Libri
Quaderno di appunti poetici sparsi
Giuseppe Emanuele Volpe
pagine: 64
Le poesie sono tratte dalla mia ultima raccolta poetica “Quaderno di appunti poetici sparsi”, dove segna una parte del mio cammino spirituale e intellettuale. I componimenti poetici fanno spazio anche a riflessioni in prosa, in forma di epistola o diaristica, dove già si evince di voler sfatare lo stigma sociale della “sofferenza psicologica” e verso la fine il desiderio di fare attraverso un’espressione molto comune “coming out”, incominciando prima da me stesso e poi a livello sociale. Si evince una fede “laica”, che cerca di vincere i pregiudizi e di non farsi sottomettere ed etichettare dai poteri “forti” e “temporali” che riconosce solo il diritto-principio di “libera Chiesa in Stato libero” come auspicavano Dante e Petrarca, prima di Cavour, dovuta da una coscienza personale che vuole andare all’essenza della spiritualità, nelle parole di Gesù secondo la tradizione biblica e neotestamentaria.
Note di un neurone ribelle tra Entropia e Speranza
Domenico Maria Grasso
pagine: 150
Un neurone ribelle — quell’unico ormai rimasto funzionante all’autore Domenico Maria Grasso — stanco di subire l’entropia del mondo, decide di parlare.
Racconta ciò che vede: l’Italia smarrita tra ignoranza e furbizia, il potere che manipola, la guerra servita con ipocrisia, l’amore ridotto a consumo.
Ma anche la scienza, la vita, la bellezza dei sistemi che si auto-organizzano, la speranza che — nonostante tutto — continua a pulsare nella materia e nel pensiero.
Tra ironia e indignazione, tra fisica e poesia, Note di un neurone ribelle tra Entropia e Speranza attraversa la società, la natura e l’animo umano con lo sguardo curioso di chi crede che, persino nel disordine, si nasconda un principio d’armonia.
Un viaggio lucido e appassionato tra caso e ordine, scienza e coscienza, dove anche le favole servono a “ripulire la mente” e a ricordarci che, per fortuna, pensare può ancora essere un atto di ribellione.
Un applauso alla Vita
Luciana Saudo
pagine: 92
La luce che viene proiettata dagli occhi di un figlio è una speranza e un faro nella nebbia per ogni genitore, ma quando quella luce viene etichettata con una diagnosi di autismo, la vita dell’intera famiglia viene travolta da uno tsunami di paure e incertezze. Luciana, insieme al marito Fabio, impara a navigare le complessità dell'autismo e, inaspettatamente, scopre la gioia e la forza incondizionata dell'amore. Dalle sfide quotidiane legate alla crescita di Ruben, alla ricerca incessante di una scuola che lo accogliesse, la narrazione si snoda tra ostacoli e inattese vittorie. “Un applauso alla Vita" è una testimonianza di amore incondizionato, una celebrazione della diversità e un inno alla vita che, nonostante le sue sfide, merita sempre il nostro più caloroso applauso. Arricchito da poesie personali che aggiungono profondità emotiva, questo libro è un faro di speranza per chiunque cerchi la bellezza e la forza nelle pieghe più inaspettate dell'esistenza.
Cuore parlante
Valentina Lugenti
pagine: 54
Cuore parlante è un'annotazione di pensieri, sentimenti e ricordi distribuiti con l'anima di una penna che vorrebbe far esprimere ogni singolo battito. Troverete dunque al suo interno viaggi vissuti e a tratti viscerali dall'autrice stessa che con la passione e l'intima scrittura vuole raggiungere il lettore, assimilando l'emozioni ricevute e percepite nella propria realtà, tramite una forma letteraria moderna ed una propria emotività cercando un filo conduttore tra l'autore ed il lettore.
