Libri
La Distopia permanente
Riflessioni sull’Italia attuale
Ferdinando Sabatino
pagine: 134
La distopia permanente. Riflessioni sull’Italia attuale è la logica prosecuzione di Diario di bordo, libro che raccoglie due anni di riflessioni sulle conseguenze che Covid e scelte politiche riguardo la pandemia hanno avuto su di noi. Scopriamo così come tutte le calamità, azzerando ogni situazione pregressa, ci riportano alla riflessione autentica sul domani che intravediamo dietro lo specchio deformato della storia, quella che riguarda le probabili modificazioni antropologiche che seguiranno il Gran reset a cui stiamo partecipando senza capire le inevitabili conseguenze future e senza essere stati invitati al tavolo. E come nella trilogia di Matrix, ci ritroviamo catapultati in quella zona d'ombra in cui realtà e apparenza, verità e menzogna si mescolano fino a dileguarsi in uno stato distopico di vita che non vive, di realtà che sembra sogno, di giorno che sembra notte. La distopia permanente è, per quanti ancora non si arrendono al mondo dell'apparenza, l'inevitabile naufragio a cui si andrà incontro col nostro stesso contributo, un atto d'accusa dell'ideologia imperante che ci vuole spettatori inermi, esseri a-politici depotenziati in mano al Potere e ai media. Ma dalle ‘distopie’ non si esce senza una 'utopia' capace di condurci fuori dalla caverna platonica dove siamo prigionieri, senza quella capacità critica che distingue il velleitario girovago senza meta dal marinaio che vuole raggiunge il suo porto come Ulisse. Dobbiamo andare oltre Matrix e immaginare che qualcosa d'altro esisterà fuori di questi angusti confini, che ci sarà ancora tempo per cambiare le cose e correggerle. Ma giunti a quel punto saremo ancora in grado di comunicare, oppure la società umana sarà sempre più terreno di divisioni identitarie in gruppi sociali antagonisti tra loro? E qualora fossimo in grado di uscire da questo stato di distopia imperante che controlla la nostra vita fino a essere inquietante, potremmo definire 'come normale' la nuova realtà di individui alla ricerca di una società?
Il regno di Anodeill
Enrico Nicola D'Aniello
pagine: 428
Alla morte dei genitori, il giovane Riceno riceve in dono un anello. Non appena lo indossa viene catapultato in un luogo magico: Il Regno di Anodeill. Questo Regno è soggiogato al Tiranno, un oscuro Signore che Riceno dovrà sconfiggere con l'aiuto di fate, draghi, nani ed elfi. Vivrà mille avventure in mezzo alle creature fantastiche di quel Regno e scoprirà l'Amore. Capirà quali sono gli amici e quali i nemici contro cui lottare per la libertà. Si renderà conto che con le giuste persone al suo fianco tutto è possibile e soprattutto non perderà mai la speranza di riuscire un giorno a capire perché proprio lui è destinato a riportare equilibrio tra le creature che popolano il Regno di Anodeill e successivamente il Legame che hanno con il Pianeta Terra.
Vernacolo Catanese
Giacomo Comis
pagine: 362
Consultando diversi testi, l'autore ha compilato un vocabolario relativo alla parlata Catanese. Ha voluto completare il presente volume inserendo altre notizie sempre riferite alla sua Catania, anche se alcuni argomenti sono riportati in altri testi come per esempio i "pecchiri" della Civita e i toponomi della città e dintorni. Quest'opera non dovrebbe mancare in ogni casa Catanese per l'originalità dei suoi contenuti. Vedi: Imprecazioni e intimidazioni prettamente nel linguaggio tipico Catanese e i loro nomi propri e i proverbi.
G. C.
Le rime tra i miei pensieri
Patrizia Bruno
pagine: 114
Scrivere poesie
per me è una passione
trovare delle rime
a tutte le parole
alleno il mio cervello
quando non so cosa fare
penso e poi ripenso
c'è sempre da imparare
parte della vita
è ciò che scrivo spesso
raccontando quel che vedo
come sto facendo adesso.
Il cantore delle dune viventi
Tular Passant Cortuas
pagine: 82
Un misterioso autore-personaggio in un tempo imprecisato incontra uno dei protagonisti di un suo precedente romanzo, fuggito da quelle pagine, così come dalla sua vita immaginaria, in una spiaggia sconosciuta di dune mosse dal vento. Queste sembrano cantare una lingua ignota di un popolo estinto, ormai dimenticato, forse proveniente da un'ultima Thule. Tutti e due cercano di sfuggire alla solitudine e all'incomprensione, ascoltando la voce di un mitologico cantore, che riesce a parlare anche nel silenzio. Questo li porta a perdersi e a ritrovarsi in una sequela di vite e di forme, che si intrecciano con la ricerca poliziesca della misteriosa identità di quel protagonista nascosto, che agli altri personaggi si presenta soltanto come il corpo morto di uno sconosciuto trovato sulla sabbia. In questo continuo scambiarsi le parti, all'interno del romanzo, entrambi attendono di poter contemplare un cielo in cui finalmente tutti saranno salvi.
