Libri
Occhi di tenebra
Spirit Eagle
pagine: 232
Il comportamento poco ortodosso del Capo Redattore innesca un vero e proprio tsunami nella vita di April, portandola dritta al primo bilancio della vita. Che fine ha fatto quella ragazza autentica, istintiva e libera? Un impulso di rabbia la induce a rovinare il suo ritratto, ed ecco che sulla tela emergono due iridi, che spaventosi la fissano. Quegli occhi di tenebra sono un richiamo per April che sceglie di mollare tutto e volare nel cuore del Pacifico ritornando alle origini. Scoprirà presto che i Devil's Lawyers alloggiano nel suo stesso hotel. Gli animi si scaldano sin dal primo sguardo tra April e il chitarrista della rock-band di fama mondiale. Martin stenterà a credere che quella ragazza non caschi ai suoi piedi come tutte le altre. Disposto a tutto per conquistarla, arriverà a spingersi oltre, fino a rischiare la vita scendendo nel cuore delle tenebre nella riserva tribale più feroce al mondo: quella dei Samoa.
Mordimi con gusto
Storia di una passione
Valmax .
pagine: 274
Questo libro
… non è proprio un ricettario, perché le ricette sono un linguaggio,
non il fine. E ogni panino è un messaggio.
… ma non è neppure solo uno storytelling:
perché le storie servono a guidare il lettore dentro un’esperienza,
non a celebrarci.
… è un viaggio emotivo nel gusto:
dove il lettore si riconosce in un’emozione prima ancora che in un ingrediente.
… che mostra Burghero
come un sistema di valori, visione e identità.
Mostra il nostro modo di pensare il cibo, le persone
e il piacere del morso.
L’Alba delle Ombre
Rocco Cesare Parisi
pagine: 298
Febbraio 2025, il continente della principessa di Tiro è attraversato da un freddo anomalo e da una tensione, che nessun notiziario riesce davvero a spiegare. Le parole scorrono, le immagini si susseguono, ma sotto la superficie qualcosa sembra muoversi in silenzio. Il protagonista è un giornalista ai margini del mainstream, abituato a leggere i segni deboli della politica e dell’economia continentale, comincia a percepire delle dissonanze. Non fatti clamorosi, ma dettagli. Tutto appare isolato. Eppure, nella sua mente, le connessioni iniziano a moltiplicarsi.
Tra riflessioni filologiche, corridoi, archivi polverosi e stanze spoglie illuminate da neon, ha l’impressione, che la Storia stia tornando a parlare — non con una voce chiara, ma attraverso simboli, narrazioni e memorie mai pacificate. Forse qualcuno sta preparando il terreno. Forse i vinti sono costretti a guardarsi allo specchio. Nulla è mai esplicito, eventi, informazioni, comunicati. Tutto resta sospeso tra intuizione e paranoia, tra analisi razionale e inquietudine. Ma più il protagonista tenta di ricercare e analizzare una fonte di verità, più cresce la sensazione di essere stato scelto a sua insaputa per comprendere qualcosa di più grande e non solo, forse per agire. Comprensione ed azione in certi momenti della Storia, può essere un gesto pericoloso. Nel romanzo l’attualità diventa presagio, la Storia un’eco persistente e il destino personale si intreccia con quello di un continente sull’orlo di una nuova e forse poco silenziosa trasformazione.
I Mindoli
Un secolo di storie
Fabrizio Mindoli
pagine: 146
Fernando nasce il 9 luglio 1908 all'ospedale di Ascoli Piceno.
Figlio illegittimo, viene affidato a una famiglia di mezzadri di Cerreto di Venarotta, dove cresce con il soprannome di Mandì.
Sposerà Peppina e con lei avrà dieci figli. Il libro segue la storia della famiglia attraverso capitoli dedicati ai suoi membri, ciascuno legato a un'età, a uno sguardo, a un momento preciso della vita domestica e del paese.
I fatti narrati sono reali: i freddi inverni, il terremoto, i rastrellamenti dei nazisti, le apparizioni della Madonna, il lavoro nei campi. Accanto a questi eventi emergono episodi quotidiani, talvolta leggeri o ironici, che restituiscono il ritmo concreto della vita contadina.
Nel succedersi delle voci e delle vicende, la storia dei Mindoli racconta il lento passaggio da un mondo rurale chiuso e solidale a una società destinata a cambiare, fino all'abbandono del paese e al trasferimento in città.
Leader Coach, dal Controllo alla Guida
Riccardo Carminio, Vito Quintavalle
pagine: 248
Quanti modi esistono per condurre un gruppo all’obiettivo desiderato? Perché non esistono tecniche specifiche per ottenere risultati con qualsiasi team e in qualsivoglia condizione? Chi dirige un’azienda, un gruppo, o una squadra si pone spesso queste domande e sa bene che la ricerca dei migliori metodi da applicare non finisce mai. In questo libro i due autori, entrambi managers e coaches, mettono insieme le loro esperienze di 30 + 30 = 60 anni e trattano le tematiche più calde, quelle che fanno la differenza, in modo semplice, diretto e con un pizzico di ironia. Fra il sorriso e la riflessione emergono nuovi punti di vista, per nulla teorici e spesso curiosi e provocatori. Risultato? Un percorso di crescita individuale e di gruppo che si snoda nella quotidianità dei problemi da affrontare ma con un punto di riferimento preciso: la guida ispiratrice di un leader diventa coach. Il libro è ricchissimo di strumenti pratici: esercizi, test di autovalutazione, check-list, domande potenti da coach per l’autoconsapevolezza e il cambiamento evolutivo. Adatto ai managers che riflettono, sperimentano e seguono le tracce di questo itinerario pensato per coinvolgere e motivare, con la finalità di trarre il massimo risultato dal proprio team.
