Libri
Minipoesie su cui riflettere
Pennagraffiante .
pagine: 66
Il contenuto di questo libro è un po’ la risposta al mio modo di vedere la vita e le cose, mini-poesie, pillole del vivere quotidiano, che aiutano con più leggerezza ad affrontare i dubbi, i fatti e le azioni della preziosa vita. L’indagine introspettiva è stata fatta su fatti realmente a me accaduti, e che voglio trasmettere con un pizzico di ironia.
Buona lettura!
Sotto la cenere, ancora fuoco
Monica Barresi
pagine: 56
Sotto la cenere, ancora fuoco è una raccolta poetica che attraversa l’intero spettro dell’esperienza umana: il dolore che morde, l’amore che salva, la fragilità che illumina, la rinascita che sorprende. È un viaggio in quaranta tappe, ognuna autonoma eppure legata alle altre da un filo sotterraneo: la capacità di trasformare ciò che brucia in ciò che scalda. La voce poetica è intima, carnale, spesso ferita, ma sempre vigile. Sa che “certe paure non vanno sputate via, ma assaggiate con solerzia” e che perfino la morte, pur odiata, può essere guardata negli occhi per riconoscerne la menzogna. Sa che l’amore è clessidra, giostra, altalena, promessa, tradimento, eppure continua a cercarlo, a custodirlo, a celebrarlo. La raccolta alterna immagini delicate e visioni crude, sospensioni liriche e fenditure emotive. La poesia diventa un luogo dove riposare, un’arma da deporre, un fuoco da proteggere sotto la cenere: “È lì che l’indomani avrà la forza di risorgere proprio dove sembrava essere seppellito.” Ne emerge un’opera che parla a chi ha amato, perso, atteso, lottato, ceduto, ricominciato. Una geografia dell’anima che non teme di mostrarsi nuda, perché sa che nella vulnerabilità abita la vera forza.
Le Sette porte
Donne che non si voltano mai indietro
Annamaria .
pagine: 268
Una donna, tante donne.
Una storia infinita scandita in 80 istantanee in presa diretta.
Le Sette Porte non è un romanzo, non è una raccolta, non è un saggio, non è una introduzione, non è una esegesi.
È un attraversamento, un percorso, un ἄνεμος μεταβολῆς, un piccolo tempio che contiene un mosaico rituale di apparizioni, respiri, sussurri, di Dee e Dive, Guerriere e Donne tormentate, Immortali e Distopiche, che si inseguono e si confondono, si guardano allo specchio e si riconoscono.
Una costellazione di anime femminili che camminano nell'ombra, oltre il tempo e lo spazio, in quell'attimo di fugace eternità che ognuna di loro vive, in prima persona, nel vento del cambiamento.
Dall'Anatomia alla Coscienza
Piccole parole per grandi responsabilità
Innocenzo Martino
pagine: 396
Viviamo in un tempo in cui tutti parlano e pochi ascoltano, tutti giudicano e pochi si mettono in discussione, tutti chiedono diritti e pochi parlano di doveri. Viviamo in un tempo veloce, rumoroso, spesso superficiale, dove le parole vengono usate con leggerezza e la responsabilità sembra sempre di qualcun altro: della politica, della scuola, della famiglia, dei giovani, degli anziani, dello Stato, della società. Di tutti, tranne che nostra. Questo libro nasce da una domanda semplice e scomoda: che responsabilità abbiamo noi, personalmente, nel tempo in cui viviamo? Le pagine che il lettore ha tra le mani non sono poesie nel senso tradizionale del termine, ma brevi postille civili, riflessioni in forma poetica, pensieri essenziali che cercano di andare dritti al punto: la dignità, la coerenza, la responsabilità, la cultura, l’indifferenza, il rispetto, la coscienza. Sono parole semplici, ma non leggere. Piccole parole per grandi responsabilità. Questo non è un libro da leggere tutto d’un fiato. È un libro da tenere sul comodino, da aprire ogni tanto, da leggere lentamente, da sottolineare, da discutere, magari da non condividere sempre, ma con cui, almeno, provare a dialogare. Perché questo libro non chiede di essere approvato. Chiede solo di non essere letto con indifferenza.
