Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri

Corso di letteratura non deterministica

Emilio Sisi

pagine: 352

Il 1900 è il secolo di gestazione e sviluppo della scienza della complessità, che ha messo in discussione il principio dell’oggettività e del determinismo come elemento fondante del sapere, aprendo un terreno vastissimo in cui anche la letteratura può entrare e avere voce in capitolo. L’autore sostiene che sia stata proprio la letteratura a partire dalla metà del 1800 ad aver anticipato tanti di quegli aspetti che meno di un secolo dopo saranno alla base della scienza della complessità. Da quando il Premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine negli anni Settanta del secolo scorso ha pubblicato La nuova alleanza (tra scienze umane e scienze fisiche) si è realizzato un riavvicinamento tra questi due mondi. E’ in questa prospettiva che nasce questo Corso di venti lezioni: la letteratura vista non più dal lato dell’estetica, ma come strumento di creazione. La letteratura non è quel libro da tenere sul comodino per procurarci piacere o svago, ma un momento importante per aiutarci a conoscere e costruire la realtà di cui siamo i protagonisti. Ognuno però può attingere alla letteratura per fare i conti con se stesso, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte. Le lezioni che seguiranno non hanno la pretesa di essere universali, ma esprimono un metodo che può servire a tutti per dare un senso alle proprie letture. Una frase di Octavio Paz esprime in sintesi quello che la letteratura può darci: “Ogni testo, aperto o chiuso, esige la morte del poeta che scrive e la nascita del poeta che legge”.
19,00 18,05

Dodici lezioni di storia. Flussi

Emilio Sisi

pagine: 176

Queste dodici lezioni non vogliono essere un manuale di storia per le superiori, ma proporre una prospettiva diversa dalla consueta. Esse nascono dall’esigenza dell’autore, docente di Storia, di interrogarsi su come le nuove prospettive poste dalla scienza della complessità potessero orientare in modo nuovo lo studio della Storia. Il carattere aperto del pensiero complesso ha permesso di rompere la rigida separazione tra scienze umane e scienze fisiche, facendo parlare al Premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine, di “Nuova alleanza”. Erano gli anni ’70 del secolo scorso, ma da allora le cose hanno seguito uno sviluppo considerevole. La riflessione degli storici di professione non teneva per nulla il passo delle scienze fisiche, tant’è che il primo storico a parlare chiaramente di visione complessa è stato l’inglese Gaddis con The landscape of history (2004) mentre Rélier les connaissances (Convegno di Morin del 2000) non aveva lasciato tracce. Qualche contributo proveniva da discipline che si incontravano con la storia come l’economia, l’epistemologia, la biologia, ma non dalla storia in quanto tale: eppure già Prigogine aveva parlato di “freccia del tempo” a proposito della Natura. Molto di più ha fatto, e sta facendo, il Santa Fe Institute che dal 1994 lavora in una prospettiva interdisciplinare. La scelta degli argomenti corrisponde all’esigenza di mettere a fuoco un tema che non si esaurisca in sé ma abbia molte aperture e permetta connessioni e interconnessioni: contrariamente a quanto spesso si legge non esistono obbiettivi da realizzare in questo percorso, ma orizzonti da individuare. Esistono personaggi ed eventi che appaiono decisivi, ma il senso delle pagine è quello di vedere i flussi in cui quegli eventi e quei personaggi sono inseriti: un fiume che quando sbocca nel mare ha raccolto le acque di diversi affluenti. Il metodo è dunque questo: flussi, continuità-rottura, rifiuto di una visione moralistica (bene e male) e anacronistica (valutazione del passato con criteri odierni). Non si parla del cuoco di G. Cesare, dei muratori della Grande Muraglia e di altri noti inservienti come pure si daranno per scontati i singoli avvenimenti perché in genere noti.
16,00 15,20

Di tracce e solchi

Kenya

Rosy Pozzi

pagine: 102

“Dal desiderio di riuscire a proseguire la solidarietà, è nata in me l’idea di pubblicare questa antologia che raggruppa testi poetici e dipinti rea-lizzati nei dieci anni di suolo africano. Spero percorra molta strada incontrando cuori generosi che, con me e mio marito, abbracceranno il nostro stesso intento. Ringrazio sin d’ora tutte le persone che l’acquisteranno donando così uno spiraglio di aiuto a questa popolazione. Sono consapevole che sono piccole gocce ma, unite ad altre, aiuteranno ad alimentare l’oceano. Nulla viene fatto per gli altri, tutto è dovuto alla vita”.
15,00 14,25

Di solchi e tracce

Valtellina

Rosy Pozzi

pagine: 126

“Anche questa seconda antologia nasce dal desiderio di riuscire a proseguire la solidarietà che, da ormai dieci anni, svolgo con il marito in Kenya. La raccolta raggruppa testi poetici, dipinti e foto realizzati durante i relax in questa valle tanto amata. Spero percorra molta strada incontrando cuori generosi che, insieme a noi, abbracceranno lo stesso intento solidale che, dalla Valtellina, giunga fino in terra d’Africa / Kenya. Ringrazio sin d’ora tutte le persone che l’acquisteranno, donando così uno spiraglio di aiuto a questa popolazione per la quale ho già realizzato l’antologia: Di TRACCE e SOLCHI - Kenya”.
15,00 14,25

