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Libri

12,00 11,40
20,00 19,00

Alla lei che amo

Giampiero Bini, Abner Rossi

pagine: 114

"Coltivare l'inutile, per esempio la creatività, è come coltivare la polvere: un lavoro che va eseguito con attenzione. Serve a restare leggeri. La creatività e la vita stessa possono essere attraversate solo se si viaggia con poco bagaglio."
18,00 17,10

Eneide

Traduzione in versi, e note, di Paolo Verdiani

Paolo Verdiani

pagine: 534

28,00 26,60
13,00 12,35

Siculina. Orfanella nella vita di un Re

Rosario Rigano

pagine: 64

Siculina, sino ad oggi solo mascotte simbolica di Sicilia, è qui un'immagine che prende vita in un evento siciliano realmente accaduto. Essa incarna l'indole pacifica e la miscellanea di culture che si sono amalgamate in terra di Sicilia dalla notte dei tempi. In essa albergano origini, facies ed evoluzioni che si sono formate nei tempi, nei luoghi e negli eventi che hanno caratterizzato la lunga e per certi versi inesplorata storia della Sicilia e dei popoli che ne hanno forgiato l'identità. La narrazione è imperniata tra il 488 e il 440 a.C. tra le attuali province di Siracusa, Catania e Messina con epicentro l'area del calatino (Caltagirone) prima dell'avvento greco-romano. Siculina, orfanella sicula, irrompe casualmente nella vita del futuro Re dei Siculi, Ducezio. Siculina è una Shekelesh (così gli Egizi definivano i Siculi parte integrante dei Popoli del Mare) Ducezio è un indigeno figlio della Cultura Castellucciana presente all'epoca in gran parte della Sicilia per oltre cinquecento anni. Gli eventi narrati pongono una nuova chiave di lettura su parte del territorio della Sicilia orientale fino ad oggi storicizzato solo a partire dalla presenza greco-romana. Si apre una grande pagina su tutto quanto omesso da narratori e filosofi greci così come dai retori romani sul periodo siculo in Sicilia a partire dal 1270 a.C. Grande supporto, come lo è stato per molti versi, quello fornito da viaggiatori, glottologi e narratori dell'Ottocento, sicuramente culturalmente meno corrotti di chi li aveva preceduti e che poi si sono succeduti, viene dal team francese che ha portato alla luce il sito di Mehrgarh nel Belucistan pakistano nel 1974 risalente al 7000 a.C.. Il sito è considerato precursore della civiltà della valle dell'Indo a cui potrebbero essere legate origini e culture del popolo siculo
11,00 10,45

Akerenthia

detti, proverbi e modi di dire di Cerenzia e dintorni

Domenico Aragona

pagine: 132

Un libro che racconta un mondo fatto di semplicità, di rapporti umani e sociali, ma soprattutto di valori: la famiglia, l’amore per il paese natio,  il dialetto.  I ricordi, poi, sono il filo conduttore di questa produzione letteraria che l’autore, attraverso i propri genitori, ripercorre uno spazio e un tempo che non ci appartengono più e che in quest’opera diventa strumento di ricerca metodologica da divulgare e replicare.  Un complesso di emozioni e di reminiscenze filtrato attraverso aneddoti, racconti, usi, tradizioni, costumi, detti popolari e proverbi.
15,00 14,25

Santa Maria D'Ognissanti

la chiesa del Paradiso

Giorgio Metastasio

pagine: 104

Partendo dai recenti rinvenimenti archeologici, quasi si sfogliasse un libro al contrario, in questo primo “quaderno” dell’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Locri-Gerace, si ripercorrono le vicende storiche, sociali, ecclesiali che gettano nuova luce sulla Chiesa Matrice e sulle storia della stessa Stilo, dando così la possibilità anche ai giovani che non hanno mai potuto accedere in questa chiesa, a causa dei continui lavori di restauro, di conoscere il “cuore palpitante del popolo stilese”, scrigno di preziosi tesori come la tela del Battistello Caracciolo (vera finestra sul Paradiso), alcuni straordinari arredi sacri, i pregevoli stucchi e le sofisticate tarsie marmoree che decorano altari e balaustre  
19,00 18,05

