Libri
L’inferno che porta con sé l’ombra del diavolo
Michele Boschioscuri
pagine: 160
Esistono i mostri? Esistono gli esseri umani che si perdono a causa delle loro scelte sbagliate.Persone che si sentono sempre fuori posto, e pagano sopra la propria pelle gli errori del passato. Le scuse servono a poco.Ed io sono tra loro.Quando nel buio i tuoi occhi iniziano ad abituarsi alle tenebre e capisci che quel buio che poco prima ti sovrastava non è così buio, e che può diventare violentemente più nero facendoti precipitare nell’abisso, ti rendi conto che l'oscurità può essere più scura di quella che ti aspettavi... E che quel buio che per te prima era impenetrabile ora è solo il primo passo dei tanti che farai ancora verso l’oscurità.Ed io passo dopo passo ho perseverato nell’errore. Passo dopo passo mi sono fatto avvolgere dalle tenebre.Ora, tu come me, puoi spingerti oltre.Scavando.Riassaporando.Privandoti.Spingendoti al limite.Urlando disperatamente il tuo male.5 brevi racconti che cercano di raccontare il male di vivere, l’inquietudine, il disagio, l’incomunicabilità, la fragilità, la solitudine.
Photographic atlas of cephalopod beaks from the Mediterranean Sea
Franco Andaloro, Pietro Battaglia, Pierpaolo Consoli ...
pagine: 120
The first photographic and descriptive guide on the morphology of the beaks from Mediterranean cephalopods. The Atlas illustrates 42 species of Mediterranean cephalopods, with images (210 photos) and taxonomic description of the upper and lower beaks. This illustrative guide has been designed as an important tool for supporting taxonomical and ecological studies on cephalopods from Mediterranean Sea. A consultation tool accessible to all enthusiast of these marine molluscs, including taxonomists and researchers as well as students approaching the study of Cephalopoda.
Il Paradiso sta a est
Angelo Abate
pagine: 158
Cinque persone, cinque vite, cinque storie tutte ritrovatesi per necessità diverse a viaggiare insieme in un furgone rosso. Un viaggio difficile dentro il loro passato, presente, con la speranza di trovare un futuro migliore una volta arrivati a destinazione. Sarà così?
Lean thinking. Il metodo Lean in sanità
Principi e strumenti
Fernando Monteforte
pagine: 156
La continua riduzione delle risorse nel Sistema Sanitario Nazionale, le interminabili liste d'attesa, la disorganizzazione nella gestione dei pazienti e del personale, e l’incremento delle richieste di prestazioni, sono solo alcuni dei tanti elementi che rendono quanto mai necessaria una riorganizzazione strutturale della Sanità Pubblica. Le necessità che ho appena elencato possono trovare risposta nell'applicazione di un modello di organizzazione che sempre più aziende stanno adottando: il Lean Thinking (pensiero snello). Questo libro nasce proprio dall’idea di presentare i principali strumenti e metodi del Lean Thinking in ambito sanitario e di divulgare le esperienze di alcuni ospedali che lo hanno adottato.
La flora alpina del Gabiet
Valle del Lys – Gressoney (AO)
Roberto Olgiati
pagine: 624
Ogni volta che osserviamo un fiore in alta montagna, stiamo ammirando un miracolo della Natura e siamo affascinati dalla forza della vita che concede alle piante alpine di fiorire anche dove potrebbe sembrare impossibile! Il territorio del Gabiet, facilmente accessibile alla testata della Valle del Lys (Gressoney, AO), al cospetto della maestosità del massiccio del Monte Rosa, offre l’opportunità di immergersi in un ambiente di alta quota ricco di biodiversità e caratterizzato da una flora alpina pregevole e variegata. Il volume, oltre ad alcuni capitoli tematici (il Rifugio Gabiet, il lago e le dighe, gli animali delle Alpi, i funghi delle microsilve alpine), descrive in modo accurato la flora del territorio con 296 schede botaniche corredate da una ricca iconografia. Gli itinerari floristici con le relative cartine consentono di aprire lo scrigno delle meraviglie che la flora alpina del Gabiet riserva all’escursionista attento che intende scoprirla a passo corto e lento. Kalipè.
