Libri
Dallo scarabocchio al significato. Immagine, scrittura ed ermeneutica
Riccardo Dri
pagine: 158
Che cosa accade quando leggiamo? Dove nasce il significato di una parola? È custodito nei segni tracciati sulla pagina oppure prende forma soltanto nell’incontro tra il testo e chi lo interpreta? Muovendo da queste domande, l’autore conduce il lettore in un itinerario che attraversa oltre duemila anni di riflessione sul linguaggio e sulla scrittura. Da Platone e Aristotele all’ermeneutica contemporanea, da Heidegger a Derrida, fino alle più recenti acquisizioni delle neuroscienze cognitive, il volume ricostruisce il lungo cammino attraverso cui la filosofia ha cercato di comprendere il rapporto fra segno, pensiero, memoria e conoscenza. Lontano tanto dal tecnicismo accademico quanto dalla divulgazione superficiale, il libro propone una visione unitaria nella quale filosofia, linguistica, psicologia cognitiva e neuroscienze dialogano in una prospettiva originale. La scrittura non viene considerata un semplice mezzo per trasmettere informazioni, ma il luogo in cui il significato può emergere, trasformarsi e rinnovarsi nell’atto stesso della lettura. Ne scaturisce una riflessione che riguarda non soltanto il linguaggio, ma l’uomo stesso: il suo modo di conoscere, di ricordare, di interpretare il mondo e di costruire la propria esperienza. Più che offrire risposte definitive, queste pagine invitano il lettore a riscoprire il valore del dubbio, della lentezza e dell’interpretazione, ricordandoci che ogni autentico libro continua a vivere ben oltre l’ultima pagina, ogni volta che qualcuno lo riapre e gli restituisce voce.
Il Rebus è servito
Fausto Montanari
pagine: 144
Questo libro è un invito a entrare in un mondo fatto di immagini, indizi nascosti e improvvise illuminazioni: il mondo dei rebus. È pensato per chi si avvicina per la prima volta a questo gioco antico e sorprendente, ma anche per chi già lo conosce e desidera affinare lo sguardo, scoprire tecniche nuove e misurarsi con sfide più complesse. Le 140 pagine che lo compongono raccolgono sia rebus facili che rebus per i solutori più abili, costruiti con cura e accompagnati da spiegazioni chiare, dettagliate e utili a capire davvero come funziona “la mente” di un rebus. Ogni gioco è smontato e ricostruito davanti agli occhi del lettore: si mostra come nasce l’idea, come si combinano le immagini, come si riconoscono gli elementi chiave e come si arriva, passo dopo passo, alla soluzione. Non è un semplice elenco di rebus, ma un percorso guidato che insegna a ragionare “per immagini”, a cogliere le ambiguità, a sfruttare la logica e l’intuizione. Il lettore impara così ad affrontare non solo i rebus classici ma anche le varianti, come i rebus stereofonici, i rebus a scarto, a incastro, i rebus muti e tutte quelle varianti che rendono questo gioco una palestra di creatività e di ingegno. Accanto ai giochi e alle tecniche, il libro è punteggiato di curiosità, aneddoti, piccole storie e divagazioni che rendono la lettura leggera e piacevole.
Alla fine del percorso, il lettore non solo avrà risolto molti rebus, ma avrà imparato a costruirli mentalmente, a smontarli, a riconoscerne i meccanismi. Sarà entrato in un modo di pensare che stimola la creatività e allena la mente, scoprendo che dietro ogni immagine c’è sempre una storia da decifrare. Questo libro vuole essere proprio questo: una guida, un compagno di viaggio e un invito a lasciarsi sorprendere.