Il femminile derubato
Maria Gabriella Santolisier
pagine: 124
Questo libro analizza alcune omissioni storiche e filosofiche su diversi aspetti del femminile che hanno determinato lo sviluppo della cultura occidentale nei suoi aspetti di androcentrismo, prevaricazione e violenza.
Uomini del cazzo. Mini Enciclopedia
Silvia Santopietro
pagine: 64
Nasce così Uomini del cazzo – Mini enciclopedia, una raccolta ironica e spietatamente sincera di tipi umani, comportamenti e situazioni che popolano il complicato universo delle relazioni. Senza rancore ma senza sconti, Silvia racconta i suoi bilanci amorosi con umorismo, autoironia e la consapevolezza che, a volte, ridere delle proprie esperienze è il modo migliore per trasformarle in qualcosa di utile.
Tra una canzone cantata a squarciagola e una pagina scritta con il sorriso sulle labbra, continua a osservare il mondo e le sue strane creature, convinta che ogni storia, anche la più disastrosa, meriti di essere raccontata.
Dal sogno alla realtà
Come organizzare il tuo matrimonio senza stress e senza errori
Angela Fumagalli
pagine: 112
Organizzare un matrimonio è un viaggio fatto di sogni, scelte e piccoli dettagli che, messi insieme, raccontano una storia unica: la vostra. Ma tra emozione e realtà, il rischio di perdersi è dietro l’angolo.
In questo manuale, Angela Fumagalli – wedding planner de Il Matrimonio su Misura, da oltre dieci anni, con una solida esperienza nel mondo degli eventi – guida le coppie con uno sguardo concreto ma profondamente umano, fatto di sensibilità, ordine e buon senso. Non promesse irrealistiche, ma consigli autentici, nati sul campo.
Dalla prima idea fino al giorno del “sì”, ogni fase viene affrontata con chiarezza, per aiutarvi a costruire un matrimonio che vi rappresenti davvero, senza sprechi, senza ansie inutili, senza rincorrere mode passeggere.
Perché un matrimonio ben riuscito non è quello perfetto, ma quello pensato con cura, vissuto con emozione e ricordato da tutti.
Questa guida è qui per accompagnarvi, passo dopo passo, verso quel momento.
Tra lago e amati monti
Ricordi e testimonianze
Carlo Gaioni Scolaro
pagine: 174
Nei primi giorni di aprile la terra si risvegliava come per incanto. Irrompeva lo sguardo del sole nel bosco odoroso di linfa, già le gemme si gonfiavano veloci, cantavano i fringuelli in amore, lo scoiattolo alle prime uscite, le eriche ai bordi dei boschi, le primule nel cuore dei prati, le api sul polline dei crochi. Un po' più tardi la voce della primavera arrivava nel cuore dei narcisi, dei muschi, delle poiane rapaci.
Nel testo di questo libro non c'è un filo conduttore, è un insieme di fatti, di memorie non collegate tra di loro; fra tutti gli avvenimenti qui riportati si ergono alcune testimonianze davvero importanti per le nostre comunità gardesane e montebaldine.
