Libri
Il venditore di sole
Adolfo Berni
pagine: 180
Una storia difficile da raccontare senza scadere nell’agiografia scrivendo di un personaggio che di successo ne ha avuto tanto e continua ad averne. Il compito di narrare senza che venisse fuori una figura tra il samaritano e l’imprenditore pragmatico, me l’ha alleviato lui. Sempre parco nel parlare di se stesso, parte di questo libro è la descrizione di quanto ha raccontato, l’altra è romanzo, sono vere tutt’e due.
Universal and Son
Artisti Associati
pagine: 226
Secondo Aittam Olàf Orag e Retlaw Innosnok il nostro Universo si formò nel preciso momento in cui si scontrarono due dimensioni imprecisate, tra le tante sconosciute dello spazio profondo. Quel Big Crash scatenò un'energia incommensurabile, una parte della quale si riversò dentro il nostro Universo che, come un enorme buco nero, dapprima concentrò tale energia in un solo puntino. Quel concentrato di energia pura cominciò pian piano ad espandersi, senza tuttavia oltrepassare in nuovo Orizzonte degli Eventi: l'energia sprigionata vibrava a varie frequenze e, tra le più basse, iniziarono a formarsi semplici atomi di materia: idrogeno, ossigeno e carbonio. L'idrogeno provocò enormi esplosioni nucleari, disperdendo infiniti atomi in ogni direzione; queste particelle, raffreddandosi, si trasformarono poi in pulviscolo stellare, soli e pianeti. L'idrogeno e l'ossigeno combinandosi produssero molecole d'acqua, che a loro volta si scontrarono con il carbonio. Fu grazie a quelle reazioni che naque la prima forma di vita.
Patrizio Sala: l'acqua dello scudetto
Fiorenzo Dosso
pagine: 156
Patrizio Sala nasce a Bellusco (MB) nel 1955. Cresciuto nel settore giovanile del Monza, disputa due campionati di Serie C con la maglia biancorossa vincendo la Coppa Italia di categoria sia nel 1974 che nel 1975. Passato al Torino nell’estate del 1975 è uno dei protagonisti della conquista dello Scudetto 1976. Resta in granata fino al 1981 con un totale di 159 presenze e 4 reti nelle partite di campionato. Firma (anche) alcuni gol nelle Coppe Europee. Nel suo successivo palmares due promozioni dalla Serie B con le maglie di Sampdoria (1982) e Cesena (1987). Vanta 8 presenze in Nazionale tra cui quella nella finale per il 3° e 4° posto (Brasile-Italia 2-1) ai Campionati del Mondo 1978 in Argentina.
Solo tre parole
Romano Melchiorre
pagine: 74
E se le parole avessero una loro vita? E se avessero un volto, un anima, degli obbiettivi? E se rischiassero gran parte (tutto?) di quello che intrinsecamente sono ogni qualvolta vengono lette, interpretate, riutilizzate? Se in principio fu veramente il “verbo”, altrettanto sicuramente anche alla fine lo sarà. Tra l'inizio e la fine, il tutto, ovvero miliardi di parole che attraversano spazio e tempo, materia e spirito, bene e male. Parole che fluttuano, danzano, respirano, in sintesi vivono. Vivono con noi e per noi ma solo loro lo sanno. Noi siamo ormai diventati ciechi e sordi e sempre più distratti da una moltitudine di immagini che ci sommergono, ci divorano, ci accecano l'anima ancor più degli occhi.
L'uscio socchiuso
Marco Grossi
pagine: 116
Un uscio appena accostato.