Confidenze senili
Dialoghi di un tratto di vita. 2018 - 2022
Raffaele Elio Malena, Lido Pacciardi
pagine: 256
Questo libro è nato per caso. Iniziò a vedere la luce circa quattro o cinque anni fa, quando ad una mia poesia su FB trovai uno scritto di una persona che non avevo mai conosciuto, ma di cui mi incuriosì il puntuale commento: era Elio Malena, del valore del quale mi resi conto subito, andando così a cercare altre informazioni su di lui: una vera ... miniera. Così iniziammo un dialogo in versi, man mano che io postavo le poesie, debordando, di lì a poco, un po' su tutto: sull'Arte, principalmente, su fatti di costume, avvenimenti, impressioni, cronaca; non disdegnando, ogni tanto, di trasformarci, per scherzo, anche in filosofi ... Elio aveva uno spirito vivo, una inventiva incontenibile e, soprattutto, una cultura che spaziava nei campi più diversi, rendendo interessante e stimolante ogni suo intervento. Fu un po' come "invitare il matto alle sassate”, come si usa dire in Toscana, poiché anch'io non mi tiravo indietro e gli rispondevo per le rime. Mio zio Anchise -anche lui pittore, scultore, incisore, amante della classicità -mi aveva tirato su nutrendomi di versi, di arte e di mitologia. Già da me, fin da piccolo, avevo la passione per la paleontologia e per la preistoria. Me ne sono sempre andato - finché le ginocchia me l'hanno permesso -in giro per il territorio del Comune di Collesalvetti e oltre, sempre curioso, sempre attento a tutto quello che mi poteva offrire il passato, remoto e remotissimo. In Elio avevo scoperto un mio alter ego, con cui mi trovavo a mio agio e con cui ho trascorso piacevolissimi momenti di conversazione, seppur virtuale. Mi aveva più volte manifestato la volontà di far nascere un libro da questi nostri dialoghi in versi e in rima (per questo sarebbe venuto da me, con un comune amico, questa estate, in Toscana); libro che ora ha preso la sua forma definitiva, come lui avrebbe voluto, e per cui mi sono sentito legato ad una promessa, tanto più ora che il fato ha creduto di spengere la sua ricchissima voce. Non sa che le voci degli artisti e dei poeti non muoiono mai...
La mosca nel cassetto
cos’è la morte se non la fine dell’esistenza umana
pagine: 198
Dopa la drammatica conclusione di una storia d'amore con una violoncellista, un pianista di pianobar decide di rinunciare per sempre a future storie sentimentali dedicandosi esclusivamente a rapporti occasionali. Suo malgrado si innamora di una misteriosa ragazza, trent'anni più giovane, che lo rende partecipe ad avventure imprevedibilmente erotiche. Spinto da amore ed istinto protettivo che nutre per la ragazza, ii musicista sara portato a commettere un crimine. II finale a sorpresa di questa storia, che la ragazza ha riservato all'uomo, lo sconvolgerà per sempre.
Etna il nemico sbagliato
Il drammatico confronto tra la Natura e l’Uomo nel corso dell’eruzione etnea del 1991-1993
Marco Neri
pagine: 68
L'eruzione dell'Etna del 1991-1993 è stata lunga, imponente, estremamente pericolosa per le popolazioni del versante orientale del vulcano; un evento che sin da subito è diventato un serrato confronto tra la Natura e l'Uomo. Un confronto scientifico, tecnologico ed etico insieme, dall'esito contraddittorio ancora oggi vivacemente dibattuto. L'eruzione aveva preso di mira l'abitato di Zafferana Etnea, inizialmente destinata a soccombere sotto l'inesorabile incedere della lava, ma gli interventi di contenimento e deviazione delle colate hanno cambiato il corso naturale della storia, salvando la città. Qui narriamo di quegli eventi eccezionali, caratterizzati da contraddizioni aspre e a volte drammatiche, visti dagli occhi di un giovane vulcanologo e dall'obiettivo di un esperto fotografo, entrambi impegnati nelle attività di monitoraggio dell'eruzione. Un racconto che lascia spazio alla documentazione scientifica, ma anche all'estetica ed alla tecnica fotografica, in cui le sensazioni degli autori si mescolano con quelle delle persone che hanno vissuto con loro quei momenti coinvolgenti ed indelebili. Senza pretendere di essere rigorosamente completi nell'esposizione, ma con l'intento di raccontare un evento eccezionale attraverso un flusso continuo di immagini e parole.
Erbe spontanee di casa mia
La salute nel piatto dalla terra alla tavola
Michela Simonato
pagine: 300
Imparare a riconoscere e a cucinare le erbe spontanee, ci permette di entrare in connessione con la natura per ristabilire il nostro equilibrio psicofisico. Nutrirsi con le erbe raccolte aiuta il corpo a rinnovarsi proprio come avviene in primavera quando spuntano i primi germogli. È un momento magico dove tutto riprende vita. Aiutiamo quindi il nostro corpo ad eliminare le scorie stagnanti per dare vigore al nostro nuovo germoglio.
