con concretezza e passione.
17,00 16,15

Il mare nel cielo... Il cielo nel mare

Franco Sartori

pagine: 100

La foto di copertina è stata scattata da me stesso alcuni anni fa. Il cielo era coperto, uniformemente grigio, e il mare lo rifletteva completamente, al punto che, all’orizzonte, si aveva quasi l’impressione che il mare si fondesse con li cielo. Io mi trovavo sul bagnasciuga e guardavo distrattamente le piccole onde che si infrangevano sulla spiaggia e risaccavano conservando un profilo schiumoso. Ad un tratto il cielo si squarciò: nello strato di nuvole si aprirono varchi dai quali trapelava la luminosità del cielo sovrastante. Quell’immagine si rifletteva solo sullo strato d’acqua che rimaneva sulla sabbia mentre l’onda si ritirava, e soltanto in quei secondi (o frazioni di secondo) in cui lo strato d’acqua manteneva uno spessore sufficiente a riflettere l’immagine; poi bisognava aspettare la prossima onda per sperarare di rivederla. Riuscii a fare un paio di scatti prima che il cielo si richiudesse e tutto tornase grigio. Quell’immagine ritengo sia emblematica dello spirito che ispira e accomuna le vicende narrate in questo libro. Infatti, indipendentemente dalla trama, gran parte della narrazione conduce a constatare che le convinzioni sulle quali si fondano i comportamenti dei protagonisti, pur avendo una sembianza di solidità e pur basate su teorie condivisibili, vengono smentite dai fatti o sconfessate dagli stessi protagonisti dei racconti. Il fine della narrazione è osservare quanto tutto sia opinabile e confutabile perché la realtà oggettiva non esiste: esistono solo realtà soggettive e istantanee. Soggettive perché i nostri sensi percepiscono solo una piccola parte della realtà. La nostra vista non rileva le cose molto piccole e non inquadra quelle molto grandi. Cattura immagini che vengono riflesse dalle superfici che restituiscono gran parte della luce dalla quale sono colpite (gli specchi, l’acqua, i metalli ecc.) ma se l’oggetto è meno riflettente rileva solo l’oggetto stesso. Poi non vediamo le onde sonore e quelle elettromagnetiche. l’aura che circonda gli esseri viventi….tutte cose che sappiamo esistere. Le realtà è istantanea perché l’universo è in continua evoluzione e, un attimo dopo, la realtà è mutata: come l’onda della foto. Quando ci rivolgiamo a ciò che ci circonda, percepiamo migliaia di “cose” : immagini, suoni, odori, sensazioni ecc. Però la realtà è costituita da milioni di miliardi di quelle “cose” e per noi è impossibile recepirle tutte. Le nostre opinioni, le nostre convinzioni, potrebbero essere smentite da chi ha percepito dettagli che a noi sono sfuggiti o da strumenti che hanno rilevato immagini o rumori o onde per noi irrilevabili. La teoria quantistica, riferendosi alla realtà atomica si affida al concetto di “probabilità” e credo che anche noi dovremmo rimetterci a quel concetto quando analizziamo ciò che ci circonda, tenendo conto che tutto è costituito dall’infinitamente piccolo.
16,90 16,06

I Giardini di Armesia

Un disastro annunciato

Maria Giacoma Grippo

pagine: 232

La prima missione di Stewart e del suo nuovo equipaggio conduce la Albatros nel Sistema Terrestre, sulla nuova Stazione di Marte costruita grazie alla collaborazione con Armesia. E proprio sulla Stazione, una serie di eventi porta all’inizio di un nuovo conflitto nel quale Stewart e i suoi uomini si trovano a dover scegliere da che parte stare. Le forze nemiche giungono fino ad Armesia e la famiglia diplomatica viene colpita senza riserve. Il dolore spinge Stewart a tornare nel Sistema Terrestre e a porre fine alla tirannia di quello che è stato il suo popolo. Al rientro, con la vittoria in tasca, viene indicato come il Rinnovatore atteso da millenni e si prepara ad affrontare il nuovo ruolo temendo il futuro prospettato in un misterioso scritto antico.
20,00 19,00

Assassinio nel santuario

Gianluigi Vecchi

pagine: 156

Ammazzare qualcuno in chiesa non è mai bello. T.S. Eliot, sull'uccisione dell'arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, ci ha costruito sopra un dramma famosissimo: "Assassinio nella cattedrale". Bene (anzi, male), anche a Monteveglia, nel suo piccolo, c'è stato un assassinio nel santuario che domina la collina. Con il suo seguito di trame, angosce, paure, misteri, che di solito accompagnano queste circostanze. Oddio, non è che ci sia stato veramente un delitto, come quello qui descritto. Ciò che racconto nel libro è pura invenzione (meglio precisarlo, per evitare malintesi). Come per i miei precedenti racconti, si tratta infatti di una fiction; questa volta decisamente tinteggiata in giallo, con qualche spruzzo di noir. E, come al solito, sparsi qua e là, potreste imbattervi anche in alcuni principi etici o (pseudo)moraleggianti, inseriti - in modo più o meno evidente - nelle frasi pronunciate dai protagonisti della storia. Premessa che non è affatto detto che io li condivida in ogni caso, se anche voi pensate a volte di non essere d'accordo, passate pure oltre, senza problemi. Loro non se la prenderanno di certo.
15,00 14,25

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.