Micrometeoriti

La raccolta delle sferule cosmiche

Marco Arcani

pagine: 56

Le meteoriti sono rocce ambite perché sono uniche, rare, difficili da trovare e quindi preziose. L’uomo da sempre raccoglie oro, diamanti e altri minerali o cristalli attribuendone grande valore per gli stessi motivi. Le micrometeoriti e più specificatamente le sferule cosmiche offrono l’opportunità di raccogliere qualcosa di altrettanto unico ma in modo più semplice. La quantità di materia che dallo spazio siderale entra in atmosfera ogni giorno è incredibile, dalle particelle subatomiche dei raggi cosmici al pulviscolo spaziale, fino a meteoroidi di varie dimensioni, si stimano oltre 100 tonnellate di materiale al giorno! Molto di questo si deposita al suolo e negli oceani sotto forma di micrometeoriti, detriti lasciati da comete asteroidi e altri corpi più grandi che possono addirittura risalire a prima della nascita del sistema solare. Questo sintetico lavoro è una raccolta delle informazioni principali che riguardano la natura delle sferule cosmiche e di come è possibile raccoglierle, ben sottolineando che non tutto ciò che luccica è oro. Come tale, il presente manuale è indicato a persone con curiosità scientifica innata o a chi voglia stimolare in qualcuno l’interesse per il mondo astronomico in miniatura, inoltre la raccolta delle sferule cosmiche può essere di particolare valore didattico come attività scolastica essendo un ottimo strumento di apprendimento collaborativo.
12,00 11,40

La strada finisce a Puerto Montt

Nicola Pugliese

pagine: 212

Nelle pagine di questo libro è racchiuso un autentico racconto di viaggio, alla scoperta del continente sudamericano: un viaggio, sulle orme degli emigranti italiani in quelle terre lontane, attraverso la Pampa argentina, la Patagonia cilena e le ondulate pianure uruguaiane.
15,00 14,25

Il mio nome è Ivo

Racconti della giovane vita di un ragazzo del '31

Ivo Pazzi

pagine: 60

Un diario mai scritto che dopo molti anni riaffiora dalla mente di un uomo al termine del proprio percorso di vita. Sprazzi di un’epoca per molti ormai lontana e, per la maggior parte di chi leggerà questo diario, mai vissuta e difficile perfino da immaginare, ritornano a noi con una scrittura tanto semplice quanto utile in primo luogo allo stesso autore, nell’impegno del ricordo e del mantenere in esercizio la propria mente.
10,00 9,50

La terra dei ciliegi

fra l'Arno e l'Ema

Roberto Zatini

pagine: 408

Se a qualcuno dei lettori capiterà di passare da Firenze e chiederà dov’è “La Terra dei ciliegi”, probabilmente nessuno gli saprà rispondere, perché nessuno ricorda più quel nome, tantomeno dov’è quella terra: qualcuno sosterrà, sicuro di quello che dice, che non è mai esistita. Invece è esistita, esiste ancora, la si può perfino riconoscere, se si cercano con passione e costanza le tracce che la attraversano e si mette a fattor comune la memoria dei ricordi più lontani, sforzandola fino a farla sconfinare nella fantasia. Ci sono passati imperatori e papi; ci hanno vissuto nobili e ministri; campioni dello sport e intellettuali più o meno famosi. Ma l’ha abitata, soprattutto, una moltitudine di gente semplice, spesso anonima, che l’ha resa quella che è stata e che, in qualche modo, è anche ora: la terra fra l’Arno e l’Ema, attraversata dalla ruga delle colline che vanno da sud verso l’ovest della città. Sono proprio le storie di quell’umanità che l’autore racconta dal di dentro, tessendole con quelle dei fatti che, giorno dopo giorno, hanno trasformato “La terra dei ciliegi” in quello che è oggi.
22,00 20,90

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