Il Dirigente scolastico: 25 anni di Autonomia e responsabilità
Vincenzo Melilli
pagine: 152
Il ruolo del dirigente scolastico dal vecchio sistema centralizzato al regime di autonomia degli anni duemila. Il testo, senza pretesa di esaustività, intende condurre il lettore ad un approccio tecnico della svolta che, insieme al riconoscimento del ruolo dirigenziale ai capi di istituto, nel processo di decentramento amministrativo, ha portato a riporre su di essi la “spada” della responsabilità. Il testo, inoltre, si propone, attraverso l’analisi della letteratura giurisprudenziale, di talune circostanze “insidiose” sulle quali la figura del dirigente scolastico, talvolta, è chiamato a rispondere anche per via indiretta. Infine, con una sguardo verso i prossimi scenari, tenta una breve analisi prospettica della figura, delle competenze e delle capacità di cui l’individuo che aspira a tale ruolo, o che lo ha già, può trovare tracce di riflessione e spunti per l’attività professionale.
Bellezza della croce
da arbor infelix ad Arbor Vitae. Itinerario tra arte-Vangeli-poesia. L’arte come via privilegiata di evangelizzazione
Antonio G. Miele
pagine: 392
“La gioia ha radici a forma di croce”, sosteneva San Josemaria Escrivà, presbitero spagnolo, parole che riassumono il messaggio del libro, nato, si può dire, in occasione di un mio recente ritorno da Gerusalemme dove, in occasione della quaresima, ho vissuto profonde emozioni percorrendo quel mezzo chilometro di strada dal Pretorio fino al Calvario, luogo di esecuzione della condanna. Gesù porta la sua croce, e lo fa per amore, quell’amore che solo rende spiegabile quel dolore così inaudito. Emozioni che ho riprovato ammirando le splendide croci dipinte del Museo Nazionale di S. Matteo a Pisa, opere attraverso le quali, artisti come Ranieri d’Ugolino o il Maestro della Croce del Santo Sepolcro, operando una sintesi artistico-teologica a volte di estrema intensità, hanno espresso in modo mirabile quel mistero unico della morte e resurrezione di Cristo.
La forza innovativa con cui l’arte di tutti i tempi ha affrontato la tematica della croce e del Crocifisso nelle diverse declinazioni che di epoca in epoca hanno caratterizzano la rappresentazione del Cristo crocifisso, prende voce proprio dalla memoria di un avvenimento drammatico: la passione e morte di Gesù, e il suo superamento. Segni sui quali si basa l’intera religione cristiana, in quanto testimonianza del sacrificio di Cristo per la salvezza dell’umanità. Segni con cui i cristiani sentono di avere un rapporto privilegiato anche se a volte di non facile comprensione.
Un breve andare lontano
con i passi inquieti del tempo
Maria Rosaria Amabile
pagine: 168
“Un breve andare lontano - con i passi inquieti del Tempo” sono, rispettivamente, il titolo e il sottotitolo della seconda raccolta di poesie di Maria Rosaria Amabile. Le liriche, intense ed evocative, arricchite da disegni e copertine illustrate, esprimono una visione matura e consapevole della Vita e del Tempo che passa. Nel mondo contemporaneo, distratto e disumanizzato, l’Autrice non rinuncia a cercare quel frammento di universo, “il piccolo seme, tenace nel Bene”, che vive in ogni essere umano, poiché è nel Bene che la fragilità dell’esistenza si riscatta e si sottrae all’azione corrosiva del Tempo. Nella ricchezza tematica della silloge, il vigore espressivo delle liriche di impegno sociale va oltre la semplice descrizione degli accadimenti: amore per l’Uomo e denuncia della violenza, della guerra, delle dignità negate si confrontano in un doloroso sforzo di composizione. Il ritmo della narrazione conduce verso una dimensione spirituale in cui un desolato pessimismo si scontra con una disarmante utopia. Eppure non c’è rassegnazione. La poesia si fa forza e attinge alla profonda energia positiva dell’Amore, che attraversa le pagine della silloge con un cromatismo lirico declinato nelle infinite sfumature di emozioni e situazioni e con uno stile dove versi liberi, haiku e qualche rima dialogano tra loro in un percorso poetico intenso ed evocativo.