Una storia scivolosa: la frana di Savoia del 1915
Mimmo Parrella
pagine: 170
A due settimane dal sisma della Marsica e mentre l’Italia si accinge ad entrare in guerra, a Savoia di Lucania si combatte contro un nemico viscido e scivoloso. Per tre giorni, dal 28 al 30 gennaio del 1915, una frana porta verso valle tutto ciò che incontra: abitazioni, case coloniche, botteghe, la strada di collegamento alla provinciale per Vietri-Romagnano. Inascoltate le precedenti richieste di intervento del Comune nelle quali si facevano notare le crepe visibili in numerose abitazioni: tra i paesi da consolidare e difendere dalle frane, la legge speciale per la Basilicata del 1904 inizialmente non include Savoia. Una condanna per il paese. Un evento catastrofico che di positivo ha solo l’assenza di morti e feriti. I soccorsi sono lenti, le notizie poche e frammentate. Ci pensano i giornali, a partire dal corrispondente della Squilla, il medico Pasquarelli che con tempismo e dovizia di particolari invia i suoi dispacci quasi in tempo reale. Si riflette se trasferire il paese in un luogo più stabile o se consolidarlo. Il sindaco pensa anche a un referendum. Si opta per un rimboschimento, muri di contenimento e cunicoli dove incanalare le acque piovane. Oggi quell’evento è solo uno sbiadito ricordo: la zona ha cambiato pelle. Nei documenti editi e inediti la ricostruzione della tragedia, le interlocuzioni tra istituzioni e le relazioni tecniche.
Il delitto Costa e l'acqua di S.Nicola
Vito Mastrolia
pagine: 102
È un breve «giallo», non proprio di quelli della famosa collana Mondadori, non ha questa ambizione. Però ha tutti gli ingredienti tipici di quel tipo di letteratura popolare: un delitto misterioso, indizi e depistaggi, soluzione finale con l’identificazione del colpevole.
Il racconto porta il lettore in un contesto insolito, la Sicilia del XVII secolo, del Re «Filippo il Grande» (1).
Il «Don Quijote de la Mancha» di Miguel de Cervantes ne è la rappresentazione ironica.
Dunque, siamo a Palermo, qui c’è un quartiere malfamato dove vive una fattucchiera la quale coniuga questa attività a quella di prostituta. La richiesta di pozioni «magiche» proviene quasi esclusivamente da clienti donne, anche altolocate.
Molti mariti, «ingombranti» per certe mogli, muoiono in modo strano. Le cronache del tempo ne parlano diffusamente, sono delitti quasi tutti rimasti impuniti.
C’è un caso in particolare, la morte misteriosa di un Conte a Monreale.
Domande: «Chi è l’autore? Qual è Il movente? L’arma del delitto? Chi sono i complici?»
Vicenda «pruriginosa» da «cronaca nera», giornalisticamente parlando, oggi.
Da qui nascono le pagine di questo modesto lavoro, che vedono mescolati persone e luoghi sia reali che immaginari che ha una conclusione inaspettata.
La Giustizia ha un bel da fare ad indagare in un intreccio di fatti, persone e moventi.
(1) Vedi Ambiente storico a pagina 5.
Cancel Culture. Poesie Circolari
Enrico Tonelli
pagine: 98
Questa selezione di brevi componimenti è il frutto di un esperimento didattico un po’ dadaista realizzato tra il 2023 e il 2025 in alcune classi liceali per tentare di chiarire il pensiero di Martin Heidegger sul rapporto tra linguaggio ed essere. In particolare sono state oggetto di attenzione quelle pagine di Essere e tempo in cui il filosofo tedesco afferma che il linguaggio impersonale/burocratico è traccia di “vita inautentica” poiché nasconde ogni “orizzonte di senso” nell’indeterminatezza del “si dice”.
Per spiegare tale concetto è venuta involontariamente in soccorso la scuola, che produce annualmente centinaia di circolari, indispensabili - si dice (!) - al buon funzionamento dell’istituzione e che forniscono uno straordinario repertorio del linguaggio in oggetto. È iniziato così un lavoro (una vera e propria missione) di cancellatura delle circolari, lasciando visibile qualche rara parola rivelatrice di significati nuovi e inattesi, fino a quel momento del tutto occultati. Tale svelamento progressivo e sorprendente dell’essere ha guadagnato l’interesse e il divertimento degli studenti coinvolti in questo insolito percorso formativo, che si è tramutato a poco a poco in un provocatorio e liberatorio esercizio di satira nei confronti della burocrazia e del politicamente corretto.