È lì che si colloca la poesia di Marco Grossi: in quello spazio sospeso tra luce e ombra, dove la parola non spiega ma suggerisce, non rivela ma lascia intravedere. Non c’è un filo conduttore esplicito, ma una trama silenziosa che unisce i versi: l’urgenza di scrivere senza un perché, la necessità di ritrovarsi attraverso immagini, vibrazioni, sguardi appena sfiorati. L’ordine alfabetico, solo in apparenza neutro, invita il lettore a muoversi liberamente, componendo il proprio percorso tra emozioni, ricordi e intuizioni. Tra I versi, ricorre una parola: “Oltre”. E’ lì che si muove la raccolta, tra ciò che appare e ciò che sfugge. Come un uscio appena socchiuso, che lascia passare solo la luce necessaria. L’uscio socchiuso è il simbolo di questa raccolta: una soglia che non separa, ma collega. Una poesia che non pretende di essere capita, ma vissuta. Dopo Seduzioni, Gabbiani al tramonto, Passioni crepuscolari e Barche di carta, Marco Grossi torna con una nuova raccolta, intensa e sfumata, in cui il verso si fa soglia, e la soglia luogo dell’anima.
55: Viaggio nel passato
Felice Buon Spirito
pagine: 96
55: Viaggio nel passato è la storia di Mirko, un brillante ma solitario programmatore che vive immerso nella tecnologia. Il suo sogno? Rendere possibile il viaggio nel tempo. Appassionato di codifica, crea una misteriosa applicazione sperimentale, la "Chrono-app", capace di viaggiare nel tempo attraverso un'interfaccia numerica, attivabile solo con una connessione 3G o superiore. Ma un banale errore di digitazione - "55" invece di "5" - lo spedisce dritto nel 1970. Senza connessione, senza rete e senza possibilità di ritorno immediato, Mirko si ritrova in un'epoca che non gli appartiene. Costretto a reinventarsi in un mondo analogico e sconosciuto, intraprende un viaggio profondo, fatto di scoperte, sfide e legami umani autentici. Imparerà che il passato può essere un maestro, e che l'amore - anche fuori dal tempo - lascia segni indelebili. Riuscirà Mirko a trovare il suo equilibrio e a costruire un futuro in un passato così lontano? Un viaggio che lo costringerà a riconsiderare per sempre il tempo, l'amore e il destino. Un romanzo che unisce tecnologia, emozione e riflessione, e ci invita a riscoprire il valore delle relazioni, della memoria e delle scelte che plasmano il futuro.
Sì, Cheffe!
La storia di Eugénie Brazier
Gian Enrico Venturini
pagine: 136
Il racconto, arricchito da aneddoti e considerazioni, dell'avventura di Eugénie Brazier, donna di umili origini, quasi priva di istruzione, che seppe conseguire, prima nella storia, le prestigiose 3 stelle della Guida Michelin, nei suoi due ristoranti, a Lione.
Così è stato efficacemente descritto il suo percorso:
“La sua rivolta silenziosa contro l’ostentazione della cucina francese l’ha portata ai più alti livelli di un mondo, quello gastronomico, dominato dagli uomini. Un risultato raggiunto ponendo grande enfasi sulla semplicità e sull’importanza degli ingredienti freschi e di qualità, in contrapposizione all’eccessiva elaborazione ed alla ricchezza ridondante dei piatti di tanti colleghi.”
(dal New York Times del 4 marzo 1977)
Il sabato non paga - L'eredità (E il vecchietto dove lo metto?)
Commedia in tre atti
Baldo Gurreri
pagine: 168
Baldo Gurreri, autore apprezzato di poesie e commedie, in questa pubblicazione, presenta due lavori: Il sabato non paga e L'eredità.
La prima è ambientata durante il periodo fascista, quando, per campare, in un piccolo paesino della Sicilia, ci si arrangiava in qualsiasi modo, venendo fuori situazioni comiche, ma con un substrato triste e a volte drammatico. Il titolo della commedia, trae origine da una frase ebraica, poiché, secondo la tradizione ebraica, il sabato era dedicato al Signore ed era proibito agli ebrei di lavorare e chi lo faceva di nascosto o con l'inganno, alla fine veniva scoperto. E così succede in questa commedia, dove tutto ruota intorno ai possedimenti di Don Cola Casdaruni, dei beni del quale i parenti vogliono approfittare con l'inganno.