Kaiaia. Caelia. Ceglie del gaudo. Ceglie Messapica
La storia. Dalle origini ai giorni nostri
Pasquale Elia
pagine: 358
Cosa possiamo imparare da questa finestra aperta sul passato della nostra Ceglie? Prima di tutto, la prova certa della sua antichità che risale a molti secoli a.C. La dimostrazione ci viene fornita anche dalle vicissitudini delle città vicine come Taranto, Oria, Mesagne, Manduria, Ugento, dalle usanze dei loro abitanti (sepoltura), dalle costruzioni di manufatti di difesa tuttora esistenti sul territorio (paretoni, specchie), dalle vie di comunicazione del tempo che univano le varie città, da personaggi famosi che hanno reso famosa anche la città. Proprio in questa nostra Ceglie, circa 1700 anni fa, nasceva un personaggio diventato famoso in tutto il mondo, ma sconosciuto dalle nostre parti. Fu vescovo, uomo di forte ingegno, forbito scrittore latino, amico di Sant’Agostino. La civiltà della nostra Città che riemerge dal passato non può lasciare indifferente nessuno. Il passato è la civiltà dei nostri avi, è la cronaca della vita dei nostri padri, è la nostra storia, è il racconto documentato di oltre ventisette secoli di vita. Questa è l’età di Ceglie Messapica, da duemilaseicento a duemilasettecento anni. “Historia magistra vitae”. La frase intera: “Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis”. “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, messaggera dell’antichità”. (Cicerone – De Oratore II, 9).
La guerra dei joker
Moreno Martelli
pagine: 282
Di ritorno da un viaggio in Giappone Zahira, la bellissima ed esotica fidanzata del famoso insegnante di arti marziali di Bologna conosciuto come "The Master" scompare nel nulla tra mille misteri. Dalle prime indagini si scopre subito che non solo non è mai arrivata all'aeroporto del capoluogo emiliano, ma non si è nemmeno imbarcata sull'aereo in partenza da Kyoto.
Inaspettatamente, sembra che questo strano enigma coinvolga direttamente gli Stati Uniti d'America, al punto che sia la CIA che l'FBI sono già mobilitate ai massimi livelli per trovare una soluzione. "The Master" e tutti i suoi compagni del misterioso "Black Team" saranno costretti a recarsi negli States dove li aspetta una guerra che non avrebbero mai immaginato di dover combattere.
Un pericoloso viaggio li porterà lungo la costa est, poi sulla famosa "Route 66" in compagnia di Shania Dixon, vice direttore dell'FBI ambigua e scorbutica, a caccia di due terroristi internazionali che, per vederli morti per vendetta personale, hanno messo taglie milionarie sulle loro teste e su quella di Zahira.
Ricordi e racconti nella casa dei Lazzar
Fabio Pellizzari, Luigi Pellizzari
pagine: 52
In "Ricordi e racconti nella casa dei Lazzar" gli autori danno fondo ai propri ricordi, nel caso di Luigi, e ai propri racconti di fantasia, nel caso di Fabio. La parte dei ricordi è dedicata ai ricordi di vita vera e vissuta da parte dell’autore, Luigi Pellizzari, che riporta a galla alcuni ricordi del passato, nelle varie fasi della vita, con un omaggio, infine, alla squadra del cuore, il Torino, e alle proprie origini di famiglia, a Borzago, in val Rendena, Trentino. Nella parte dei racconti l'autore, Fabio Pellizzari, dà spazio alla fantasia, ma con legami, in certi casi, alla realtà.
Quaderno Bianco Municipio 2
Periferie urbane trincee di legalità e giustizia: percorsi nei quartieri della periferia nord-est di Milano
Maria Antonietta Breda
pagine: 408
Il Quaderno Bianco analizza a fondo le caratteristiche territoriali sociali, demografiche, economiche e paesaggistiche del Municipio 2 di Milano, per offrire uno strumento di conoscenza completo ed unico a cittadini, studenti, ricercatori ed istituzioni.
Il volume, realizzato dall’architetto Maria Antonietta Breda, approfondisce l'analisi utilizzando cartografie che mostrano i cambiamenti strutturali degli insediamenti urbani e rurali nel tempo.
Di particolare interesse è il riferimento alla Mappa interattiva dell’Atlante della Rigenerazione Urbana che permette di consultare i principali progetti di riqualificazione in corso, tra cui piani attuativi, piani integrati di intervento, permessi di costruire e accordi di programma.
Altri strumenti d'indagine impiegati sono il Portale del verde pubblico, che presenta la mappatura dei parchi e delle aree verdi della Città, il Censimento del Comune di Milano del 1964, tracciato su mappe disegnate isolato per isolato, che offrono una ricchezza di informazioni sulla destinazione d’uso degli immobili. Anche l'impiego della mappa interattiva Milano Crime Monitoring si è dimostrata utile per individuare la situazione della legalità nel Municipio 2.
Meditazione cosmoteandrica
L'esperienza di Raimon Panikkar
Maciej Bielawski
pagine: 160
"Che cosa voglio, quando mi siedo in meditazione prima dell'alba? Perché mi alzo così presto pur essendo andato a letto tardi e non avendo niente di "speciale" di farlo? Io non lo faccio perché voglio qualcosa, né per una maggiore forma di coscienza, né per piacere, né per la pace della mente o qualsiasi altra cosa. Eppure sento l'impulso di farlo".
Raimon Panikkar