Il Mercato dei Suoni
Carolina De Cristofaro
pagine: 160
Alcuni suoni tornano sempre.
A Oikos, una misteriosa città di mare costruita su grandi palafitte di pietra, i suoni non seguono le normali regole del tempo. I rumori arrivano spesso in ritardo rispetto ai gesti, mentre altri sembrano addirittura precedere gli eventi reali.
L'umidità resta apiccicata ai muri di roccia, le strade rallentano i passi e gli abitanti sono ormai abituati a vivere in un mondo dove il tempo non scorre come altrove.
Quando Kael si addentra nel mercato, tra bancarelle colme di oggetti, strumenti e memorie, scopre che ogni suono ha una storia e che alcuni di essi non appartengono solo al passato.
In quella città sospesa, dove il mare nasconde più segreti di quanti ne riveli, Kael dovrà affrontare domande da cui non potrà più fuggire.
Perché a Oikos nulla è mai solo un rumore.
La Strada verso la Meraviglia
Roberto Fazzini
pagine: 174
C'è chi ha vissuto il circo seduto in platea, avvolto dal buio e dal respiro collettivo del pubblico.
C'è chi lo ha vissuto sotto il tendone, tra corde tese, luci tremolanti e il battito nervoso del dietro le quinte.
Io ho avuto il privilegio di attraversarlo da entrambe le parti, come spettatore e come parte viva della sua anima.
A sei anni varcai per la prima volta l'ingresso di un circo.
Da quel giorno iniziò un viaggio lungo oltre cinquant'anni, un percorso fatto di strade polverose e notti illuminate dai fari delle auto e dei camion, di tendoni che apparivano all'orizzonte come cattedrali nomadi. Ho incontrato artisti sospesi tra cielo e terra, domatori dal passo calmo e dallo sguardo fermo, direttori che portavano il peso di un mondo interno sulle spalle, famiglie che nascevano e vivevano dietro un tendone. Ho attraversato continenti inseguendo quella magia fragile e potente che solo il circo sa accendere.
Queste pagine non custodiscono soltanto la mia storia. Raccontano di un universo che oggi si ritira lentamente nell'ombra: quello dei grandi manifesti dipinti a mano, dei convogli che attraversavano l'Europa, dei tendoni che trasformavano qualsiasi piazza in un mondo sospeso.
È il racconto di una passione diventata destino, di una collezione nata tra le pieghe del tempo, e dell'incontro con chi ha scritto - spesso senza clamore - la storia segreta del circo nel mondo.
Se, arrivati all'ultima pagina, sentirete ancora sulle dita la polvere della segatura e nel petto il richiamo di una musica lontana, e il desiderio improvviso di sollevare lo sguardo verso un tendone illuminato nella notte, allora questo libro avrà trovato il suo senso.
Perché il circo non è soltanto uno spettacolo.
È una meraviglia che continua a respirare nel cuore di chi, almeno una volta, l'ha lasciata entrare.
Prigionieri del Tempo
Angela Idotta
pagine: 364
Elise Johnson, giovane e promettente scienziata di Los Angeles, dopo anni di ricerche, scopre una macchina del tempo e sogna di vincere il premio Nobel per la fisica. Ma, proprio il giorno della sua partenza per Seattle, il portale temporale si apre e, improvvisamente, si ritrova nel 1225. Si trova a Birmingham, dove incontra Sir William, un affascinante conte che la porta nel suo castello. Elise vive avventure che la fanno dubitare se davvero vuole tornare al futuro. Riuscirà il Conte a conquistare il suo cuore e farla desistere dai suoi propositi di tornare nella sua epoca?