Manifestare
Non sei energia. Sei la sorgente
Anemue Bombace
pagine: 208
Dalla creazione alla padronanza di sé.
Dopo "Tu Non sei nell'Universo, tu SEI l'Universo", Anemue Bombace torna con un nuovo libro scritto col cuore e dedicato a tutti coloro che sentono che da qualche parte c'è qualcosa di più.
Queste pagine non sono teoria, bensì un invito, un abbraccio, una mano tesa a chi vuole smettere di cercare fuori e iniziare a riconoscersi per ciò che è davvero, perché non siamo soltanto energia che scorre nell'universo: ognuno di noi è una sorgente viva, con una forza creatrice unica.
Quella forza è la nostra voce, la nostra impronta, il nostro modo irripetibile di generare vita e, quando creiamo da lì, stiamo semplicemente essendo.
In questo viaggio scoprirai:
- Come riprogrammare la mente con la scienza della neuroplasticità.
- Esercizi originali e facili per trasformare emozioni e pensieri.
- Diverse tecniche di manifestazione che nascono dalla tua verità più profonda.
- Il coraggio di smettere di inseguire e iniziare a generare.
- Metodi e indicazioni su come manifestare la giusta relazione e il lavoro desiderato.
Questo libro è scritto nella certezza di poter cambiare la vita di chi lo leggerà, accendere una luce nei momenti bui e scoprire come la tua sorgente è il potere più grande a tua disposizione.
Stanze Narrative
Un dispositivo epistemico per la variazione del campo
Federico Milan
pagine: 278
Nei contesti complessi spesso non manca informazione: manca la possibilità di intervenire sul campo che determina in anticipo ciò che è pensabile, dicibile e praticabile. Stanze Narrative nasce da questa frizione, quando il problema non è più trovare una risposta, ma riconoscere e variare lo spazio delle possibilità in cui le risposte diventano ammissibili.
Questo libro non propone un metodo né un framework. Definisce un dispositivo epistemico formale: un'architettura di stanze, confini e soglie in cui regole e vincoli non disciplinano i contenuti, ma operano sul campo. Le mosse non valgono per ciò che dicono, ma per ciò che trasformano nel sistema.
La seconda parte rende questa architettura verificabile: una meccanica, un lessico operativo, un ledger che separa variazione discorsiva da variazione di campo. Non promette esiti. Stabilisce condizioni di correttezza. Perché alcune trasformazioni non si applicano: si attraversano.
Rotte di Speranza
Perchè i migranti africani scelgono l'Italia per arrivare in Europa
Domenico Gullotta
pagine: 148
Rotte di Speranza indaga le migrazioni africane verso l’Europa. L’autore si concentra sul ruolo dell’Italia come porta d’ingresso principale. Analizza cause storiche, geopolitiche e sociali delle partenze. Guerre, instabilità e povertà spingono molti giovani a emigrare. A ciò si aggiunge l’illusione del sogno occidentale. Social media e narrazioni distorte alimentano aspettative irreali. La rotta libica, pur pericolosa, è percepita come più ‘accessibile’. L’Italia appare fragile nei controlli e sovraccarica nell’accoglienza. Ciò favorisce l’arrivo e la permanenza dei migranti irregolari. Il libro denuncia vulnerabilità strutturali come il caso Lampedusa. Esamina anche i rischi legati a infiltrazioni criminali e terroristiche. Accanto all’analisi, emergono storie personali toccanti. Tra queste Amina, Malik e Fatima, simboli di speranza e dolore. Un’intervista all’Ambasciatore del Camerun offre uno sguardo istituzionale. Viene descritto il circolo vizioso che genera partenze continue. Il testo collega migrazioni umane e migrazioni nel mondo animale. Esamina le politiche UE: Dublino, Frontex e la ‘Fortezza Europa’. Propone soluzioni basate su integrazione selettiva e cooperazione reale. L’obiettivo è capire il fenomeno senza ideologie né pregiudizi. È un saggio urgente che invita ad agire con lucidità e umanità.
L’ala della ghiandaia
Ivan Franko
pagine: 108
“L’ala della ghiandaia” è solo un minuscolo frammento delle oltre cinquemila opere letterarie di ogni genere scritte dall’autore. È una storia d’amore che rivela il lato romantico di Ivan Franko, rivoluzionario e studioso. Nell’opera l’autore affronta il tema delle relazioni umane, mostrando come il successo professionale e l’istruzione, per quanto importanti, non siano sufficienti: senza l’amore e senza un autentico legame umano, la vita rischia di ridursi a una semplice esistenza vuota.
Il giardino degli specialisti
Salvatore Pungente
pagine: 92
Proprio come in un giardino, la vera bellezza e la forza del sistema sanitario emergono quando questi specialisti lavorano insieme. Un solo fiore è bello, ma è l’insieme di tutti i fiori, in uno spettacolo di colori e profumi, che crea un paesaggio mozzafiato e pieno di vita. Il lavoro di squadra è la linfa vitale che unisce le competenze individuali, trasformando ogni singolo sforzo in una sinfonia di cure complete e integrate. In questo modo, il paziente può godere della cura di un intero giardino, non solo di un singolo fiore. Con un linguaggio ritmato e un’ironia affilata, il dr. Pungente sfata il mito dello specialista, offrendo ai lettori (e ai medici stessi) uno specchio deformante in cui ridere delle proprie manie, dei tic e delle piccole vanità che fioriscono tra uno stetoscopio e un bisturi. Una lettura dedicata a chi sa che, per sopravvivere in medicina, serve un ottimo senso dell’umorismo e un pollice verde per le relazioni umane.