Libri
Siculina. Tempi, Luoghi, Eventi
Origini e identità di un popolo
Rosario Rigano
pagine: 158
Con il terzo ed ultimo libro in cui Siculina percorre, nei Tempi, nei Luoghi e negli Eventi storia, facies, culture e civiltà in cui è maturato l’insieme delle doti naturali che hanno formato, in virtù delle esperienze vissute e patite, le caratteristiche del popolo Siculo, il filo logico che cercava il polo di alimentazione è stato finalmente collegato. Con esso si delinea, in Sicilia, una forma di identità che affonda le sue radici nella cultura del Castelluccio, così definita dall’archeologo Paolo Orsi che si evolve in quella dei Siculi, dei Sicelioti e poi dei Siciliani. Il viaggio a ritroso nel tempo, grazie al lavoro per niente facile e poco agevolato di archeologi, glottologi, linguisti e pure genetisti, ci porta nel sito di Mehrgarh nel Balochistan pakistano ed in tutto quello che dagli scavi effettuati nel periodo 1974/1986 e 1996/2000, ma soprattutto a nuove e più corrette interpretazioni di reperti, glosse, scritte e segni con l’apporto del prof. e glottologo Enrico Caltagirone è chiarissimo il nesso tra lingua sanscrita, lingua sicula e lingua siciliana. A conferma che la lingua siciliana ha radici sicuramente antiche e nobili discendendo dal Veda dei dotti indiani tramutatosi poi nella lingua sanscrita dai cui discendono quelle indoeuropee tra cui celtico, greco e latino. Il lungo e spericolato viaggio, nei tempi, nei luoghi e negli eventi di quelle genti che poi sarebbero diventati Shekelesh, così come indicati dagli Egizi nella stele di Karnak del grande Re egizio Merenptah che combattè i popoli del mare, di cui facevano parte anche i Siculi, documenta il passaggio dai Balcani prima di arrivare nell’Anatolia orientale (documentato da una ricerca dell’UniBo) rende più veritiera la provenienza indo-iranica di tutti questi popoli che man mano avrebbero preso i nomi dalle zone che poi hanno occupato o attribuito loro dai greci a solo scopo identificativo. Per arrivare sin qui, ho analizzato con cura i dati forniti da studiosi di genetica, antropologia, religioni e naturalmente storia pre-greca perché a quanto pare, per gli “studiosi” contemporanei prima dei greci non c’era nulla.
Non ho mai condiviso il potere totale e del sapere assoluto delegato per legge e non per meriti conquistati sul campo a soprintendenze e poli vari cosiddetti culturali (il termine qui è quanto mai generico). Ma queste sono considerazioni di un semplice narratore. Il mio percorso conoscitivo non è stato per nulla agevole, anzi parecchio contrastato e accidentato; decisamente pieno di insidie istituzionali e segnali fuorvianti. Le ricerche, le verifiche e nuove fonti mi hanno portato proprio lì dove i progenitori dei “nostri” Siculi vivevano in una società matriarcale, come ampiamente documentato dai moltissimi reperti, glosse e dagli studi della valentissima Maria Gimbutas, appunto per il grande rispetto che avevano per la donna quale origine della loro stessa vita. Tale cultura si manifestò durante la loro interazione in Sicilia nel momento castellucciano anch’esso di cultura e civiltà matriarcale. Buon viaggio allora, anche con qualche nota di colore, nei Tempi, nei Luoghi e negli Eventi narrati in questo libro.
Rosario Rigano.
Forma e contenuto
Carmine De Nitto
pagine: 94
Quando l’aspetto esteriore della nostra persona, la sua forma, si dissolverà in tante minuscole particelle, disperse nello spazio infinito, forse diventando monadi immortali, io mi domando che altro resterà del misterioso contenuto, racchiuso all’interno di quella materia. Qualcuno saprà rispondere a questo quesito?
Tanta roba
Il mio calcio e altri coriandoli di vita
Romano Ferretti
pagine: 114
Un libro di aneddoti e racconti raccontatati da Romano Ferretti, storico dirigente del calcio dilettantistico reggiano, e raccolti da Francesco Ferrari, collaboratore del Resto del Carlino di Reggio Emilia, che rivive e racconta la vita nel calcio di Romano, prima come calciatore poi come allenatore ed infine come dirigente, con ricordi dedicati alla famiglia, al lavoro ed al volontariato, sua ultima passione.