My Cocoon. Il viaggio della metamorfosi
Dove il Dolore si Trasforma in Radici e le Stelle in Cammino
Elena Malisan
pagine: 288
Elena, un'infermiera di cinquant'anni stanca di una vita scandita dal dovere e dai pesi del passato, decide di intraprendere un viaggio di rinascita a Playa del Carmen, in Messico. Insieme alla guida spirituale Anna e al marito Marco, trasforma la sua crisi esistenziale nel progetto "MY COCOON": non un semplice centro benessere, ma una residenza olistica dedicata alla metamorfosi profonda dell'anima. Attraverso il metodo della Bioesistenza Vocativa e l'incontro con maestri e curanderi, Elena impara a non vedere più il sintomo fisico o il dolore come nemici, ma come messaggi del destino (il Daimon) che indicano la via per il futuro. Mentre Marco guarisce dalle proprie ansie croniche aprendo la sua focacceria, Elena aiuta i primi ospiti della struttura a liberarsi dai traumi transgenerazionali. Il libro culmina nella nascita di una comunità che abbraccia la filosofia dell'Uomo Lemuriano, dove la sofferenza viene alchemizzata in radici e le stelle in cammino, dimostrando che non è mai troppo tardi per smettere di tradire se stessi e fiorire nella propria autentica missione di vita.
Jazz Power. Elegia in blue
Francesco Meli
pagine: 152
Il jazz è un genere musicale ibrido che si è sempre posto come coscienza critica che ha saputo affermare “verità” che non potevano essere dette in altro modo. Jazz Power è un tributo a Miles Davis e John Coltrane di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Due giganti del jazz con sonorità diverse. Quella di Davis è penetrante, intensa e profondamente lirica. Quella di Coltrane è grintosa, carica di un’energia, quasi di una “ferocia” emotiva che trascende qualunque stile precedente. Il loro influsso continua ad essere avvertibile sulla scena jazzistica a distanza di molti decenni dalla loro scomparsa. Si tratta di musicisti che sono stati eroi culturali, inimmaginabili oggi. Il presupposto di questo lavoro è tenerne vivo il ricordo e l’apprezzamento.
Quando l’anima parla
Jolanda Anna Tirotta
pagine: 166
Questo libro è nato come nasce un fiore selvatico, senza chiedere permesso, spingendo dal profondo della mia anima.
Da un battito, da un tremore che non ha saputo trattenere. Nasce da un’esigenza profonda, dare voce a ciò che spesso resta nascosto, sussurrato, ignorato. Qui vibra la voce delle donne che hanno scelto di non tacere più. Donne che hanno spezzato muri invisibili, che hanno trasformato dolore in libertà.
La gestione dell'aggressività nei contesti sanitari
Franco Posa
pagine: 216
La gestione dell'aggressività nei contesti sanitari affronta una delle emergenze più sottovalutate della sanità contemporanea in Italia: la violenza contro chi ha il compito di curare. Frutto di vent'anni di esperienza clinica e di ricerca criminologica, il volume di Franco Posa propone un modello integrato che unisce medicina, criminologia clinica e neuroscienze forensi. L'aggressività viene letta nei suoi meccanismi neurobiologici e psicologici, ma anche nelle sue radici sociali e relazionali, nel progressivo deterioramento del rapporto medico-paziente e nelle trasformazioni che hanno reso l'ambiente sanitario sempre più esposto. La violenza non è fatalità: è processo prevedibile e, dunque, gestibile. Accanto all'analisi teorica, il libro offre strumenti operativi: tecniche di de-escalation, strategie di prevenzione ambientale e relazionale, elementi essenziali di difesa personale, riferimenti normativi aggiornati. Uno spazio specifico è dedicato alla tutela psicologica dell'operatore, ovvero la "seconda vittima" di un sistema che troppo spesso fatica a proteggerlo. Pensato per professionisti sanitari, dirigenti e decisori istituzionali, è una guida pratica per riconoscere, prevenire e affrontare l'aggressività nei luoghi di cura. Perché, come ricorda l'autore, non esiste cura senza sicurezza.