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Libri

Le Favole di La Fontaine

Libro Secondo

Luciano D'Onofrio

pagine: 116

"Nelle fiabe non si insegna ai bambini che esistono i draghi, quello lo sanno già, si insegna ai bambini che i draghi si possono sconfiggere" (Roberto Benigni) ...ed è questa citazione che auguro al lettore, ed in particolare alle nuove generazioni, di sognare un mondo migliore e, partendo dai libri e dalla fantasia, di crescere per costruire tale mondo, migliore, per tutti. Luciano D'Onofrio
15,50 14,73

Io Sono...

Andrea Scappatura

pagine: 216

A volte serve un giovane per capire i giovani, come me. Le proprie difficoltà le abbiamo vissute tutti, come Andrea in questo libro, come tutti noi.
13,50 12,83

Solitudine

Luciano Postogna

pagine: 112

È innegabile che le poesie contenute in questa silloge, rispetto alle precedenti già pubblicate, hanno una forza espressiva davvero imponente sempre unita alla Sua capacità di riversare nella costruzione dei versi una risonanza emotiva propria non solo degli elementi naturali protagonisti dei componimenti ma anche della voce narrante. In numerose poesie si avverte la necessità di una rilettura e non per chiarire il significato bensì per rivivere l’emozione profonda offerta dalla prospettiva autoriale, sempre nuova e inaspettata.
15,00 14,25

Sotto il cielo di San Pietro

Fatti e misfatti dal 1478 al 25 maggio 2025 (5 secoli, 9 lustri, 1 anno, 4 mesi e 25 giorni di storie)

Gianmarco Circi

pagine: 238

19,50 18,53

Il Disertore

Rocco Marascia

pagine: 134

… Il suo dito sul grilletto spingeva piano, fino a quando il colpo partì. Il cane non udì lo sparo, sentì solo il piombo che raggiunse il suo capo, trafiggendolo, facendolo stramazzare in un rantolo breve. Il vecchio, voltandosi al suo gemito di morte, si accorse immediatamente del sangue che usciva dalla sua fronte, ma non scappò via con lo stupore di Jonh. Fece invece un gesto al bambino che vedeva poi correre all’impazzata verso un rifugio sicuro. Il vecchio tornò indietro, raccolse il corpo senza vita del suo cane, ponendolo con fatica sulle sue spalle e poi urlò qualcosa alle pecore, anch’esse ora seguivano di corsa il bambino. Il vecchio non riusciva a correre, camminava, ondeggiando ad ogni suo passo dal peso che trasportava sulle sue spalle, appariva persino goffo, ma ispirava tenerezza. Sarebbe stato un facile bersaglio per Jonh che si limitava a guardarlo. Continuò a scrutarlo da dentro il binocolo fintanto che non sparì dietro la collina. Sapeva di avere fatto la cosa giusta, quel vecchio aveva rischiato la vita per le spoglie del suo cane, poteva mai essere un uomo malvagio? No, certo che non poteva esserlo! E lui avrebbe mai potuto spezzare i sogni nel futuro di quel bambino, senza la voce ed i consigli di quel vecchio, tornato indietro per non abbandonare le spoglie di un cane? Avrebbe mai potuto disseminare sul terreno, dal cranio sfondato dal proiettile, i ricordi di questo vecchio e le sue esperienze che stava tramandando al bambino? O impedirgli di affidargli i suoi sentimenti, mirando e spaccandogli il cuore? No, non avrebbe potuto, lui non era solo un uomo ma un essere umano, sapeva di avere fatto la cosa giusta. Sapeva anche che ne avrebbe pagato le conseguenze...
19,50 18,53

Pensare meridiano

Un’alternativa all’omologazione culturale

Giovanni Corsi

pagine: 276

Pensare meridiano è un saggio di critica radicale ai paradigmi culturali, politici ed economici del pensiero dominante occidentale. Attraverso una lettura storica e geopolitica lucida, l’autore denuncia le logiche di potere globali fondate sul profitto, sull’omologazione culturale e sul controllo dell’informazione, che alimentano la crisi etica, civile e ambientale del nostro tempo. In opposizione a questo modello, il libro propone una prospettiva meridiana: una filosofia del limite e della lentezza, ispirata alla dimensione mediterranea, al “Genius loci” e alla relazione profonda tra sapere, paesaggio e identità. Questa riflessione si configura come un esercizio di pensiero critico e di resistenza culturale, in difesa della Costituzione repubblicana, della libertà del sapere e di una democrazia autenticamente partecipata. Un invito a ripensare il futuro nel segno di un umanesimo meridiano, contro la deriva tecnocratica e nichilista del nostro tempo. * Prefazione di Gaspare Galati
22,80 21,66