Un modo per raccontare anche il dietro le quinte del mondo del calcio dilettantistico e di quelli che sono i suoi riti. Alcuni noti a chi vive questo mondo, altri invece storici e più particolari. Dalle cene durante la settimana ai ritrovi del venerdì sera dopo l’allenamento, momenti che scandiscono la vita di un calciatore o dirigente dei dilettanti. Nello scritto si rivivono i passaggi nei quali la carriera di Romano Ferretti si è intrecciata con protagonisti del panorama nazionale come Carlo Ancelotti e Vincenzo Iaquinta, entrambi incrociati a Reggiolo nelle vesti rispettivamente di tecnico e dirigente, oppure il comico Gene Gnocchi, affrontato da avversario in campionato e nei tornei in giro per la bassa reggiana. Proprio l’ex volto di Quelli Che il Calcio ha dedicato una prefazione suo rapporto ultra decennale con Romano Ferretti, così come il sindaco di Reggio Luca Vecchi e il direttore di Telereggio Mattia Mariani. Occhi puntati anche sulla panchina, con il profilo dell’allenatore ideale rappresentato da Romano unendo le caratteristiche di nove tecnici incontrati nel corso della sua cinquantennale carriera sportiva. Non mancano quindici aneddoti, raccontati direttamente dai protagonisti ossia allenatori e calciatori, che inquadrano al meglio il personaggio Romano Ferretti raccontando curiosità vissute nel corso degli anni passati insieme sul campo di calcio.
Una brutta avventura
Gianluca Locatelli
pagine: 196
Il racconto narra le vicende vissute da un giovane geologo, dalla sua compagna e da un coppia di amici, che si trovano, loro malgrado, immischiati in una pericolosa vicenda.
Lungi dall'essere un romanzo autobiografico, il romanzo prende spunto da storie di vita vissuta, per poi lasciare spazio a fantasia e elementi di mistero.
Il grido dei gabbiani
Lilia D’Amico
pagine: 194
Dopo 15 anni di detenzione, Tano esce dal carcere dell’Ucciardone.
Un dramma ha marchiato la sua esistenza, l’ha svuotato di ogni sentimento, anche negativo, è solo desideroso di allontanare da sé per sempre “l’episodio” che ha avuto enorme risonanza nella cittadina di Milazzo e che ha costretto la sua famiglia ad allontanarsene.
Ma la sua vita, come quella della moglie Elena e dei figli, Pino, Giacinto e Viola, è legata indissolubilmente a quel passato che ha scatenato pericolose conseguenze e con cui tutti, ben presto, dovranno fare i conti.
Nella narrazione, condotta con maestria, si dà voce ai vari personaggi che risultano tutti protagonisti, dotati di profondità, ricchi di sfaccettature; l’autrice ce li fa scoprire lentamente, capitolo dopo capitolo, con le loro fragilità, positività, attraverso complesse dinamiche familiari.
Ne risulta un romanzo corale che ruota attorno al primo protagonista, Tano, in un legame di intrecci, di fatti intriganti da scoprire, tra passato, presente e un futuro ancora a venire.
Anche in questo romanzo l’autrice scandaglia gli aspetti più oscuri della psiche umana, costruendo un giallo psicologico di forte empatia, dalla trama avvincente fino ad un intenso finale da impatto visivo quasi filmico.
Le novelle dei Montierini
Sandro Montomoli
pagine: 114
Sandro ascolta e traduce le storie dei nostri antenati, dei nonni di paesi e contrade a noi vicini.Ci insegna con sensibilità ed arguzia ad amare le piccole vicende quotidiane e a non dimenticare le nostre radici. Un esercizio, nel filo della memoria, che ognuno di noi dovrebbe o vorrebbe soddisfare…Anonimo
Il samurai dorato
La trilogia completa
Moreno Martelli
pagine: 822
Appassionante romanzo giallo e di avventura che riunisce in un unico volume la storia iniziata in “Operazione Training Camp”, proseguita in “La vendetta di Zahira” e conclusa in “Fine dei giochi Mr. Aamir”. “Master” è il nome in codice di un istruttore di arti marziali ingaggiato insieme ad altri specialisti per addestrare le guardie del corpo di uno sceicco. Non tutto però andrà come previsto e la situazione diventerà molto complicata per tutti. Il grande rapporto di amicizia nato tra gli specialisti e le loro rispettive assistenti li porterà a combattere una guerra imprevista senza esclusione di colpi contro una cellula terroristica internazionale che vuole sovvertire gli equilibri politici ed economici nella Comunità Europea, compiendo attentati devastanti ovunque. La storia mette in risalto i principi basilari delle arti marziali come il rispetto, la lealtà e lo spirito di sacrificio, ed è dedicata alle persone sempre pronte a ribellarsi alle ingiustizie e a combattere il male e la violenza per proteggere i più deboli.