Viaggio nel labirinto della qualità nelle organizzazioni sanitarie
Vincenzo Parrinello
pagine: 380
La qualità nelle organizzazioni sanitarie non è un tema originale, ma un ambito di ricerca consolidato che si esprime con una letteratura vasta e multidisciplinare. Un vero e proprio labirinto di culture, requisiti, standard, modelli appartenenti ai contesti più disparati (aeronautica, industria, centrali nucleari, hôtellerie…) nel quale è difficile orientarsi. La pluralità di approcci arricchisce il dibattito ma comporta una frammentazione concettuale e terminologica, rendendo la conoscenza appannaggio di una ristretta élite. Emerge, pertanto, la necessità di un approccio integrato, capace di armonizzare i diversi saperi e rendere i principi della qualità più accessibili ai professionisti sanitari. La qualità a cui ci si riferisce è centrata sulla necessità di soddisfare il bisogno di salute del paziente, di curare e di prendersi cura. Per trasformare questo obiettivo in elementi misurabili, è necessario valorizzare la cultura professionale delle persone, affinché la qualità diventi parte integrante della prestazione sanitaria e di tutti quei processi di supporto che ne influenzano il risultato. Un orientamento alla qualità che generi cambiamento e che soddisfi gli attori del processo assistenziale, non può prescindere da un approccio innovativo alle due dimensioni fondamentali dell’organizzazione: il lavoro e la relazione tra le persone che lo svolgono. Il volume si rivolge principalmente a chi governa le organizzazioni sanitarie e a quanti operano nella gestione della qualità e del rischio clinico, ma può rappresentare anche una risorsa utile per studenti, specializzandi e professionisti esperti, in particolare in vista del concorso per direttore di struttura complessa.
Te lo dico a modo mio. Ovvero parole incrociate
Silvia Melloncelli
pagine: 64
Questo breve Saggio nasce dall'esperienza fatta durante gli a.s. 2023-24-25 presso la Scuola Secondaria di 1° grado nella quale insegno Educazione Musicale. Ho constatato che insegnare Musica non consista nel riconoscere le alteze sul pentagramma (un alunno l'aveva definito "foglio a righe", giustamente) ma debba essere una vera e propria educazione all'ascolto, prima di tutto. Il metodo consiste nell'utilizzare la fonetica e la prosodia della lingua italiana connessi agli accenti forti e deboli formanti frasi, accenti rilevati sulla base di una percezione uditiva. L'alternanza tra questi accenti formanti il "parlato" definisce un ritmo, rappresentabile con i segni propri del codice musicale. Questa attività è stata finalizzata a sensibilizzare i discendenti verso un ascolto analitico, per comporre prima e comprendere, poi, forme musicali complesse, quelle forme che sarebbero rimaste "parole insignificanti scritte nei libri di testo".
L’altro lato dell’eternità
rapsodia enciclopedica
Samarobryn .
pagine: 450
Ho sognato un mondo in cui i libertini hanno prevalso sui sanculotti, un mondo in cui gli uomini portano ancora nomi celtici, copti, longobardi e il web contende il potere agli antichi dèi, un mondo in cui le geografie di Tolomeo lasciano spazio a luoghi inesplorati e le costellazioni di Hevelius risplendono su deserti radioattivi, un mondo di torture, di esecuzioni, di sventramenti, un mondo di erudite cortigiane che sfidano il Papa in duelli ferocissimi, un mondo che sta per collassare su sé stesso e riscoprire un passato che fa da specchio al suo futuro, un mondo di griffe, di glamour e di gourmet in mezzo alla cenere, alle carcasse, al sangue, un mondo in cui gli uomini ricordano chi erano e intravedono chi saranno dall'inizio del tempo alla morte delle ultime galassie, ho sognato un mondo, soprattutto, in cui gli anni '70 non sono mai finiti…
2053. Rotte d'amore
ai confini dell’impero
Arturo Gandini Arturinho
pagine: 176
Nel 2053, una pandemia silenziosa – neurologica, non batterica – ha trasformato le relazioni umane in dati da sorvegliare. In questo scenario ipercontrollato, Venus e Mercurio cercano di amare, vivere, respirare. Lei, ex dirigente dei cieli, ora è in fuga dalla sua stessa razionalità. Lui, tecnico sovversivo, pedala tra sentieri e algoritmi, tra silenzi e tempeste. “2053 – Rotte d’amore” è un romanzo che intreccia distopia e sensualità, pathos e ironia, memoria e futuro. Un’epopea fragile e poetica, dove il mondo si spezza e si ricostruisce nel battito di due cuori disallineati ma testardi. Una storia sull’amore che non si rassegna. Sulla libertà che passa dalle mani. E sulla voce di chi, anche da sommerso, sa ancora farsi sentire.