Parlo con una strega

Luigi Ferrari

pagine: 130

Il protagonista non riesce, non vuole lasciare il club delle suicide. Ci gira intorno, si finge guardiano. E aspetta. Aspetta una nuova suicida da interrogare, da accarezzare con gli occhi dell'anima. Stavolta tocca a una strega, una vera strega che vive in un castello in cima al colle della solitudine. Qual è il suo segreto? Cosa si nasconde fra le stanze blindate e i sotterranei del suo antico maniero, muto custode di un passato di angeli e di demoni? E cosa ci fa, fra i saloni e i ciocchi di un antico camino, una vergine che si nutre di silenzi e di amori mai vissuti, gettati nell'abisso dei ricordi? E la guerra, la nuova guerra mondiale che incombe e atterrisce, risparmierà le anime dei puri, degli idioti e delle idiote (per dirla con Dostoewskij) che si ostinano a credere alla bontà dell'animo umano? Profezie, echi degli anni che ci attendono: è questo il futuro che si avvicina al galoppo o sono solo sogni dentro un altro sogno?
15,90 15,11

Le rane dal cielo

Simone Bracaloni

pagine: 396

Chi è Thomas Dyrti? Solo un semplice e valente ispettore di polizia di una sperduta cittadina australiana, o un prescelto fin dalla nascita per risolvere un caso dagli inverosimili sviluppi catastrofici? Le rane dal cielo è un racconto Giallo/esistenziale dai risvolti enigmatici, talvolta estremamente lucido, altre volte sfacciatamente surreale. Scanzonato e goliardico, profondo e poetico allo stesso tempo, ci porta compiaciuto in un mondo di personaggi dalle identità apparentemente banali, che con lo svolgersi dell'azione sembrano volerci rivelare come siano in realtà legate da un filo misterioso e paranormale. Agendo all'oscuro dello stesso protagonista, sembrano guidarlo verso un destino vitale per l'intera umanità. Lo stesso titolo dell'opera ha per l'autore una connotazione simbolica; la fragilità dell'essere umano e la sua forse insensata esistenza e così simbolico ne è l'epilogo, tra un serial killer mitomane e una donna dalla controversa identità che ne cala definitivamente il sipario. Forse, in fine, è lo stesso Thomas Dyrti, tra la sua sete di protagonismo e la crescente angoscia di essere invece una semplice pedina, ad aver scoperto la verità, celandola nella sua opera sotto forma di enigma numerico. Che messaggio avrà mai lasciato lungo le righe del suo romanzo?
19,90 18,91

17,90 17,01

La vita al tempo delle piastrelle

Gianfranco Carnevali

pagine: 124

Il libro racconta la vita di un gruppo di ragazzi nati nel comune di Sassuolo negli anni immediatamente precedenti il 1940. Sassuolo era un comune con caratteristiche agricolo-commerciali, in cui era presente sin dal 700 una attività ceramica sviluppata dapprima in una sola azienda, e negli anni immediatamente dopo la guerra in quattro fabbriche, ed in una. nelle immediate vicinanze. Il racconto cerca di seguire lo sviluppo dei ragazzi dalla fanciullezza sino alla vecchiaia collegandolo allo sviluppo di un comprensorio industriale di produzione ceramica di piastrelle che esporta in tutto il mondo. Le connessioni tra vita privata ed aziende sono dapprima quasi inesistenti e si fanno via via più accentuate, e la narrazione cerca con leggerezza ed anche con umorismo di metterle in luce.
16,50 15,68

32,90 31,26

Luci e ombre di un paese siciliano

Francesco Ucchino

pagine: 238

L'autore Francesco Ucchino dipinge con straordinaria maestria un affresco vivido e crudo di un borgo siciliano in cui la storia e la tradizione si intrecciano con ombre di corruzione, malaffare e omertà. Attraverso una narrazione intensa e dettagliata, ci accompagna in un viaggio tra le pieghe più oscure del potere, dove gli interessi personali si impongono sul bene comune e il silenzio diventa complice delle ingiustizie. Con una scrittura ricca e coinvolgente, Ucchino riesce a trasportare il lettore all'interno di una realtà tanto affascinante quanto inquietante, nella quale le dinamiche del potere si intrecciano a doppio filo con le vite di chi le subisce, di chi le perpetua e di chi cerca disperatamente di resistere. Questa storia non è solo un affresco di una realtà siciliana, ma un ritratto universale di dinamiche che, in forme diverse, si ripetono ovunque il potere si trasformi in privilegio, la legge in arbitrio, e il silenzio in complicità. Le vicende narrate sono, in fondo, lo specchio di un fenomeno che travalica i confini geografici e si insinua nei gangli vitali di ogni società, laddove la corruzione diventa sistema e la giustizia un lusso per pochi.
16,90 16,06

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