Il prossimo disco
Manuale di sopravvivenza per dj e animali notturni
Edoardo Bonafortuna
pagine: 502
Per quanto tu stia spaccando, e per quanto stia funzionando quello che stai facendo devi sempre pensare al prossimo disco. E devi pensare a come metterlo il prossimo disco, come mixarlo, e poi devi sperare che funzioni il prossimo disco. E prima ancora devi sceglierlo, proprio come devi scegliere il tuo prossimo passo nella vita.
11 ottobre 1987
Fabio Parodi
pagine: 132
… e l’11 Ottobre 1987 Rosita prende la penna, apre un grosso quaderno giapponese, comprato da Tito in uno dei suoi viaggi, ed esaudisce un mio desiderio …
Mi immagino papà e mamma seduti al tavolo della cucina, il loro regno e teatro di grandi eventi gastronomici, a ricostruire ricordi ed emozioni. Insieme, perché solo stando insieme erano felici.
Quando chiesi a mamma Rosita e papà Tito di scrivere della loro vita non avevo idea di come avrei utilizzato quel materiale. Dopo anni ho preso in mano quel vecchio quadernone, scritto nella prima parte da Rosita e nella seconda da Tito, pieno zeppo di foto e di documenti originali e tenuto insieme da un robusto elastico pensando di trovare un insieme di ricordi e di piccole curiosità. Invece è emerso il racconto di una grande storia d’amore. Senza proclami, senza luoghi comuni, ma vera, vissuta nella quotidianità superando lunghi periodi di lontananza e le difficoltà e i dolori della vita. Un amore sempre più saldo. Allora ho pensato di trasferire tutto in un libro. Il loro racconto è stato ripreso integralmente, io sono intervenuto aggiungendo dopo i loro scritti alcuni miei appunti e selezionando con Nadia molte immagini che integrano puntualmente lo scritto e sono un archivio di immagini che attraversa quasi un secolo.
Fabio
La vita in sintesi
Principali funzioni dei sistemi ed apparati del corpo umano
Michele Da Lozzo
pagine: 110
Questo libro è una breve panoramica sulla struttura e funzione dei vari sistemi ed apparati del corpo umano per far cercare di comprendere al lettore non medico la vita
Camouflage
Come una famiglia italiana mimetizzò, ma preservò, la sua identità ebraica
Paul Bompard
pagine: 178
Nel corso di 70 anni e tre generazioni, una famiglia di ebrei italiani cercò di mimetizzare la loro identità ebraica. Ma allo stesso tempo, i singoli individui di questa famiglia, ognuno a modo suo, fece dei chiari passi per assicurarsi che questa identità venisse preservata di generazione in generazione."Camouflage" racconta questo processo nel contesto dei cambiamenti storici, analizzando il pensiero, gli atteggiamenti e i sentimenti dei vari componenti della famiglia.
Uomini, risorse, potere e devozione a Marineo
parte seconda (1750-1860)
Antonino Scarpulla
pagine: 202
Questo volume documenta, attraverso un meticoloso scavo d’archivio, la vita di Marineo e dei marinesi dal 1750 al 1860 e ne affronta i nodi cruciali, dalla fine del possesso dei Pilo, ultimi signori feudali del paese, sino alle soglie dell’Unità. Documenta il travaglio di una comunità alle prese con eventi e momenti di crisi gravissimi dovuti alle malattie endemiche, a frequenti carestie, alla frana del 1800, al colera del 1837 e soprattutto alla povertà strutturale di una società la cui economia era basata sulle risorse della terra, con tutto il peso del groviglio di rapporti squilibrati allora vigenti tra proprietari e contadini.
Il filo rosso che lega le vicende del periodo è il nascere e il formarsi dell’élite locale che, inserendosi in maniera spesso convulsa e opportunistica nei grandi snodi delle vicende siciliane della prima metà dell’Ottocento (i moti del ’20, la rivolta del ’37, i moti del ‘48 e del ’55), gestì il potere locale, per la conquista del quale ricorse ad ogni mezzo lecito e illecito, ivi compresi disordini e violenze, a volte con metodi che non esitiamo a definire mafiosi ante litteram.
La narrazione prende corpo attraverso l’analisi dell’economia locale, della vita civile e religiosa e del lento e faticoso progresso della comunità marinese verso la modernità.