Ci aspettava la carrozza

Una famiglia, tante storie trasportate nel tempo da una carrozza

Lillo Martone

pagine: 306

20,00 19,00

Il Vangelo del XXI secolo ai poveri

Roberto Simonelli

pagine: 226

IL GIARDINO INVISIBILE CHE ASPETTA I CUORI PER ESSERE RIPIENO D’AMORE Fra mille anni non ci sarà più vita e questo globo terrestre svanirà nel nulla. Ma questo non conta affatto, anzi il MIO REGNO per gli umili non cesserà mai di essere; ma l’Amore investirà tra breve tutti i cuori con un’onda di GRAZIA per iniziare la grande svolta decisiva. Non coprite il senso della sincerità e della lealtà con rozze vituperazioni e clandestine esclamazioni perché presto la materia scomparirà. ABBIATE FEDE IN ME L’INVISIBILE L’ONNIPOTENTE IL CREATORE ASSOLUTO E SOLO ALLORA MI FARO’ TROVARE.
16,00 15,20

Circu

Gaetano Capuano

pagine: 118

La poesia del Circo è una poesia che si ritualizza strada facendo, nel verificarsi, senza che il poeta se lo proponga come progetto poetico, nell’evocazione della sua terra, incisa nel cuore, accompagnata da un dialetto arcaico, ma autentico, che lui cura come icona della lingua “mamma”, espressione genuina di sé stesso, come uomo di ieri e di oggi.
13,00 12,35

El Bouillon de Milan

Toni Fileccia

pagine: 400

All’interno dell’immenso scenario di cucina, dovevo scegliere di quale tipologia culinaria avrei voluto parlare, di quella regionale Italiana, della nouvelle cuisine Francese o di una cucina creativa sulla base di una visione personale? Questo era l’interrogativo che mi ponevo prima che mi cimentassi a scrivere. Trovai la soluzione guardando alcune vecchie foto che in qualche modo raccontavano la storia variegata di una cucina che seguiva i miei viaggi di lavoro, ecco allora la biografia dei piatti messi a fuoco e immortalati prima di arrivare al tavolo dei commensali, una verace sequenza di immagini che giustificano anche piccole imperfezioni ma che danno lustro a una cucina vissuta realmente sul campo e premiata fuori dai circoli mediatici ma dalla parte migliore “il cliente”.
60,00 57,00

Una vita di lavoro

Sauro Ripamonti

pagine: 212

In questo piccolo libro c'è un racconto rapido delle principali attività svolte e soprattutto c'è il ricordo delle persone che l'hanno accompagnato in tutti gli anni di lavoro, ricordo che vuole anche essere un ringraziamento.
13,90 13,21

Profumo di bianca zagara

l’eloquenza dell’anima

Raffaela Condello

pagine: 74

“Profumo di bianca zagara” è una silloge di poesie attraverso le quali l’autrice fa emergere l’eloquenza dell’anima come un cuore pulsante addolcito o amareggiato da una fame o una sete che respira l’aria della vita e, con un attento sguardo, dibatte il presente e non dislega il passato e il futuro. Tra le righe di ogni poesia la presenza di pianto e riso rivelato da un io che s’intrinseca tra le meraviglie della vita e i misteri della morte: è l’anima che parla, or erge i ricordi or li cancella come quel vento che scuote i rami di una quercia ma non tocca le radici dove, nella terra, è ancorata.
13,00 12,35

Gabbie di gomma

Elisabetta Gonnella

pagine: 182

Alla periferia della città, durante degli scavi, viene ritrovato uno scheletro. Il commissario di polizia Sante e la giornalista Greta riusciranno a risalire alla sua identità. Durante le indagini si confronteranno con storie di famiglie, già provate dal conflitto mondiale, che, affannosamente, affrontano un dopoguerra difficile; con vicende di giovani degli anni '70 che tentano di trovare il loro spazio nel mondo, soffocati da famiglie, ancorate ad antiche usanze e regole, cieche ai mutamenti socio-culturali dell'epoca; vite che, come la Fenice, rie­scono a risorgere dalle proprie ceneri; vissuti indelebilmente macchiati da una incommensurabile furia umana. Gli eventi indirizzeranno gli investigatori anche alla ricerca di un bambino scomparso che si rivelerà importante nel completamento di un puzzle di vite sospese, vissute nell'inconsapevole attesa della tessera mancante.
14,50 13,78

I ragazzi di Mezzavalle

Massimo D'Ambrosio

pagine: 302

“Ancona, inizio anni ’80, un gruppo di ragazzi, molto legati tra loro, vivono la loro giovinezza tra amori, tradimenti, situazioni a volte paradossali e momenti di vera fratellanza con, nello sfondo, la storia di Marco e Ludovica che è unica nel suo percorso. Alle spalle le famiglie dei ragazzi, così diverse tra loro, ma entrambe decise a far sì che le cose vadano nel verso giusto. Il risultato è un romanzo che appassiona il lettore per la sua imprevedibilità e tiene con il fiato sospeso fino alla fine.”
16,90 16,06

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.