Troverete saperi antichi, tradotti in una chiave di lettura controcorrente con lo stile di vita moderna, foto e ricette dettagliate delle piante spontanee più comuni e un piccolo seme che mi auguro germogli nella vostra vita nella curiosità di conoscerle apprezzandone le virtù e l’aiuto che esse danno al nostro organismo. Mangia sano, mangia spontaneo…
Emozioni
Percorsi di vita e audaci riprese
Edwige Caltabiano
pagine: 162
Donna in carriera e madre di tre splendidi figli, Elsa si è ritrovata più volte ad affrontare le difficili situazioni che hanno fatto irruzione nella sua vita generando in lei ora ciclopici conflitti interiori ora profonde prese di coscienza. La sua forza è da ricercare sicuramente nei suoi tre figli di otto, tredici e diciassette anni (Robert, Susy e Alan) e in suo marito Franz, uomo dal cuore gentile e sempre presente nella sua vita. Alcune verità avevano aperto dei vuoti incolmabili nella sua anima e le difficili situazioni da lei affrontate mettono ora in evidenza importanti questioni sociali ancora oggi in discussione. La sua ancora di salvezza e sicuramente da ricercare nella resilienza che ha imparato a rafforzare e in una profonda gratitudine alla vita, nonostante tutto. Proprio grazie a questa visione riesce ad acquisire quella leggerezza d'animo da lei tanto anelata.
Il vissuto della nostra famiglia
Emilia Bianca Saliola
pagine: 220
L’atmosfera calda e accogliente della casa della nonna Ermelinda, il portamento elegante del nonno Filippo sono le note di apertura di questo appassionato racconto di famiglia che ci abbraccia e ci accoglie già dalle prime pagine in cui l’autrice ferma l’immagine, ancora nitida, della sua fanciullezza, tracciando le linee dei ricordi e delle emozioni a essi legate. Una storia che attraversa oltre un secolo di vite vissute, partendo da quelle remote dei suoi bisnonni per arrivare ai giorni nostri, imperniandosi su due pilastri: il primo che ricalca le orme vivaci e colorite dei momenti vissuti nel piccolo paese natale abbarbicato sui monti del Molise, con il racconto dei primi quattro anni di vita trascorsi soprattutto accanto alla nonna Ermelinda, vera istituzione familiare il cui appassionato ritratto resta impresso, per l’atmosfera dolce e affettuosa che la contraddistingue e che passa per le tradizioni locali, narrando delle festività vissute insieme ai parenti e ai primi piccoli amici. Il racconto, di proustiana memoria, che conduce inevitabilmente il lettore à la Recherche du temps perdu, mostra, a chiare linee, il modus vivendi di un piccolo borgo dell’Italia meridionale che in quell’epoca era ancora quasi sconosciuta, non idealizzato, ma che sempre ritorna in ogni parte del libro; l’altro pilastro segue le tracce della vita successiva al trasferimento a Roma, passando per il periodo degli studi, per le prime esperienze lavorative, i primi amori e giunge al periodo dell’impiego stabile presso una pubblica amministrazione. Una parte della storia, questa, che è segnata da uno struggente ritratto dei genitori, dal rapporto, non solo di amore e di affetto reciproco, ma di lieta complicità nei momenti belli e di solidale vicinanza nei momenti difficili fino all’inesorabile perdita, alleviata dalla certezza che il loro ricordo li manterrà vivi e presenti anche negli anni a venire.
La vita al var
Pierpaolo Tassone
pagine: 272
Giovanni F., personaggio di fantasia, alla soglia dei 70 anni guarda indietro nel suo passato e cerca di immaginare come avrebbe potuto cambiare la vita se nel momento delle scelte avesse sempre avuto a disposizione uno strumento tecnologico come il V.A.R. che si utilizza nel mondo del calcio per poter rivedere e riflettere su quello che stava decidendo.Divide arbitrariamente la vita in quattro periodi, cioè quelli in cui si possono fare delle scelte: la maturità del giovane, la prima età adulta, l’età adulta avanzata e la vecchiaia. Quindi, partendo dall’adolescenza, passando per l’età adulta e fino alla vecchiaia analizza i ricordi e le situazioni che hanno caratterizzato il lungo viaggio che ha costituito il romanzo della sua vita. Gli anni della scuola prima e dell’università poi, la ricerca del lavoro, la famiglia e la nascita dei figli rivivono nella sua memoria in alcuni episodi a volte allegri in altri casi tristi. Quindi talvolta con umorismo ed in qualche caso con la consapevolezza della drammaticità delle situazioni, Giovanni F. racconta questi episodi che hanno rappresentato le tappe fondamentali e che hanno condizionato la vita sua e quella della sua famiglia. In particolare si sofferma nel racconto delle scelte fatte dai due figli gemelli, tanto simili nell’aspetto quanto diversi nel carattere. I comportamenti dei suoceri, quelli suoi e di sua moglie ed infine quelli dei figli si confrontano in un arco temporale che coinvolge tre generazioni. E la raccolta dei suoi pensieri rappresenta anche un’occasione per commentare il cambiamento dei tempi.