Stanze
Transizioni dell’esistenza
Martina Di Pardo
pagine: 58
“Stanze” è la nuova raccolta poetica di Martina Di Pardo, un invito ad aprire le porte dell’anima e lasciarsi attraversare dalle emozioni più autentiche.Dopo il successo di C’è sempre tempo per rifiorire, la poetessa torna con una voce ancora più matura e consapevole, capace di intrecciare introspezione, memoria e rinascita.
Ogni poesia è una stanza da esplorare: alcune si affacciano su amori vissuti o perduti, altre sul mistero della natura e sulla ricerca di sé. C’è spazio per la luce e per il buio, per il desiderio e per la mancanza, per il coraggio di guardarsi dentro e accettarsi.
Con una scrittura limpida e intensa, Di Pardo ci accompagna in un viaggio emozionale che parla di destino, scelte e libertà, ma soprattutto della bellezza fragile e potente della vita.Come scrive l’autrice nel breve monologo che chiude il libro, “mi accorgo, mentre penso e scrivo, di essere umana e vera”: ed è proprio questa verità, semplice e profonda, a rendere Stanze un’opera capace di toccare ogni lettore.
Linea di Confine: Psicosi o Nevrosi?
Per chi è come me ma non vorrebbe esserlo
Chiara Umbrae
pagine: 150
Questo è un libro per chi è come me, ma non vorrebbe esserlo
Non è facile capire quando stai impazzendo. Succede lentamente, poi tutto insieme. Un giorno ti svegli e non sai più se sei tu a parlare… o qualcun altro dentro di te.
Questo testo è il tentativo lucido e disperato di afferrare un confine prima che scompaia del tutto.
Con una sincerità tagliente e priva di sconti, l’autore racconta esperienze e riflessioni, intrecciando ricordi, voci interiori e momenti di disconnessione. È un viaggio crudo tra realtà e allucinazione, tra ansia e bisogno di essere ascoltati. Nessuna diagnosi netta, nessuna facile consolazione. Solo il racconto autentico di chi conosce l’abisso e lo restituisce in parole.
Eppure, in mezzo a quel buio, c’è sempre una fessura da cui può filtrare la luce. Questo libro non promette guarigioni, ma dimostra che raccontarsi può essere già un primo atto di sopravvivenza.
Per chi si sente spezzato.
Per chi sa che dietro la tristezza può esserci qualcosa in più.
Notti di un Cielo Stellato
L'anima sotto il camice
Ciro Punzo
pagine: 432
Storia di un medico di famiglia che, tra ricordi personali e domande esistenziali senza risposte definitive, cerca Verità capaci di illuminare la sua vita, segnata dal contatto costante con il dolore. Incontra per caso Mario, uno psicologo mancato e musicista nell’anima: tra i due nasce un’amicizia profonda, quasi simbiotica. Attraverso il loro dialogo emergono riflessioni universali: Dio e il Diavolo, i limiti della società moderna, il rischio che il sentimento naufraghi sotto il peso dei tecnicismi comunicativi. La vita di Mario, segnata da lutti e relazioni difficili, resta avvolta nel mistero e affascina il dottor Simone, che da lui impara anche a suonare la chitarra, trasformandola in strumento terapeutico per il nipote Raffaele, gravemente malato. La musica — in particolare il brano Can’t Stop a River — diventa filo conduttore del romanzo. Mentre Mario scompare in un alone surreale, Simone affronta la propria malattia, sperimenta l’esperienza del “tunnel di luce” e accompagna il nipote nella sua lotta, sotto un cielo stellato che fa da cornice alle vicende e alle domande senza tempo dell’uomo.