La seconda commedia: L'eredità, l'ultima scritta dall'autore, rappresenta il periodo della maturità avanzata. La comicità esuberante delle prime, cede il passo a delle riflessioni tragicomiche, sulla solitudine degli anziani, costretti a rimanere soli, perché i figli sono lontani, o perché danno fastidio in casa. È Vero, oggigiorno ci sono diverse case di riposo, ma non per tutti è facile accedervi. Bisognerebbe che in ogni paese ci fosse questa struttura, perché, quando si è sul viale del tramonto, ognuno vorrebbe concludere la sua vita tra visi conosciuti e rinvangando i ricordi della vita trascorsa.
Retaggi
Luigi Simonetti
pagine: 158
RETAGGI: La parola “retaggi” si usa sia in italiano che in genovese, si legge e si scrive nello stesso modo ma il significato che assume nelle due lingue è assai diverso...
I miei “retaggi” insieme a quelli di molti altri concittadini, possono costituire una visione d'insieme che se non viene raccolta rischia di perdersi per sempre.
Il Bullo Che Non Volevo Essere
Mariantonietta Deiana
pagine: 94
Chi è davvero il bullo?Dietro l’aggressività, spesso si nascondono solitudini, traumi e richieste d’aiuto inascoltate. Questo libro non offre giustificazioni, ma invita a guardare più a fondo, oltre il gesto, oltre l’etichetta. Attraverso uno sguardo educativo e umano, Mariantonietta Deiana accompagna il lettore in una riflessione cruda e necessaria sulla complessità del fenomeno del bullismo.Un viaggio tra emozioni taciute, contesti disfunzionali, ferite invisibili che si trasformano in atti di violenza. Autrice di "Schermi di Ombre" e "Destini Sospesi", Deiana torna con un’opera che fonde esperienza professionale e sensibilità narrativa. "Il Bullo Che Non Volevo Essere" raccoglie non solo riflessioni ma anche numerose testimonianze vere, toccanti, a tratti sconvolgenti. Un libro per chi educa, per chi ascolta, per chi vuole capire prima di condannare.
Una sera d’estate
Roberto Iacoella
pagine: 142
Ho sempre considerato, sbagliando, il racconto una forma letteraria minore rispetto al romanzo. Ripeto: sbagliando. Il racconto semplicemente si sofferma su un aspetto della realtà e lo analizza raccontando una breve storia. Questo fa sì che il problema, spolpato da tutti gli orpelli letterari del romanzo, acquisti forza espressiva vigorosa e intensa. Spero di esser riuscito con i racconti scritti su questo libro a rendere evidenti talune caratteristiche del racconto, forma letteraria a tutti gli effetti. E poi, quello che è importante è che si deve avere a che fare con buona letteratura e questo vale sia per il romanzo che per il racconto.
Ci risiamo. La mia vita e il cancro
Francesco Colosimo
pagine: 98
Il libro è un lucido racconto di quello che accade nel corpo, nella mente e nel cuore di chi scopre di avere una malattia terribile come il cancro, che in questo caso ha un nome che fa già tremare Macroglobulinemia di Waldenström, una malattia rara, descritta dall’autore con puntigliosa precisione medica. Il racconto rivela l’attenzione particolare che si sviluppa nel malato di cancro, assetato di conoscere tutto della malattia: tempo, decorso, cure, difficoltà da affrontare. E’ un diario nel quale Francesco descrive quasi quotidianamente e con precisione tutto, simile ad un medico che spiega al paziente quello che sta avvenendo nel suo corpo; per cui lo scritto assume una funzione informativa e divulgativa, che può risultare molto utile innanzitutto a chi, come l’autore, si trova ad affrontare una malattia che sconvolge la vita.